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Cultura > Film > 07 Luglio 2013

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Cinemazero: nuove proposte per un'estate all'insegna dei grandi successi cinematografici

Scena dal film "Frankenweenie" di Tim Burton

Pordenone (PN) - Dopo aver inaugurato con successo la XXXI edizione dell'Arena estiva in Piazza Calderari, "Al Cinema sotto le stelle" – manifestazione all'interno del cartellone di Estate in città del Comune di Pordenone – torna lunedì 8 luglio alle 21.30 con "Frankenweenie", l'ultimo capolavoro del genio di Tim Burton, che in questo film d'animazione narra la storia del piccolo Victor Frankenstein, un appassionato sperimentatore scientifico dal carattere solitario. Dopo aver inaspettatamente perso il suo adorato cane Sparky, il giovane Victor sfrutta il potere della scienza per riportare in vita il suo amico, con qualche lieve variazione. Prova a nascondere la sua creazione cucita-in-casa, ma quando Sparky esce allo scoperto, i compagni di scuola di Victor, gli insegnanti e l’intera città scoprono che “tenere al guinzaglio una nuova vita” può essere mostruoso… Un appuntamento pensato per i più giovani, sulla scia del successo di CinemazeroKids.

Imperdibile è anche l'omaggio al grande Alberto Sordi, nel decennale della sua scomparsa: venerdì 12 luglio, sempre alle 21.30, sarà proiettato in piazza Calderari "Un borghese piccolo piccolo", in collaborazione con la Fondazione Centro Sperimentale di Cinematografia - Cinetca Nazionale. Il film di Monicelli, tratto dal romanzo di Vincenzo Cerami, è una storia di dolore, uno spaccato della vita piccolo borghese con le sue debolezze e i suoi problemi, omogeneo, sapiente nella mescolanza di toni e nella progressione drammatica, con un Sordi all'apice della sua carriera. Il figlio di un impiegato ministeriale romano è ucciso per caso durante una rapina. Il brav'uomo prepara ed esegue una lenta, bieca, allucinata vendetta.

Ma anche nelle due salette di Cinemazero, Sala Pasolini e Sala Totò, continueranno le proiezioni dei grandi successi dell'ultima stagione cinematografica: da lunedì 8 a mercoledì 10 luglio si parte con "Il caso Kerenes" di Calin Netzer, vincitore dell’Orso d’oro alla Berlinale del 2013 (ore 19.45 e 21.45 in Sala Pasolini), analisi di un rapporto difficile tra una madre dal carattere dominante e il figlio adulto, e specchio delle dinamiche imperanti nell'alta società rumena contemporanea.

"Oblivion" (alle 18.30 e 21.15 in Sala Totò) di Joseph Kosinski, si ispira ad una graphic novel, ed è divenuto progetto cinematografico dopo l'interessamento di Tom Cruise, che veste i panni del protagonista impegnato in un lungo viaggio di redenzione e ricerca, che lo porterà a battersi per salvare l'umanità.

Da giovedì 11 fino a sabato 13 luglio ad approdare nelle sale saranno "Come pietra paziente" (sala Pasolini, ore 19.45 - 21.45) di Atiq Rahimi e "Qualcuno da amare" (sala Totò, ore 19.15 - 21.15) di Abbas Kiarostami.

"Come pietra paziente" è tratto dall'omonimo romanzo firmato dallo stesso regista, che ci narra della condizione della donna nel parallelismo femminilità-libertà negate. La protagonista è una giovane moglie con due figlie in tenera età costretta ad assistere in una misera abitazione il marito Mujaeddhin, in coma in seguito a uno scontro con un compagno d'armi. La donna deve combattere con la mancanza di denaro e per questo allontana da casa le bambine affidandole a una zia che gestisce una casa di piacere. Da quel momento si sente ancora più libera di confidare al coniuge segreti inconfessabili in precedenza. Quando poi una novità irromperà nella sua vita finirà con il trovare tutto il coraggio che non pensava di avere. Una storia destinata a rimanere a lungo impressa nella memoria degli spettatori per la sua intensità e per la bravura della protagonista Golshifteh Farahani.

"Qualcuno da amare", di Abbas Kiarostami, ha anch'esso per protagonista una donna, ma questa volta dedita aScena dal film "Oblivion" di Joseph Kosinskilla prostituzione, alle prese con una sorta di viaggio iniziatico con un anziano professore in pensione: un film che, attraverso la confusione e la solitudine dei suoi protagonisti vuole rendere l'immagine di uno stordimento sociale più amplificato dove ciascuno segue le sue urgenze primarie senza riuscire a porvi un freno.


INFO/FONTE: Cinemazero / Ufficio Stampa

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