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Notizie > AttualitĂ  > 02 Luglio 2013

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Comune: illustrato l'atto d'indirizzo di Giunta per migliorare le condizioni ambientali a Trieste

L’assessore comunale all’Ambiente Umberto Laureni

Trieste (TS) - Oggi, in Municipio, l’assessore comunale all’Ambiente Umberto Laureni ha illustrato l’atto di indirizzo della Giunta sulle azioni da attuare per migliorare le condizioni ambientali della città di Trieste. Presenti anche il funzionario coordinatore Saccucci Di Napoli, Fulvio Stel per l’Arpa, Paolo Plossi per la Provincia di Trieste, Riccardo Tominz per l’Azienda Sanitaria n. 1 Triestina, Pierluigi Barbieri per l’Università di Trieste.

“La delibera (del 27.6.2013) che presentiamo oggi – ha detto l’assessore Laureni - completa il percorso iniziato con la Conferenza sulla salute della città di Trieste del 26 maggio 2012, in cui l’Amministrazione Comunale aveva fatto il punto sui fattori antropici che potrebbero incidere sulla salute degli abitanti. Nella stessa sede, si erano approfonditi vari argomenti: dall’inquinamento, agli stili e alla qualità della vita, nel complesso la città con le sue problematiche, le nuove strategie per l’ambiente (energia, traffico, rifiuti ecc), in collaborazione con la Provincia di Trieste, l’Agenzia per la Protezione Ambiente del FVG e l’Azienda per i Servizi Sanitari n.1 e con contributi di Ministro dell’Ambiente, Regione Friuli Venezia Giulia, Università di Trieste e Azienda Ospedaliero-Universitaria - Ospedali Riuniti di Trieste”.

“Un lavoro di sinergia che ha consentito – ha proseguito Laureni – dopo attenta analisi da parte degli Enti coinvolti, di individuare le azioni migliorative per l'ambiente, basate su chiare priorità, che il Comune ha fatto proprie adottandole con questa delibera come strumento operativo e di governo”.

Si ricorda che sempre nel 2012 il Comune ha approvato le “Linee guida in materia di tematiche energetiche ed ambientali” e ha anche aderito al Patto dei Sindaci, un’iniziativa per cui paesi, città e regioni si impegnano volontariamente entro il 2020 a ridurre le proprie emissioni di CO2 oltre l’obiettivo del 20%.
In sostanza si tratta di documenti che seguono una logica coerente secondo cui il Comune di Trieste persegue il miglioramento complessivo della qualità dell’ambiente, sviluppando una strategia articolata che, con la partecipazione della comunità civile, arrivi a colpire le principali cause dell’inquinamento e della formazione dei gas serra.

Nello specifico, la delibera - dopo una parte introduttiva in cui vengono riassunti e fatti propri sia le conclusioni della Conferenza sia il successivo lavoro di eleborazione - impegna l'Amministrazione comunale ad adottare le seguenti azioni:
1. avviare, nel rispetto dei vincoli legislativi e della capacità di spesa, il potenziamento degli organici del Comune di Trieste in materia di tutela ambientale e salute collettiva con lo scopo di arricchirli di professionalità specifiche, in particolare in materia di ingegneria industriale, di chimica e di diritto ambientale;
2. promuovere su base provinciale l’istituzione di un Tavolo per la Prevenzione Ambientale, cui partecipino la Regione Friuli Venezia Giulia, la Provincia di Trieste e i comuni minori, l’Agenzia per la Protezione Ambiente del F.V.G., l’Azienda per i Servizi Sanitari n.1- Triestina (d’ora in poi Enti), i sindacati, le associazioni datoriali e i comitati di tutela, che consenta il confronto sulle tematiche ambientali con i diversi portatori di interessi collettivi;
3. attivarsi per costituire, con il concorso degli Enti, un gruppo tecnico multidisciplinare che sia in grado di analizzare le segnalazioni da parte della popolazione (su odori, rumore, fumi, polveri) e di dare risposte in tempo reale, dimostrando nei fatti il ruolo e la presenza delle istituzioni nei momenti di criticità;
4. impegnarsi a garantire, con il concorso degli Enti, una reale capacità di intervento nelle situazioni critiche (quali anomalie di inquinamento rilevate al perimetro industriale, picchi di inquinamenti di diverse sostanze), con una serie di obiettivi: tempi rapidi di risposta analitica; sopralluoghi tempestivi e l’analisi dell’evento in una logica di miglioramento continuo
5. promuovere il necessario coordinamento tecnico-scientifico tra gli Enti, nel rispetto delle rispettive competenze, per: valutare l’estensione geografica dell’esposizione agli inquinanti, il rischio per la popolazione, compresa la riduzione dello stato di benessere, e per gli ecosistemi, dovuto alle attività produttive, di trasporto e servizio; integrare i dati della rete regionale per la qualità dell’aria e quelli raccolti nelle varie campagne di campionamento con: indagini diffuse a livello dei nuclei abitativi (fino a rilevazioni nelle singole abitazioni), mediante campionatori passivi; valutazioni dello stress ambientale tramite biomonitoraggio (es. analisi di biomarcatori in urine e/o sangue e/o latte materno); indagini epidemiologiche sullo stato di salute della popolazione
6. focalizzare l’attenzione sulla presenza nel territorio e sui loro eventuali effetti patologici nel tempo di sorgenti dirette (di origine industriale) e indirette (siti contaminati) di composti chimici persistenti, bioaccumulabili e tossici quali: policloro dibenzodiossine e furani, policloro bifenili, idrocarburi policiclici aromatici, metalli
7. rendere accessibili in tempo reale, in primo luogo riportandoli nella Rete Civica del Comune, i valori di concentrazione delle sostanze analizzate in emissione dal camino del Termovalorizzatore (comprese le analisi periodiche dei componenti delle polveri). Verrà proseguita in tal modo l’operazione trasparenza avviata con l’apertura al pubblico dell’impianto;
8. attivarsi con la Regione e con l’ARPA per consentire a quest’ultima di acquisire sotto il proprio controllo diretto anche la quota parte delle stazioni di rilevamento rientranti nella RRQA, non di sua proprietà;
9. dare corso in tempi rapidi alla procedura di classificazione acustica della città di Trieste;
10. associare alle nuove fasi di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani, criteri di verifica della qualità, nuovi momenti formativi ed informativi, incentivando i comportamenti virtuosi dei cittadini e degli operatori economici;
11. prendere atto che con deliberazione consiliare n. 70 del 22.11.2011 sono state approvate le direttive urbanistiche con riferimento agli obiettivi ed alle attività di progettazione del nuovo strumento urbanistico generale comunale, che tengono conto anche della promozione della qualità ambientale e dell’incentivazione della mobilità sostenibile;
12. implementare e coordinare, con il concorso di tutti gli Enti coinvolti, il piano delle iniziative di formazione ambientale rivolto alla cittadinanza in genere ed a specifiche categorie, a partire proprio dal mondo della scuola.

E’stato altresì ribadito l’impegno da parte dei rappresentanti degli enti coinvolti intervenuti, per ritrovarsi attorno al Tavolo di confronto stabilito per puntualizzare gli interventi mirati, ognuno per le proprie competenze, al fine di agire tempestivamente con interventi definiti e mirati, per migliorare gli attuali strumenti previsti dalla normativa non sufficientemente efficace per contrastare l’inquinamento. Nella tutela e salvaguardia della cittadinanza, a partire, ad esempio, dall’informazione nelle scuole, tra i giovani.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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