Oggi Notizie Cultura
Cerca in
Cerca in

Notizie > Scienza e Salute > 08 Luglio 2013

Bookmark and Share

Ipasvi Trieste nel segno della solidarietà per i neonati prematuri o a rischio

"Ipasvisolidale" per neonati prematuri

Trieste (TS) - Si preannuncia imperdibile la serata di venerdì 19 luglio, promossa dal Collegio Ipasvi di Trieste nel segno della solidarietà: come da tradizione, nel mese di luglio Ipasvi riprende il testimone delle iniziative avviate a maggio per celebrare la Giornata mondiale dell’Infermiere. Quest’anno, con un’originale e apprezzatissima Caccia al Tesoro organizzata domenica 12 maggio, si è scelto di sostenere la causa dell’Associazione Scricciolo Onlus, fondata da genitori di bambini nati prematuri o a rischio, con sede a Trieste presso l’unità operativa di neonatologia e Terapia Intensiva Neonatale (Tin) dell’I.R.C.C.S. Burlo Garofolo.

Venerdì 19 luglio, coniugando piacevolezza e impegno, Ipasvi invita i suoi iscritti, ma anche tutti i triestini sensibili al tema delle nascite premature, alla serata solidale promossa in favore di Scricciolo, in programma dalle 20 alla “Tavernetta al molo” di Grignano. Una location incantevole, degustazioni di pesce, musica e danze accompagneranno i commensali di questa sera di mezza estate: un appuntamento che siglerà l’incontro fra associati Ipasvi, simpatizzanti e la Scricciolo Onlus, alla quale verranno interamente devoluti i fondi raccolti per l’occasione. Informazioni e iscrizioni, fino ad esaurimento, sul sito www.ipasvitrieste.it oppure chiamando la segreteria Ipasvi, tel 040.370122. Costo iscritti: 15 €, non iscritti 35 € (incluso un calice di vino e acqua).

A Trieste nel 2012 sono nati 1808 bambini, 112 dei quali prematuri (ovvero il 6,6%, un dato che rispecchia la tendenza nazionale ed europea). Ipasvi Trieste - logoNel 19% dei casi sono stati praticati tagli cesarei, in questo caso con dato ben al di sotto della media nazionale. L’Associazione Scricciolo si sta impegnando con due precisi obiettivi per il 2013: quello di continuare a sostenere le famiglie dei bambini nati prematuramente o a rischio, dopo le dimissioni dal reparto; e il progetto di follow up fino al compimento dei 7 anni di vita del bambino.

Leggi le Ultime Notizie >>>