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Cultura > Film > 26 Agosto 2013

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“Tutti matti per il cinema!”: ultima settimana di proiezioni al Parco di San Giovanni

Parco di San Giovanni

Trieste (TS) - Ultima settimana di proiezioni al Parco di San Giovanni per la rassegna “Tutti matti per il cinema!”, nell'ambito del festival “Teatri a Teatro 2013 - Venga a prendere il thè da noi” organizzato dalla Provincia di Trieste. Il ciclo cinematografico all'aperto, al Teatrino Franco e Franca Basaglia - Foyer Cecchelin con ingresso libero (in caso di maltempo, all'interno del teatro), è curato da La Cappella Underground in collaborazione con Bonawentura e Casa del Cinema di Trieste.

Lunedì 26 agosto alle ore 21 il regista e sceneggiatore Stefano Rulli presenterà il suo film “Un silenzio particolare” (Italia, 2004), nato da una dolorosa esperienza autobiografica e dai materiali sull'agriturismo “La città del sole” e i suoi ospiti, fondata dal cineasta assieme alla moglie Clara.

«Numerosi anni dopo “Matti da slegare”, ho sperimentato, stavolta in prima persona, che cosa significa vivere con qualcuno che, scomodo al cuore e alla ragione, viene da altri definito “matto”» - racconta l'autore nelle note di regia. «Nel mio lavoro di sceneggiatore, per quanto ho potuto e saputo, ho provato a fornire spunti per guardare in modo diverso alla diversità. Ma c’è voluto un lungo viaggio per poter accettare di portare sullo schermo me stesso, mia moglie, Clara Sereni, e mio figlio Matteo. Una scelta che non sono riuscito a dirmi neanche quando ho cominciato a filmare quelli che all’inizio erano solo dei materiali sulla country-house della Fondazione “La città del sole” e i suoi ospiti. Poi poco a poco Matteo, che era lì fuori campo, m’ha fatto capire, nel suo linguaggio fatto più di sguardi e di gesti che di parole, che poteva esserci anche lui, che era pronto a raccontarsi e farsi raccontare da me. Così è nata l’idea di ” Un silenzio particolare “, come una sorta di diario di una famiglia ” diversa “, senza la presenza di occhi esterni a modificare l’esperienza. E solo all’interno di questa idea di racconto ho deciso, dopo più di vent’anni, di tornare alla regia, perché per la prima volta ho sentito di non poter affidare ad altri, anche molto più bravi di me, la mia storia».

Critico cinematografico, documentarista, sceneggiatore di cinema e televisione, Stefano Rulli è dal 2012 il Presidente del Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma. Dopo l'esperienza, nel 1975, del film documentario realizzato con Marco Bellocchio, Silvano Agosti e Sandro Petraglia “Matti da slegare - Nessuno o tutti”, dedicato alla malattia mentale, dalla fine degli anni '70 Rulli prosegue la sua attività come sceneggiatore, per film come “Nel più alto dei cieli” di Agosti e “Il gabbiano” di Bellocchio, assieme a Petraglia, con il quale realizza anche una trilogia sulle borgate romane. La collaborazione continua per la sceneggiatura di serie televisive di successo come “La piovra” e fiction come “Uno bianca” e “Perlasca - Un eroe italiano”. Per il cinema lavora su soggetto e sceneggiatura di film importanti e premiati come “Mery per sempre” di Marco Risi, “Il portaborse” di Daniele Luchetti, “Il ladro di bambini” di Gianni Amelio, “Il toro” di Carlo Mazzacurati, “La tregua” di Francesco Rosi”, “La meglio gioventù” di Marco Tullio Giordana, “Romanzo criminale” di Michele Placido, “Mio fratello è figlio unico” di Daniele Luchetti. “Romanzo di una strage” di Marco Tullio Giordana”, “Educazione Siberiana” di Gabriele Salvatores.


Mercoledì 28 agosto - giorno di chiusura della rassegna -, alle ore 21, la giornalista e regista finlandese Pirkko Peltronen presenterà il suo documentario “La favola del serpente”, realizzato e prodotto nel 1968 per la televisione finnica Yleisradio. «E’ un prodotto “sessantottino” in tutto e per tutto» - racconta la regista - «che testimonia dei fermenti culturali, liberatori, in quegli anni fortemente sentiti in tutto il mondo, dalle università californiane alla Germania, alla Francia, all’Italia, e anche alla Finlandia. Erano gli anni della “immaginazione al potere”. Se ho avuto dei “maestri” nella mia vita, questi sono stati Franco Basaglia e Franca Basaglia Ongaro. Ero appena arrivata in Italia, ma già impregnata dalla “rivoluzione culturale” che si stava facendo strada anche in Finlandia. La lettura del libro di Franco, “Istituzione negata”, mi ha stregato: vi vedevo le basi concrete per un vero cambiamento della società. E’ a un capitolo di questo libro che rimanda il titolo del mio documentario».

La serata proseguirà con il documentario “I giardini di Abele” di Sergio Zavoli, che nel 1968 testimoniava per la prima volta in Italia su Rai “Tv7” l’apertura dei cancelli del manicomio di Gorizia, con un'intervista a Franco Basaglia, di cui ricorre il 29 agosto il 33esimo anniversario della scomparsa. L’unità audiovisiva mostra gli addetti ai lavori - infermieri, psicologi e medici - intenti a discutere della validità dell’esperienza e lo stesso Basaglia, che spiega le ragioni del suo metodo terapeutico e svela le contraddizioni sociali che, fino a quel momento, avevano di fatto creato “due distinte psichiatrie”, per i poveri e per i ricchi.

Chiusura di rassegna con un “fuori programma”, “Navighiamo a vista” di Piero Passanti e Erika Rossi: co-prodotto dal Dipartimento di Salute Mentale di Trieste, è il risultato di tre mesi di osservazione condotta all'interno dei CSM di Trieste; il racconto di una giornata di lavoro come tante delle diverse figure che operano nei centri; il tentativo di carpire l'unicità della risposta triestina al disagio mentale, alla sofferenza psichica e alla emarginazione sociale.


Il programma della rassegna “Tutti matti per il cinema!” intende costruire un percorso di riflessione che prende spunto dalla produzione artistica per grande e piccolo schermo dedicata al tema dell'esperienza basagliana e della legge 180: nell'arco di dieci appuntamenti, registi, sceneggiatori e interpreti saranno chiamati a presentare i film e a dialogare con il pubblico, alla presenza dello psichiatra Peppe Dell’Acqua (associazione ONLUS “Conferenza Permanente per la Salute Mentale nel Mondo Franco Basaglia”).

Tutte le proiezioni della rassegna sono ad ingresso gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili; in caso di maltempo, le proiezioni si terranno all'interno del Teatrino; le offerte libere raccolte nel corso delle serate saranno destinato al restauro della cupola Urania Carsica della Stazione Osservativa di Basovizza in omaggio alla professoressa Margherita Hack, cui la Provincia ha consegnato il proprio Sigillo nel settembre 2012.

Teatri a Teatro 2013 “Venga a prendere il thè da noi”è realizzato con il contributo della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia, l’intervento della Fondazione CRTrieste e con la collaborazione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia “Il Rossetti” in collaborazione con l’Accademia della Follia e Agens; del Teatro Stabile “La Contrada”; Slovensko Stalno Gledališče - Teatro Stabile Sloveno; la Cappella Underground in collaborazione con Bonawentura/Teatro Miela; Associazione Casa del Cinema di Trieste; associazione ONLUS “Conferenza Permanente per la Salute Mentale nel Mondo Franco Basaglia”; l’Università degli Studi di Trieste in collaborazione con IPSIA“Luigi Galvani”; Azienda per i Servizi Sanitari n.1 “Triestina”/Dipartimento di Salute Mentale; Collana editoriale 180 archivio critico della salute mentale; Fondazione Franca e Franco Basaglia; Comune di Trieste; Archivio di Stato di Trieste.

Info: www.provincia.trieste.it e anche www.parcodisangiovanni.it.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Provincia di Trieste

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