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Notizie > Attualità > 06 Luglio 2013

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Comune di Trieste: nuova ordinanza sulla "movida" in attesa del prossimo regolamento

Comune di Trieste

Trieste (TS) - Una nuova Ordinanza, nell’intento di mettere a punto sempre meglio i possibili dettami di una “movida civile”, contemperando cioè il legittimo desiderio di divertimento soprattutto dei più giovani con l’altrettanto legittimo, oltre che necessario, diritto dei cittadini alla quiete e al riposo notturno nonchè con il decoro delle vie e piazze che gli stessi cittadini ma anche i turisti si trovano a percorrere, è stata emanata oggi dal Sindaco Roberto Cosolini, a parziale modifica e perfezionamento della precedente sullo stesso tema, risalente ai primi di giugno.

E ciò – ha precisato oggi lo stesso Sindaco, nel corso di una conferenza stampa, cui sono intervenuti anche il Vicesindaco e assessore alla Polizia urbana e sicurezza Fabiana Martini, l'Assessore allo Sviluppo e Attività Economiche Edi Kraus e il Comandante della Polizia Locale Sergio Abbate – proprio per cercare di meglio equilibrare rispetto al provvedimento precedente gli aspetti di rigore - che avevano destato alcune polemiche a fronte di alcune applicazioni più “rigoriste” – “senza però indulgere – ha detto Cosolini – nel lassismo o nell’assenza di qualsiasi provvedimento che aveva caratterizzato fin qui il problema in passato”.

“Noi ora stiamo invece cercando di affrontare finalmente questa problematica complessivamente non semplice – ha rimarcato Cosolini – che di fatto rappresenta in tutte le città moderne un “punto sensibile” e di non facile soluzione per ogni Amministrazione che desideri mantenere “aperta” la propria città e i propri spazi pubblici garantendo nel contempo a tutti i cittadini un grado sufficiente di civile convivenza e di mantenimento di diritti personali irrinunciabili (come la quiete e il riposo notturno), evitando il prodursi di sgradevoli eccessi”.

“E’ chiaro a tutti che un equilibrio del genere, di fronte ai fenomeni sociali anche nuovi e complessi che caratterizzano la società attuale, non è immediatamente perfezionabile con un colpo di bacchetta magica. E proprio per questo potranno essere necessarie ulteriori sperimentazioni, modifiche, ritocchi dettati dalle esperienze che via via riscontreremo con i provvedimenti messi in campo. Ma – ha concluso su questo punto il Sindaco – almeno noi abbiamo deciso di occuparcene!”.

Riguardo ai contenuti, la nuova Ordinanza prevede, nei suoi punti essenziali e di “novità”, la limitazione ai soli contenitori in vetro dei divieti di somministrazione e vendita e di loro uso per il consumo di bevande in area pubblica, divieti in precedenza riguardanti anche le lattine. Per le quali lattine le eventuali sanzioni torneranno a essere “normalmente” disciplinate dal vigente Regolamento Comunale generale per la gestione dei rifiuti urbani e assimilati e la pulizia del territorio (quali “rifiuti speciali assimilati ai rifiuti urbani”, di cui è comunque vietato, ad esempio, e in ogni zona della città, disfarsi gettandoli in strada, anziché negli appositi contenitori, e così via). Su questo punto verrà quindi eliminato il “divieto di somministrazione e vendita di bevande in lattina nonché il consumo, la circolazione e lo stazionamento con detti contenitori”.

Altra modifica, quella dell’orario di inizio del divieto, che sarà ora posticipato alle ore 24 (e fino alle 5 del mattino), restando invece sostanzialmente invariato il “perimetro” dei divieti che rimane quello dell’area centrale della cosiddetta “movida” cittadina (ovvero l’area delimitata e ricompresa tra piazza dell’Unità, capo di Piazza Gianni Bartoli, piazza della Borsa, passo della Portizza, via del Ponte, piazza Vecchia, via del Rosario, via del Teatro Romano, scalinata Medaglie d’Oro, piazzetta San Silvestro, piazzetta Riccardo, piazza Barbacan, vie Venezian, Diaz e dell’Orologio; nonché nell’area ricompresa tra piazza Sant’Antonio Nuovo e le vie Paganini, delle Torri e via Ponchielli; e inoltre le vie San Lazzaro, San Nicolò, via Cassa di Risparmio, viale XX Settembre (nel tratto tra largo Don Bonifacio e via Ireneo della Croce).
Ribadito anche l’obbligo per i titolari dei pubblici esercizi operanti nell’area interessata di opportunamente pubblicizzare il divieto tramite idonea cartellonistica.

Modificate infine le sanzioni, stabilite in Euro da 100 a 600 per la vendita di bevande in contenitori di vetro, e in Euro da 25 a 150 per il consumo in contenitori di vetro o lo stazionamento detenendo tali contenitori sulle suddette aree pubbliche.

L’Ordinanza – è stato precisato oggi – rimarrà in vigore fino all’approvazione del nuovo e più generale Regolamento sul tema, che riprenderà i principali punti dell’ordinanza stessa, ampliandoli ad altri importanti aspetti quali la “graduazione” delle sanzioni a seconda della “recidiva” nell’inosservanza dei divieti, il divieto di emissioni sonore moleste per la quiete pubblica ecc. Da rilevare che l’“iter” per il nuovo Regolamento inizierà già lunedì con la sua approvazione da parte della Giunta Municipale che lo “trasmetterà” quindi alle Circoscrizioni e al Consiglio Comunale per il voto finale.
Commentando il complesso dell’intera ”operazione” il Sindaco Cosolini ha osservato anche che "sul tema movida accetto critiche e suggerimenti dei cittadini, non quelle strumentali di chi oggi è all’opposizione ma quando governava la città non ha fatto nulla per affrontare il problema della convivenza fra divertimento notturno, legittimo, e riposo dei residenti, altrettanto legittimo, dicendo a tutti "avete ragione" salvo poi non toccare il tema perchè inevitabilmente oggetto di scelte difficili e magari impopolari. Di chi si è limitato a stabilire che chi viene beccato a fare pipì debba pagare 500 Euro, indifferentemente se è un adulto responsabile o un ragazzino di 16 anni, la cui multa comporta per il genitore il 40% dello stipendio mensile".

E ribadendo ancora che “Noi del problema abbiamo deciso di occuparci con una prima misura urgente, l'ordinanza, provvisoria, e avviando il lavoro per un Regolamento serio. Se c'è stato qualche eccesso, o qualche interpretazione restrittiva ha determinato qualche sanzione eccessiva (alla fine 3 sono stati i casi oggetto di contestazione in un mese di applicazione), dico che solo chi non fa non sbaglia nulla”.

E ricordando come le sanzioni, ridotte per le singole persone, rimangano più elevate per gli esercizi che trasgrediscono, il Sindaco ha precisato come in realtà la maggioranza degli esercenti sia d'accordo con le misure adottate, ringraziando in tal senso la FIPE e il suo presidente Vesnaver – come fatto anche subito dopo dall’Assessore Kraus - per la collaborazione dimostrata, anche ai fini della stesura di un Regolamento equilibrato.

In conclusione, Cosolini ha anche affermato che “non vogliamo peraltro operare solo in chiave di divieti e sanzioni ma anche adottando provvedimenti in positivo quali la prossima installazione nell’area interessata, a partire da questo fine settimana, di nuovi servizi igienici “mobili” (che saranno cioè posizionati tra i venerdì e i lunedì mattina), i primi localizzandoli sotto la scalinata di Santa Maria Maggiore. Così come da oggi è stato fatto anche nella Pineta di Barcola. E, sempre nel “territorio della movida”, collocando, a cura di Acegas Aps, nuovi bottini per la raccolta dei rifiuti. Sempre nell’intento di far convivere divertimento e decoro.”


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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