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Cultura > Teatro > 26 Maggio 2013

Al Verdi debuttano "Apollo" e "Salomè" in collaborazione con il Teatro Mariinskij di San Pietroburgo

Locandina dello spettacolo

Trieste (TS) - La Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi presenta dal 28 maggio al 1 giugno a Trieste un originale spettacolo di danza in cui figurano il balletto "Apollo" su musica di Igor Stravinski nella versione coreografica curata da Georges Balanchine per i Ballets Russes di Diaghilev e "Salomè" nuova creazione in un atto del coreografo russo Emil Faski in prima assoluta a Trieste da "La tragédie de Salomé" su musica di Florent Schmitt.

La programmazione di questo spettacolo, che si realizza in collaborazione con il Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, si inserisce nelle linee di progettazione artistica del Sovrintendente della Fondazione lirica triestina Claudio Orazi, volte ad una estensione e diffusione territoriale dell’attività, che coniugando qualità artistica con effettiva sostenibilità economica, propongano spettacoli di grande valore ad un pubblico che si rinnova e si sviluppa in un’ottica policentrica ed europea. Il tema della internazionalizzazione, fondamentale per il futuro dei teatri italiani, si sposa bene infatti in particolare con Trieste e con la sua impronta cosmopolita che connota geneticamente la storia della città e del suo Teatro bicentenario. In questa ottica il teatro Lirico "Giuseppe Verdi" ha già quest’anno attivato una serie di collaborazioni e coproduzioni: con Bayreuth, l’Opera di MonteCarlo, la Fondaciòn Cultural Artemus di Madrid, con il Teatro Nazionale del’Opera di Spalato ( Hrvatsko Narodno Kazaliste Split), il Palau de le s Artes Reina Sofia – Fundaciò de la Comunitat Valenciana e con il Teatro Mariinskij di San Pietroburgo.

"Apollon musagète", noto anche come "Apollon", è un balletto neoclassico di rara rappresentazione andò in scena per la prima volta a Washington su coreografia di Adolph Bolm in occasione del Festival di Musica Contemporanea alla Library of Congress di Washington nell'aprile del 1928. La prima versione del balletto non convinse il compositore, che infatti offrì la sua partitura a Sergej Diaghilev che a sua volta la affidò al coreografo George Balanchine. La versione coreografata da Balanchine, intitolata Apollo, che sarà presentata dal 28 maggio al I° giugno 2013 al "Verdi" di Trieste, fu infatti espressamente creata per la compagnia dei Balletti Russi di Diaghilev e venne rappresentata a Parigi al Théâtre Sarah Bernhardt il 12 giugno 1928., sotto la direzione d'orchestra dello stesso Stravinski con un organico strumentale limitato a un’orchestra di soli archi; fu questa la versione che portò al balletto il successo che lo accompagna da sempre. Ed è con questo balletto che il "Verdi" di Trieste celebra il grande coreografo russo nel 30° anniversario della morte.

L’ambientazione è a Delo, isola dell’Egeo, dove Leto dà alla luce Apollo, figlio di Zeus. Il dio appena nato è già adulto, si libera delle fasce che lo avvolgono e prende in dono un liuto offertogli da due dee, simbolo della sua futura grandezza musicale. Apollo suona e danza e istruisce le tre muse Calliope, Polimnia e Tersicore, ciascuna nell’arte che rappresenta e diviene il loro maestro. A Calliope, dea della poesia, dona una tavoletta, a Polimnia, dea della mimica, una maschera, e a Tersicore, dea del canto e della danza, una lira. Tersicore sarà la sola ad ottenere le lodi di Apollo che la condurrà assieme alle altre due muse al Monte Parnasso separandosì così definitivamente dalla madre Leto.

La coreografia di Georges Balanchine in questa edizione triestina è ripresa da Francia Russell su Lighting design originale di Ronald Bates. Danzano i solisti e il Corpo di Ballo del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo: Nel ruolo di Apollo si alternano i solisti: Vladimir Skljarov e Xander Parish.

La seconda parte del dittico presenta in prima rappresentazione assoluta il balletto "Salomè" in un atto tratto da "La tragedie de Salomé", su musica di Florent Schmitt con le coreografie originali ed inedite del coreografo russo Emil Faski e nella realizzazione scenografica di Pier Paolo Bisleri che ha curato anche i costumi con l’assistente Chiara Barichello e le luci di Claudio Schmid. Soliste nel ruolo di Salomè: Viktorija Brilëva e Keenan Kampa; nel ruolo di Giovanni Battista: Andrej Ermakov e Xander Parish.

La musica del balletto "La Tragédie de Salomé" è stata scritta da Florent Schmitt, compositore di origini francesi, il cui corpus delle opere è vasto e ancora oggi poco conosciuto. Collaborò con Diaghilev e i Balletti russi, che misero in scena nel 1913 il suo poema sinfonico "La Tragédie de Salomé" del 1907 dedicata ad Igor Stravinskij, allora astro in ascesa molto influenzato da Schmitt stesso. Esattamente 100 anni fa la ballerina Tamara Karsavina danzava Salomé per la prima volta al Théâtre du Châtelet di Parigi.

"Salomé è una delle leggende femminili più misteriose. Al giorno d'oggi, - afferma il coreografo Emil Faski a cui la Fondazione lirica triestina ha affidato la realizzazione coreografica del balletto - questo personaggio sembra essere molto attuale. Salomé è bella, impulsiva, fiera, seducente, gentile, arrabbiata, una femme fatale. Non a caso molti artisti come Caravaggio, Rembrandt, Tiziano, Botticelli si sono confrontati con questo tema."Oggi, nel rispetto della tradizione, possiamo avvicinarci a questa storia unica guardando in un modo nuovo l’eredità del grande compositore Florent Schmitt".

Entrambe i lavori l’uno direttamente, l’altro indirettamente tramite Florent Schmitt, sono un’omaggio al genio creativo di Igor Stravinski, eseguiti dall’Orchestra del Teatro Verdi di Trieste diretta dal M° Aleksej Repnikov e sono affidati alla realizzazione del Balletto del Teatro Mariinskij di San Pietroburgo a cui è strettamente connesso lo sviluppo dell’arte coreografica russa.

Fu Marius Petipa, con le sue creazioni a portare a risultati di eccellenza senza precedenti il Balletto Mariinskij per la loro tecnica magistrale, per gli effetti d’insieme delle coreografie e per il virtuosismo espresso nei ruoli solisti. Molti dei componenti della Compagnia russa divenuti etoiles internazionali hanno dato un grande contributo durante le leggendarie "Saisons Russes" di Parigi che hanno fatto conoscere le creazioni pioneristiche di Mihail Fokine in Europa. Alterne vicende e anni più o meno fortunati, come quelli del periodo post-rivoluzionario, hanno caratterizzato l’attività del Mariinskij Ballet: negli anni 60 ad esempio, i balletti espressero "étoile" quali Irina Koplakova, Natal’ja Makarova, Alla Osipenko, Irina Gensler, Alla Sizova, Rudolf Nureev, Mihail Barysnikov ecc.

Negli anni 70 poi, il repertorio della Compagnia si arricchì di nuove creazioni, e iniziò la collaborazione del Mariinskij con Roland Petit e Maurice Béjart. Oggi, il repertorio del Balletto include l’eredità classica di Marius Petipa (Il Lago dei Cigni, Il Corsaro, La Bayadère e La Bella Addormentata) accanto a creazioni firmate da George Balanchine, Jerome Robbins, Roland Petit, Pierre Lacotte, William Forsythe, Angelin Preljocaj, Aleksej Ratmanskj. Al Festival Internazionale di Balletto, promosso Teatro Mariinskij dal 2001 -unico Festival di danza classica attualmente presente in Russia - partecipano i solisti delle maggiori compagnie di danza di tutto il mondo.

La carriera del giovane coreografo che ha ideato il balletto Salomè, Emil Faski, inizia nel 2008 con una prima coreografia finalista all’International Solo Dance Festival di Stoccarda. Dopo questa esperienza, Faski continua l’attività di coreografo con numerosi balletti a livello internazionale per compagnie e scuole di danza: la Scuola del Balletto di Perm, Gauthier Dance, il Balletto del Teatro Mariinskij, lo Stuttgart Ballet. Nel 2009 è stato invitato dal M° Valerij Gergiev per il progetto internazionale dell’opera "Les Troyens" di Berlioz presentato a Valencia al Palais des Arts Reina Sofia e al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo. In precedenza, come primo ballerino esegue la gran parte dei ruoli del repertorio classico, prima di lasciare la Russia nel 1998 per unirsi all’Hamburg Ballet di John Neumeier. Nel 2001 entra a far parte de Les Ballets de Monte-Carlo diretto da Jean-Christophe Maillot. Dopo quasi due stagioni con la compagnia ritorna all’Hamburg Ballet, dove rimane fino al 2008 e poi è ballerino ospite dello Stuttgart Ballet. Il suo repertorio è molto vasto e a San Pietroburgo ha eseguito quasi tutti i ruoli principali dei titoli classici.


Rappresentazioni:

martedì 28 maggio 2013, ore 20.30 A

mercoledì 29 maggio ore 20.30 B

giovedì 30 maggio ore 20.30 C

venerdì 31 maggio ore 15.00 D

venerdì 31 maggio ore 20.30 E

sabato 1 giugno ore 15.30 S


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Vladimir Skljarov (Apollo) nato a San Pietroburgo, diplomato all’Accademia Vaganovaha interpreta i ruoli principali del repertorio classico al Teatro Mariinskij e si è esibito nei balletti firmati da George Balanchine, William Forsythe e Aleksej Ratmanksij. Primo interprete del ruolo di Zefiro nella ricostruzione del balletto di Petipa Il risveglio di Flora (2007), di Arlecchino nella ricostruzione del balletto di Fokin Le Carnaval (2008), interpreta in questa produzione il ruolo di Apollon. E’ vincitore del Concorso Internazionale di Balletto di San Pietroburgo "Vaganova-Prix" (2002), e del Concorso Internazionale di Balletto di Mosca (2009). È stato insignito dei seguenti premi: "Spirit of Dance" (2008), "Leonid Massine" (Positano, 2008), "Zegna-Mariinskij New Talent Award" (Londra, 2008).

Xander Parish (Apollo) E’ vincitore del premio Young British Dancer of the Year (II premio, Londra, 2004) e del Concorso internazionale di balletto Adeline Genée (medaglia d’argento, Atene, 2004). Nato nell’East Yorkshire, si diploma alla Royal Ballet School di Londranel 2005. Ha fatto parte del Royal Ballet dal 2005 al 2010. E’ entrato a far parte del Balletto Mariinskij di San Pietroburgo nel 2010. Ha debuttato sul palcoscenicodel Mariinskij nel ruolo di Beranger in Raymonda. Il suo repertorio include i seguenti balletti: Giselle (Conte Albrecht), Chopiniana (Notturno, Mazurka, settimo Valzer), Shéhérazade (Schiavo d’oro), Il Lago dei cigni (Pas de Trois), Romeo e Giulietta (Paride, Trovatore) e altri balletti a firma di Fokine, Balanchine, Ratmanskij e Millepied.Ha partecipato alle tournée del Balletto Mariinskij in Germania, Stati Uniti, Canada, Gran Bretagna e Italia. Xander Parish e sostenuto dal Mariinsky Theatre Trust (UK). Partecipa regolarmente alle tournée internazionali del Balletto Mariinskij.

Viktorija Brilëva (Salomè) Nata a Rostov-on-Don, si diploma all’Accademia Vaganova nel 2010, lo stesso anno entra a far parte del Balletto del Teatro Mariinskij. Il suo repertorio include i seguenti balletti: Il lago dei cigni (cigni), La Sylphide (quattro silfidi), Le Carnaval (Chiarina, Estrella), Le Parc di A. Preljocaj, La Bayadère (Grand pas dal II atto), Jewels (Diamonds), Giselle (Zulma), Lo schiaccianoci (signore, Valzer delle rose), Raymonda (Grand pas dal III atto), Ruslan e Ljudmila (danza orientale).

Keenan Kampa (Salomè) Diplomata all’Accademia Vaganova nel 2010, dal 2010 al 2012 ha fatto parte del Boston Ballet (Stati Uniti). Il suo repertorio include i seguenti balletti: La Bayadère (coreografia di Marius Petipa, versione di Florence Clerc), Elo Experience (coreografia di Jorma Elo), Symphony in Three Movements (coreografia di George Balanchine) e Don Chisciotte (coreografia di Rudolf Nureyev). Entra a far parte del Balletto Mariinskij nel 2012. Il suo repertorio in questa compagnia include: Giselle, Shéhérale (Myrtha, Zulma), La Bayadère (Grand pas), Raymonda (Grand pas), Don Chisciotte (Regina delle driadi), La Sylphide (una silfide), La Fontana di Bachcisaraj (giovane polacca), Carmen suite.

Lo spettacolo, che si rappresenta il 28, 29, 30, 31 maggio (doppia recita, ore 15.00 e ore 20.30) e 1 giugno, è affidato all’esecuzione musicale dell’Orchestra del Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste guidata dal M° Aleksej Repnikov direttore d’orchestra del Balletto Mariinskij dal 2007. Da allora ha diretto tutti i più importanti titoli della tradizione del balletto classico. Come Direttore d’orchestra è stato in tournée con il Balletto del Teatro Mariinskij alla Royal Opera House (Gran Bretagna), al Festspielhaus (Germania) e alla Metropolitan Opera e al Kennedy Center (Stati Uniti), e poi ancora a Tokyo, Bangkok, Singapore, Barcellona, Valencia e Hong Kong.


INFO/FONTE:
Ufficio Stampa Teatro Lirico "Giuseppe Verdi" di Trieste
http://www.teatroverdi-trieste.com

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