Home News & Cultura
Cerca in
Cerca in

Cultura > Teatro > 29 Maggio 2013

Il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ricorda Franca Rame scomparsa oggi a Milano

Franca Rame

Trieste (TS) - Con profonda tristezza il Presidente Milos Budin, il direttore Antonio Calenda, i vertici e il personale del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia hanno appreso della morte di Franca Rame, che si è spenta oggi a Milano.

Attrice e autrice di sottile intelligenza, ironia e classe, Franca Rame è stata ospite del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia con oltre una decina di titoli, spesso al fianco del marito Dario Fo: un’ intesa con il pubblico di Trieste, che si avvia nel 1959 – ancora si andava in scena nella sede del Teatro Nuovo – quando è fra le protagoniste di "Comica Finale", per rinnovarsi fino ad oggi.

Si sono susseguite da allora piéce argute che irridevano ai difetti della contemporaneità, come "Ladri, manichini e donne nude", nel 1960 "Gli angeli non giocano a flipper", poi "Aveva due pistole con gli occhi bianchi e neri", "Chi ruba un piede è fortunato in amore…" Per lo Stabile regionale Dario Fo e Franca Rame sono stati per diverse stagioni delle presenze quasi costanti, accolti sempre con grande entusiasmo: nella sala dell’Auditorium approda nel 1965 "Settimo, ruba un po’ meno", tre anni più tardi "La signora è da buttare" e – attesissimo dopo una decina di anni d’assenza – "Tutto casa, letto e chiesa", celebre collage di monologhi della Rame.

Nelle stagioni più recenti, un Politeama Rossetti sempre gremito ha accolto "Il papa e la strega" (1990), "Parliamo di donne. L’Eroina – Grassa è bello" (1992) di cui Franca Rame era protagonista assoluta e coautrice con Fo, per arrivare all’ultima e straordinaria apparizione della coppia nel 2004 con "L’anomalo bicefalo", spettacolo che fece scalpore per i suoi contenuti di satira politica, e che fu talmente richiesto da esaurire completamente i biglietti in solo poche ore di vendita.

Di Franca Rame il Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia ricorderà sempre il talento e l’intuizione d’artista, ma anche l’impegno civile e l’umanità, dimensioni che sapeva intrecciare con fine sensibilità e fermezza.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Politeama Rossetti - Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia

Leggi le Ultime Notizie >>>