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Notizie > AttualitĂ  > 12 Agosto 2013

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I Musei Scientifici comunali aperti nel "ponte" di Ferragosto

L'Aquario Marino di Trieste

Trieste (TS) - Per “offrire” e illustrare nel modo più ampio ai numerosi turisti in visita a Trieste e ai triestini stessi che restano in città i molteplici reperti e le tante peculiari curiosità possedute, tutti i Musei Scientifici del Comune di Trieste (Storia Naturale, Museo del Mare, Orto Botanico, Aquario Marino) resteranno aperti in modo continuato per tutto il “ponte” di Ferragosto, da giovedì 15 a domenica 18 agosto, osservando l’orario straordinario di apertura dalle 10 alle 18 (9-19 per l'Aquario).

Le iniziative ferragostane inizieranno in realtà già mercoledì 14, quando, alle ore 10, al Museo di Storia Naturale, in via dei Tominz, ci sarà una visita guidata speciale su "Tra le zampe di Antonio: l'evoluzione e lo scheletro del più grande dinosauro italiano".
Da segnalare che con il biglietto d’ingresso al Museo si otterrà pure uno sconto alla visita serale "Antonio by night" al Villaggio del Pescatore e, viceversa, ci sarà l’ingresso ridotto al Museo di Storia Naturale per chi arriverà dal “sito” di Antonio.

Quindi, il giorno di Ferragosto (giovedì 15) si terranno “speciali” visite guidate al MUSEO DEL MARE, alle 10.30 (gratuita), con il capitano Walter Macovaz dell’associazione culturale Cittaviva e anche all'Aquario Marino, in collaborazione e a cura del WWF: alle ore 10.30 in italiano, alle ore 12 in inglese (nel caso di assenza di richieste per l’inglese anche la seconda visita avverrà in italiano).
Nell'occasione il WWF distribuirà materiale didattico sulla tutela del mare e sulla “pesca sostenibile”. L’iniziativa si ripeterà domenica 18, e quindi per le successive tre domeniche fino all’8 settembre, con gli stessi orari e modalità.

Ma, più in generale, “visioni straordinarie” e interessanti reperti si potranno ammirare in tutti i Civici Musei Scientifici di Trieste grazie alle loro ricche e peculiari collezioni.

Al Museo Civico di Storia Naturale (via dei Tominz 4, bus 11, 18, 22), principale e più antico Museo Scientifico di Trieste, con oltre 2 milioni di reperti, in gran parte provenienti da Adriatico e Carso. Fondato nel 1846, attualmente vi è in corso un rinnovo degli allestimenti interni. Tra i reperti esposti, di valore internazionale, spicca il famoso dinosauro Antonio: noto alla scienza come Tethyshadros insularis è il più grande e completo dinosauro italiano ma anche una delle più importanti scoperte paleontologiche in Europa, visto che si tratta di un genere unico tra tutti i dinosauri conosciuti.
Nell’”evoluzione umana” è nota la “Mandibola di Lonche” antico e unico esempio di cure dentali nella preistoria. Tra le esposizioni più meritevoli ricordiamo poi il “teatro degli scheletri”, le sala dei giganti di terra e di mare e quella sul ciclo della vita. A breve verrà ricollocato anche l’imponente squalo bianco di oltre 5 metri: il secondo al mondo per grandezza tra quelli interamente conservati.

Al Civico Acquario Marino (Molo Pescheria 2, bus 8, 9, 30), che costituisce un’attrattiva anche come edificio, con quel suo campanile e quello stile liberty che spiccano sulle Rive di Trieste. Al suo interno un antico acquario (1936) dedicato ai pesci e ai crostacei tipici dell’Adriatico, posti nel loro ambiente anche se non manca qualche vasca di barriera corallina. Al piano superiore è presente un originale rettilario che ospita anfibi, sauri e soprattutto serpenti, sia locali (sono presenti tutti i serpenti velenosi che si possono incontrare in questa parte d’Europa) che esotici (tra cui un pitone albino di oltre 4 metri).

Al Civico Orto Botanico (via de’ Marchesetti 2, bus 25, 26), abbarbicato sul colle di Chiadino, una piccola e rustica isola di verde in città, dove sono ospitate piante importanti e caratteristiche anche per i rapporti con l’uomo. Sono presenti aiuole di piante aromatiche, medicinali, allucinogene, tintorie, commestibili e tessili. Si distinguono i sentieri della flora ornamentale, tra i quali risplendono le profumate collezioni di ellebori, salvie, iris, ortensie e peonie, provenienti da tutto il mondo. Al suo interno anche un originale percorso geo-paleontologico per conoscere le rocce e i fossili del territorio di Trieste.

Al Civico Museo del Mare (via di Campo Marzio 5, bus 8, 9, 15), il quale, per ricchezza e importanza delle collezioni, si colloca in primo piano tra i musei marittimi e navali del Mediterraneo. Tra vascelli e navi da crociera, alcuni reperti storici, come lo “zoppolo Lisa”: uno dei due soli esemplari al mondo di antica imbarcazione mediterranea ricavata dallo scavo di un unico tronco. Notevoli le sale degli inventori, con il prototipo di elica navale ideato proprio a Trieste da Josef Ressel e l’originale tasto wireless di Guglielmo Marconi, primo strumento nella storia dell’umanità a trasmettere informazioni via etere. Copiosa pure l’esposizione di antichi e specifici strumenti di navigazione, per poi passare ai modelli a propulsione meccanica, alla storia triestina del canottaggio olimpico e della vela, sino all’antica sezione di barche e reti da pesca.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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