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Cultura > Film > 12 Luglio 2013

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Il “Cinema volante” arriva a San Giacomo con “Il mio vicino Totoro”

“Il mio vicino Totoro”, di Hayao Miyazaki (locandina film)

Trieste (TS) - Ritornare al cinema “come una volta” si può, con il “Cinema volante” per grandi e piccini: due sale cinematografiche all’aperto, una ricavata sul luogo di proiezione sfruttando una parete di una chiesa oppure un fondale di un vecchio cinema teatro demolito, e la Cortomobile, il cinema più piccolo del mondo o cinema dei piccoli, dove si potranno guardare cortometraggi d’animazione e di finzione. I cittadini porteranno le sedute e si godranno la meraviglia e la sorpresa del cinema che fa sognare. Da un’idea di Hulot, in collaborazione con il Knulp di Trieste e il prezioso contributo del Comune di Trieste.

Dopo il notevole successo di pubblico riscontrato nel rione di Borgo San Sergio, ecco i prossimi appuntamenti in città con il “Cinema Volante”:

DOMENICA 14 LUGLIO, A SAN GIACOMO (Campo San Giacomo 13), ALLE 21.30. Film “Il mio vicino Totoro”, di Hayao Miyazaki. Colore/animazione, Giappone, 86 minuti (1988).
Le due giovani sorelle, Satsuki e Mei si trasferiscono insieme al padre in un paesino di campagna per andare a vivere più vicini alla loro madre, ricoverata in ospedale. Nella nuova realtà, le sorelle fanno la conoscenza di esseri soprannaturali, tra cui Totoro, e maturano imparando il rispetto per la natura.
Il film è approdato in Italia il 18 settembre 2009, a ventun' anni di distanza dalla prima proiezione giapponese. Il film è stato accolto molto positivamente. Nel 1988 ha vinto l'Animage Anime Grand Prix, mentre l'anno seguente si è aggiudicato il premio nella categoria miglior film al Mainichi Film Concours. Il personaggio di Totoro è stato talmente apprezzato da essere in seguito utilizzato per il logo del famoso Studio Ghibli.

MARTEDI’ 6 AGOSTO, A SERVOLA-TEATRO DI VIA SONCINI 187, ORE 21.30. Film “La sposa cadavere”, di Tim Burton e Mike Johnson.Colore/animazione, USA, 74 minuti (2005).
Victor Van Dort sta per prendere in moglie la sua fidanzata, Victoria Everglot. Il loro è un matrimonio combinato, nato dall'esigenza della famiglia Everglot, nobili di antica stirpe ormai in decadenza, di evitare la rovina economica grazie all'unione con la famiglia Van Dort, facoltosi membri dell'alta borghesia, bramosi di elevare la propria condizione sociale. L'incontro tra le due famiglie permette ai due giovani promessi sposi di conoscersi e, contrariamente ad ogni aspettativa, i due si piacciono al punto da innamorarsi l'uno dell'altra. Le prove del matrimonio hanno così inizio, ma Victor si mostra così nervoso e impacciato da sbagliare ogni gesto e parola del giuramento.

MERCOLEDI’ 7 AGOSTO, A SERVOLA-TEATRO DI VIA SONCINI 187, ORE 21.30. Film “Si può fare”, di Giulio Manfredonia. Colore/commedia, Italia, 111 minuti (2008).
1983, Milano. Nello è un sindacalista che dopo aver scritto un libro sul mondo del mercato viene attaccato duramente dai "compagni"; viene quindi trasferito alla Cooperativa 180, una delle tante sorte dopo la legge 180 per accogliere i pazienti dimessi dai manicomi. Dopo alcuni attriti iniziali con i pazienti, Nello decide di far capire loro il vero spirito di una cooperativa coinvolgendoli maggiormente. Ascoltando le idee di tutti, in un'assemblea viene presa la decisione di abbandonare il lavoro assistenziale e di entrare nel mercato diventando posatori di parquet: ogni paziente ricoprirà un ruolo all'interno della cooperativa secondo le proprie caratteristiche. Dopo il primo lavoro, fallito per inesperienza, riescono a ottenere un appalto in un atelier d'alta moda.

GIOVEDI’ 8 AGOSTO, A SERVOLA-TEATRO DI VIA SONCINI 187, ORE 21.30. Film “Terra madre”, di Ermanno Olmi. Colore/documentario, Italia, 78 minuti (2009).
Un documentario che si fa testimonianza di una vita vissuta facendo cinema pensando agli esseri umani, con il ritorno a una forma di espressione, il documentario appunto, che Olmi non aveva mai del tutto abbandonato. Il regista ci racconta degli ultimi tre convegni di Terra Madre a Torino. In quelle occasioni (e in particolare nel 2006) Carlo Petrini, ideatore di Slow Food, è riuscito a far giungere nel capoluogo piemontese persone che, in ogni angolo del mondo, la terra la amano, la coltivano e, soprattutto, la rispettano. E' un documentario di denuncia quello di Olmi. Denuncia contro le sopraffazioni che anche in questo campo non si scontrano con i rigori della legge perché è il Dio Mercato che detta le non regole del liberismo più sfrenato. Ma non è solo questo.

Si ricorda che l’appuntamento del 10 luglio, previsto precedentemente in calendario, è stato spostato a domenica 14 luglio.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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