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Cultura > Arte > 24 Settembre 2007

Opere dello scultore friulano Mirko Basaldella in mostra a Matera

opera di Mirko Basaldella

Matera (--) - A Matera, nelle Chiese Rupestri di Madonna delle Virtù e di San Nicola dei Greci, e nel Musma – Museo della Scultura Contemporanea – è in corso fino al 14 ottobre 2007 una interessante retrospettiva dell'artista di origine friulana Mirko Basaldella (Udine 1910-Cambridge 1969).
La retrospettiva dedicata a Mirko, attraverso un’attenta ricostruzione della vicende biografiche e della relativa fortuna critica che hanno portato alla scelta delle opere, intende essere una autentica riflessione storica sui diversi momenti attraversati dallo scultore.

Questa riflessione mette in evidenza il sotterraneo ostracismo al quale Mirko è stato sottoposto già quand’era in vita, e proprio per quel fascino di interiorità che emana dalle sculture, sempre coerenti e pur audaci, di continuo tese a un equilibrio architettonico che non cancelli la trasognata leggiadria della forma, le soluzioni di anno in anno adottate contrapponendo iconografie primitive e esperienze contemporanee, Gauguin e Picasso, totem e guerriero, demoni ed eroi, mito e favola, arte tribale e avanguardia.

Tanta capacità di ripercorrere, con palese manualità, le civiltà susseguitesi nei secoli, ha posto erroneamente Mirko nel limbo di un “museo immaginario” in cui rileggere la scultura di ogni tempo. Al contrario, e le opere selezionate (datate 1929-1969) tendono a dimostrarlo, l’operazione condotta avanti dallo scultore è quella di sottrarsi, battendo strade diverse dai suoi compagni di strada, all’ottocentismo, al bozzettismo di tradizione impressionista, alle stesse derivazioni cubiste e surrealiste imperanti negli anni Trenta e Quaranta.

La “riforma” della scultura che Mirko porta avanti, variando i materiali, più che dalla ricerca formale è sostenuta da una condizione esistenziale. La sua tensione allo svecchiamento della tradizione occidentale della scultura, ferma alla rappresentazione della realtà, porta a un innesto progressivo del mito sulla ricerca di strutture e sui motivi in tensione, della figura totemica sulla maschera ad incastro.

Il repertorio narrativo che ne deriva pone in risalto una coscienza di linguaggio dalle profonde radici e, al tempo stesso, dal tenace carattere di modernità. Due elementi che la mostra e il catalogo, curati da Giuseppe Appella e Isabella Reale, con contributi di altri storici dell’arte e giovani ricercatori, non solo italiani, vogliono chiarire in modo determinante.

Le opere (80 sculture, 50 disegni) provengono dalle famiglie Basaldella e Cagli, dai maggiori Musei italiani (Galleria Nazionale d’Arte Moderna, Roma; Musei Vaticani; Museo Revoltella, Trieste; Museo Civico d’Arte Moderna e Contemporanea, Torino; Galleria d’Arte Moderna, Udine), da note collezioni nazionali e estere.

La mostra sarà allestita, come è ormai tradizione, dall’architetto Alberto Zanmatti con la collaborazione di imprese locali.

Determinante la collaborazione della Galleria d’Arte Moderna di Udine che, d’intesa con il Comune della città, dal 27 ottobre al 31 dicembre 2007, trasferirà nelle proprie sale e nel giardino di Palazzo Morpurgo, sede deopera di Mirko Basaldellalle Gallerie del Progetto, i disegni e parte delle sculture esposte a Matera.


orari: dalle 10.00 alle 20.00 chiusura biglietteria ore 19.00
(Musma: tutti i giorni dalle 10.00 alle 20.00 chiusura biglietteria ore 19.00)
biglietto: € 5,00 – ridotto € 3,50
curatori: Giuseppe Appella, Isabella Reale
maggiori info: www.materacultura.it

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