Home News & Cultura
Cerca in
Cerca in

Cultura > Film > 03 Giugno 2013

Cinemazero: la programmazione nelle sale dal 6 al 12 giugno

"Quando meno te lo aspetti" di Agnès Jaoui

Pordenone (PN) - La programmazione nelle sale di Cinemazero fino al 12 giugno 2013.


GIOVEDÌ 6 GIUGNO 2013
SalaGrande, ore 19.00 - 21.45, LA GRANDE BELLEZZA di Paolo Sorrentino
SalaPasolini, ore 17.30 - 19.30 - 21.30, QUANDO MENO TE LO ASPETTI di Agnès Jaoui
SalaTotò, ore 17.00 - 19.00, TUTTI PAZZI PER ROSE di Régis Roinsard
SalaTotò, ore 21.00, IL GRANDE GATSBY di Baz Luhrmann

VENERDÌ 7 GIUGNO 2013
SalaGrande, ore 19.00 - 21.45, LA GRANDE BELLEZZA di Paolo Sorrentino
SalaPasolini, ore 17.30 - 19.30 - 21.30, QUANDO MENO TE LO ASPETTI di Agnès Jaoui
SalaTotò, ore 16.30, IL GRANDE GATSBY di Baz Luhrmann
SalaTotò, ore 19.00 - 21.00, TUTTI PAZZI PER ROSE di Régis Roinsard

SABATO 8 GIUGNO 2013
SalaGrande, ore 16.15 - 19.00 - 21.45, LA GRANDE BELLEZZA di Paolo Sorrentino
SalaPasolini, ore 17.30 - 19.30 - 21.30, QUANDO MENO TE LO ASPETTI di Agnès Jaoui
SalaTotò, ore 16.30, IL GRANDE GATSBY di Baz Luhrmann
Sala Totò, ore 19.00 - 21.00, TUTTI PAZZI PER ROSE di Régis Roinsard

DOMENICA 9 GIUGNO 2013
SalaGrande, ore 16.15 - 19.00 - 21.45, LA GRANDE BELLEZZA di Paolo Sorrentino
SalaPasolini, ore 15.30-17.30-19.30-21.30, QUANDO MENO TE LO ASPETTI di Agnès Jaoui
SalaTotò, ore 15.00 -17.00 - 19.00, TUTTI PAZZI PER ROSE di Régis Roinsard
SalaTotò, ore 21.00, IL GRANDE GATSBY di Baz Luhrmann

LUNEDÌ 10 GIUGNO 2013
SalaGrande riposo
SalaPasolini, ore 17.30 - 19.30 - 21.30, QUANDO MENO TE LO ASPETTI di Agnès Jaoui
SalaTotò, ore 16.15 - 19.00 - 21.45, LA GRANDE BELLEZZA di Paolo Sorrentino

MARTEDÌ 11 GIUGNO 2013
SalaGrande, ore 19.00 - 21.45, LA GRANDE BELLEZZA di Paolo Sorrentino
SalaPasolini, ore 17.30 - 19.30 - 21.30, QUANDO MENO TE LO ASPETTI di Agnès Jaoui
SalaTotò, ore 17.00 - 19.00, TUTTI PAZZI PER ROSE di Régis Roinsard
SalaTotò, ore 21.00, IL GRANDE GATSBY di Baz Luhrmann

MERCOLEDÌ 12 GIUGNO 2013
SalaGrande, ore 19.00 - 21.45, LA GRANDE BELLEZZA di Paolo Sorrentino
SalaPasolini, ore 17.30 - 19.30 - 21.30, QUANDO MENO TE LO ASPETTI di Agnès Jaoui
SalaTotò, ore 17.00 - 19.00, TUTTI PAZZI PER ROSE di Régis Roinsard
SalaTotò, ore 21.00, HAHAHA di Hong Sang-soo - Per la rassegna Alla scoperta di Hong Sang-soo.


-------------------------------


"Quando meno te lo aspetti" di Agnès Jaoui
Si spengono le luci in sala e sullo schermo appare l’immagine di un bosco incantato. C’è una principessa che ha perso il cammino e non riesce a ritrovare la strada di casa. Ad un tratto nell’inquadratura entra un principe azzurro: è un presagio che promette alla donzella l’incontro imminente con l’uomo della sua vita, un sogno premonitore. Poi, improvvisamente, siamo catapultati nella realtà: Laura (Agathe Bonitzer), moderna principessa con alle spalle ventiquattro anni alla ricerca del suo principe azzurro, incontra Sandro (Arthur Dupont), compositore in erba incredibilmente simile al ragazzo dei suoi sogni, e decide al primo sguardo di aprirgli il suo cuore. Il loro è un idillio d’amore, fatto di passeggiate, baci e vagheggiamenti di matrimonio, destinato inevitabilmente al lieto fine, finché accade qualcosa di imprevisto: l’incontro di Laura con Maxime (Benjamin Biolay), moderno lupo cattivo di cui la pulzella non può che invaghirsi. Il risultato è una fiaba moderna basata su un intreccio ingarbugliato di incontri improbabili da cui si sviluppano delle sottotrame imprevedibili che danno vita ad una storia bizzarra e spassosa. Agnès Jaoui e Jean-Pierre Bacri, co-sceneggiatori e compagni di lavoro e di vita, sembrano essersi divertiti molto nella scrittura di Quando meno te lo aspetti : destrutturando uno a uno i punti cardine della fiabe più note al pubblico, da Cappuccetto Rosso a Cenerentola, a Biancaneve, per portare sul grande schermo, con ironia e intelligenza, uno spaccato di ciò che potrebbe succedere dopo il famoso “ e vissero tutti felici e contenti”.

"Tutti pazzi per Rose" di Régis Roinsard
Francia, fine anni cinquanta. Rose Pamphyle vive in una piccola città di provincia della Normandia. La vita sembra riservarle poche sorprese: un matrimonio già organizzato con il figlio del meccanico, un bravo ragazzo. Una vita da casalinga. Ma il sogno di Rose è di diventare segretaria. Pur nata in provincia, il suo è uno spirito decisamente da donna moderna e emancipata. La sua tenacia, e un talento fuori dal comune nel battere a velocità strepitosa i tasti della macchina da scrivere - la porteranno lontano. Supera i colloqui presso un'agenzia di assicurazioni e diventa la segretaria di Louis Echard, di cui ovviamente si innamorerà follemente. Deliziosa commedia romantica dai colori pastello, che ha tutto il sapore di una madeleine francese mangiata sotto la Tour Eiffel.

"La grande bellezza" di Paolo Sorrentino
Ideato e scritto dallo stesso Sorrentino con Umberto Contarello, il film è ambientato e interamente girato a Roma. Dame dell'alta società, parvenu, politici, criminali d'alto bordo, giornalisti, attori, nobili decaduti, alti prelati, artisti e intellettuali veri o presunti tessono trame di rapporti inconsistenti, fagocitati in una babilonia disperata che si agita nei palazzi antichi, le ville sterminate, le terrazze più belle della città. Ci sono dentro tutti. E non ci fanno una bella figura. Jep Gambardella, 65 anni, scrittore e giornalista, dolente e disincantato, gli occhi perennemente annacquati di gin tonic, assiste a questa sfilata di un'umanità vacua e disfatta, potente e deprimente. Tutta la fatica della vita, travestita da capzioso, distratto divertimento. Un'atonia morale da far venire le vertigini. E lì dietro, Roma, in estate. Bellissima e indifferente. Come una diva morta. Ultimo, attesissimo, lavoro di Sorrentino, è l’unico film italiano della selezione officiale del Festival di Cannes.

"Il Grande Gatsby" di Baz Luhrmann
Il Grande Gatsby aprirà la 66° edizione del Festival di Cannes. Uno dei film più attesi di quest’anno per la storia, la bellezza delle immagini, il cast, il regista, l’accompagnamento di un’incredibile colonna sonorae soprattutto il drammatico affresco che rivela la grande illusione di quello che è stato chiamato: il Sogno Americano. Un giovane aspirante scrittore, Nick Carraway (Maguire), lasciato il Midwest arriva a New York nella primavera del 1922, un’epoca in cui il cosiddetto sogno americano sembra uscito fuori controllo tra ricchezza estrema ed estrema povertà e delinquenza istituzionalizzata. Nick si ritrova vicino di casa di un misterioso milionario viveur a cui piace organizzare feste, Jay Gatsby (Di Caprio) tornato dall'Europa solo per riconquistare il suo perduto amore di gioventù Daisy (Mulligan), che nel frattempo ha sciolto il loro giuramento di eterna fedeltà per sposare un ricco giocatore di football, Tom Buchanan (Joel Edgerton) che la tradisce con un’amante Myrtle Wilson (Isla Fisher). Nick viene catapultato nel lussuoso e ingannevole mondo dei super-ricchi, le loro illusioni, amori e tradimenti, diventando testimone dello sfortunato quanto grande amore di Gatsby.

"Hahaha" di Hong Sang-soo - Rassegna Alla scoperta di Hong Sang-soo
Per la prima volta in Italia il ritratto di un grande maestro: la Tucker Film presenta la preziosa monografia dedicata al regista coreano. Tre piccole grandi opere che hanno consegnato il regista alla storia del cinema internazionale.

"Hahaha" (2010) - premiato all’interno della sezione Un Certain Regard di Cannes - due amici si ritrovano, dopo tempo, per raccontarsi le ultime avventure. Uno, Jo Mungyiung, è un aspirante regista che ha in progetto di lasciare la Corea e partire per il Canada. L’altro, Bang Jungshik, sposato con prole, è un professore che si diletta di poesia e di critica cinematografica. Due disadattati, in un modo o nell’altro, sognatori e un po’ cialtroni. Tra una bevuta e l’altra, ripercorrono la loro estate, col tacito accordo di rievocare solo gli avvenimenti più gradevoli. Scanzonato, ironico, difficile da riassumere nella sua manifesta semplicità, nella sua trama non trama, popolata da personaggi tipici del campionario della filmografia del cineasta coreano, il decimo film di Hong gioca sugli equivoci, sulle coppie che scoppiano si scambiano e si riformano, sulle coincidenze, sullo scorrere a vuoto di tante esistenze. Sono tutti in procinto di partire, lo dichiarano, eppure non si muovono, ne’, tantomeno, si affannano in un elogio del paradossale, habitat ideale di queste umanità atipiche che tentano, senza forse sforzarsi neanche troppo, di aderire ai canoni del vivere comune.


INFO/FONTE: Cinemazero / Ufficio Stampa

Leggi le Ultime Notizie >>>