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Notizie > Attualità > 05 Luglio 2013

Presentato in Municipio il progetto “Il bullismo…ti taglia le ali”

Foto Ufficio Stampa Comune di Trieste

Trieste (TS) - “Il bullismo…ti taglia le ali” è il titolo del progetto sulla prevenzione degli atti di bullismo, voluto e finanziato con fondi regionali (presenti nella Legge Regionale n. 9 del 2009), nato da una collaborazione tra Comune di Trieste e l’Opera Villaggio del Fanciullo, che è stato presentato stamane dal vicesindaco e assessore alla Polizia Locale e Sicurezza Fabiana Martini con gli assessori comunali all’Educazione, Università e Ricerca Antonella Grim e alle Politiche Sociali Laura Famulari assieme all’assessore provinciale Adele Pino. Presenti anche il Comandante della Polizia Locale Sergio Abbate, il funzionario Paolo Jerman con il maresciallo Sabrina Colomban, il ten.col.Massimiliano Pigato, a capo del Comando Provinciale dei Carabinieri, il commissario capo Denise Mutton con l’assistente capo Caterina Furlan della Polizia di Stato, il vicepresidente del Villaggio del Fanciullo Pino Stagni con il direttore Massimo Tierno e Ornella Pesaro, direttore della comunità educativa, Fulvio Zorzut dell’Azienda Sanitaria n. Triestina.

“Un esempio concreto da parte dell’Amministrazione comunale – ha detto il vicesindaco Martini – che intende promuovere apparati e azioni a favore di iniziative come questa frutto di un lavoro ‘integrato’ con altri soggetti pubblici e privati nel campo delle politiche sociali e su un tema, in questo caso, di grande attualità, che coinvolge anche le Aree dell’Educazione e delle Politiche Sociali, nonché Polizia Locale e Sicurezza. Partnership del progetto è l’Opera Villaggio del Fanciullo, di consolidata esperienza nel campo della formazione dei giovani e per l’ormai collaudata rete interistituzionale che fa capo allo stesso ente. Un ringraziamento va a tutte le Forze dell’Ordine che hanno collaborato attivamente e a tutti coloro che porteranno a concretizzare nel prossimo futuro risultati efficaci”.

Un progetto importante innanzitutto per le due realtà presenti al Villaggio del Fanciullo: il centro di formazione professionale frequentato da 150 ragazzi e la comunità di accoglienza con 80 giovani – è stato spiegato –. E che intende puntare l’indice in primo luogo sulla prevenzione del bullismo, per sensibilizzare gli operatori e i giovani nella comprensione del fenomeno creando un protocollo di intesa istituzionale e un tavolo di coordinamento sulle iniziative a livello locale. Mettere in campo necessarie azioni tempestive ed energiche per prevenire comportamenti a rischio dei giovani in età scolare.

Il primo passo necessario è conoscere e riconoscere i comportamenti a rischio e i fenomeni di devianza giovanile che spesso passano inosservati a scuola. In seguito –è stato precisato – si potrà agire con azioni capaci di promuovere la cultura del rispetto e del dialogo, la diffusione della cultura della legalità e del benessere di bambini e adolescenti. Una politica integrata che deve comprendere proposte educative chiare e condivise da tutti, compresi gli operatori e i protagonisti, a seconda del loro ruolo.
Grazie all’Opera Villaggio del Fanciullo si attiva un percorso che parte per la prima volta dalle scuole professionali e che, come gli altri progetti già in corso, di “peer education”, di ottima riuscita, vedrà coinvolti i ragazzi delle scuole secondarie di primo e di secondo grado, nonché quelli dei centri di aggregazione giovanile e dei ricreatori.

Dopo un primo momento di formazione, sarà stampato un libretto informativo e indetto un concorso di idee per la realizzazione di magliette riportanti uno slogan sul tema trattato e frutto del lavoro dei ragazzi del Villaggio. L’aspetto più importante è che saranno proprio i ragazzi a fare da "cassa da risonanza" ai loro coetanei nel sensibilizzare e prevenire comportamenti a rischio.

In sostanza, le azioni del progetto verteranno sulla formazione dei formatori, docenti ed educatori; sulla formazione dei giovani, in collaborazione con i Centri di Formazione Professionale e gli Istituti scolastici superiori del territorio; la stampa di un libretto informativo da parte dei ragazzi del Villaggio; la preparazione e stampa di magliette tramite concorso a cui saranno invitate tutte le scuole superiori della Provincia per la creazione di un ‘logo’-bozzetto sul tema del bullismo (che sarà poi riportato sulle magliette); incontri negli enti di formazione nelle scuole e nei ricreatori; creazione di una rete istituzionale dei servizi presenti sul territorio e formalizzazione di un protocollo di intesa e un tavolo di lavoro che permetta di analizzare il fenomeno, sviluppando quindi percorsi mirati di educazione alla legalità e coordinare azioni efficaci di contrasto al bullismo.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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