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Cultura > Film > 25 Giugno 2013

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Venerdì 28 giugno Pippo Delbono presenta il suo ultimo lavoro cinematografico "Amore Carne"

Scena dal film "Amore Carne"

Udine e Pordenone (--) - Un regista che ha fatto della libertà una forma d’arte e un canone esistenziale. Un regista che non ha paura delle sfide, tecniche ed emotive, sia sui palchi teatrali che sul grande schermo. E il suo ultimo film, se ancora ce ne fosse bisogno, lo dimostra con poetica fermezza… Stiamo, ovviamente, parlando di Pippo Delbono, autentica eccellenza della cultura italiana, che venerdì 28 giugno presenterà a Cinemazero di Pordenone (ore 21.00) e al Visionario di Udine (alla fine della proiezione delle 21.15) un gioiellino interamente girato utilizzando uno smartphone e una piccola camera: "Amore Carne".

Distribuito nelle migliori sale italiane dalla Tucker Film, e presentato con successo alla Mostra del Cinema di Venezia, è un viaggio in soggettiva «che abdica la distanza e avvicina la realtà», passando per l’addio alla grande Pina Bausch, incontrando Tilda Swinton, Marisa Berenson e tantissimi altri personaggi. Un percorso in cui Delbono, accompagnato da Marie-Agnès Gillot, dall’inseparabile Bobo e da straordinari musicisti come Alexander Balanescu e Laurie Anderson, dipinge un ritratto insolito e affascinante della contemporaneità.

«Girare con un cellulare – racconta il regista – mi ha permesso di avere uno sguardo diverso, di guardare e di lasciarmi guardare. Si crea un'esperienza diretta con il mondo. Il rapporto è più fisico. Quando io ho il mio telefonino in mano posso danzare dietro alla camera. Da una parte sono totalmente perso nella danza, dall'altra pienamente cosciente». E ancora: «Tutte le scene del film nascono da relazioni affettive: è il cinema che incontra destini e culture diversi. L'incontro, ad esempio in teatro, può essere a volte tecnicamente impossibile. Nel cinema posso, con una videocamera o con un telefonino incrociare destini che altrimenti difficilmente si troverebbero…».

Da poco visto a Cannes, protagonista del film che ha chiuso la Quinzaine (Henri di Yolande Moreau), e attualmente in sala con una partecipazione a Cha Cha Cha di Marco Risi (gli udinesi possono vederlo al Cinema Centrale e i pordenonesi all’Arena Calderari il primo luglio, alla presenza del regista), Delbono sta ultimando il montaggio di un nuovo film, "Il sangue", che racconta l’incontro con l’ex brigatista Giovanni Senzani, e ha appena debuttato con Orchidee, l’attesissima nuova creazione teatrale, che sarà in autunno allo Strehler di Milano, all’Argentina di Roma e poi a Parigi.

Pippo Delbono è un vulcano in piena attività: artista eclettico, nel senso più ampio del termine, ha in questo momento tanti e tali progetti in corso che è difficile stargli dietro. Un artista che sembra esplodere in tante forme ma che ha in realtà una identità ben precisa e riconoscibile.

La Tucker Film, nata dall'unione tra il Centro Espressioni Cinematografiche di Udine (organizzatore del Far East Film Festival) e Cinemazero di Pordenone, ha distribuito con successo in Italia tre titoli preziosissimi del nuovo cinema asiatico ("Departures", "Poetry" e "A Simple Life") e, proprio in questi giorni, il capolavoro giapponese "Confessions".


INFO/FONTE: Ufficio Stampa/Tucker Film

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