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Cultura > Film > 21 Maggio 2013

Cinemazero: la programmazione nelle sale dal 23 al 29 maggio

"Il Grande Gatsby" di Baz Luhrmann

Pordenone (PN) - La programmazione fino al 29 maggio 2013 nelle sale di Cinemazero di Pordenone.

GIOVEDÌ 23 MAGGIO 2013
SalaGrande, ore 18.30 - 21.15, LA GRANDE BELLEZZA di Paolo Sorrentino
SalaPasolini, ore 16.00 - 18.45 - 21.30, IL GRANDE GATSBY di Baz Luhrmann
SalaTotò, ore 17.00 - 19.00 - 21.00, CONFESSIONS di Tetsuya Nakashima

VENERDÌ 17 MAGGIO 2013
SalaGrande, ore 18.30 - 21.15, LA GRANDE BELLEZZA di Paolo Sorrentino
SalaPasolini, ore 16.00 - 18.45 - 21.30, IL GRANDE GATSBY di Baz Luhrmann
SalaTotò, ore 17.00 - 19.00, NO - I GIORNI DELL'ARCOBALENO di Pablo Larrain
SalaTotò, ore 21.00, CONFESSIONS di Tetsuya Nakashima

SABATO 25 MAGGIO 2013
SalaGrande, ore 15.45 - 18.30 - 21.15, LA GRANDE BELLEZZA di Paolo Sorrentino
SalaPasolini, ore 16.00 - 18.45 - 21.30, IL GRANDE GATSBY di Baz Luhrmann
SalaTotò, ore 17.00 - 19.00, NO - I GIORNI DELL'ARCOBALENO di Pablo Larrain
SalaTotò, ore 21.00, CONFESSIONS di Tetsuya Nakashima

DOMENICA 26 MAGGIO 2013
SalaGrande, ore 15.45 - 18.30 - 21.15, LA GRANDE BELLEZZA di Paolo Sorrentino
SalaPasolini, ore 16.00 - 18.45 - 21.30, IL GRANDE GATSBY di Baz Luhrmann
SalaTotò, ore 15.00 - 17.00 - 19.00, NO - I GIORNI DELL'ARCOBALENO di Pablo Larrain
SalaTotò, ore 21.00, CONFESSIONS di Tetsuya Nakashima

LUNEDÌ 27 MAGGIO 2013
SalaGrande riposo
SalaPasolini, ore 16.00 - 18.45 - 21.30, IL GRANDE GATSBY di Baz Luhrmann
SalaTotò, ore 15.45 - 18.30 - 21.15, LA GRANDE BELLEZZA di Paolo Sorrentino

MARTEDÌ 28 MAGGIO 2013
SalaGrande, ore 18.30 - 21.15, LA GRANDE BELLEZZA di Paolo Sorrentino
SalaPasolini, ore 16.00 - 18.45 - 21.30, IL GRANDE GATSBY di Baz Luhrmann
SalaTotò, ore 16.15 - 18.15, NO - I GIORNI DELL'ARCOBALENO di Pablo Larrain
SalaTotò, ore 21.00, FESTIVAL DEL CINEMA CURDO - Ingresso libero

MERCOLEDÌ 29 MAGGIO 2013
SalaGrande, ore 21.00, CONCERTO PER SARA - Ingresso libero
SalaPasolini, ore 16.00 - 18.45 - 21.30, IL GRANDE GATSBY di Baz Luhrmann
SalaTotò, ore 15.45 - 18.30 - 21.15, LA GRANDE BELLEZZA di Paolo Sorrentino.


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"Il Grande Gatsby" di Baz Luhrmann
Il Grande Gatsby aprirà la 66° edizione del Festival di Cannes. Uno dei film più attesi di quest’anno per la storia, la bellezza delle immagini, il cast, il regista, l’accompagnamento di un’incredibile colonna sonorae soprattutto il drammatico affresco che rivela la grande illusione di quello che è stato chiamato: il Sogno Americano. Un giovane aspirante scrittore, Nick Carraway (Maguire), lasciato il Midwest arriva a New York nella primavera del 1922, un’epoca in cui il cosiddetto sogno americano sembra uscito fuori controllo tra ricchezza estrema ed estrema povertà e delinquenza istituzionalizzata. Nick si ritrova vicino di casa di un misterioso milionario viveur a cui piace organizzare feste, Jay Gatsby (Di Caprio) tornato dall'Europa solo per riconquistare il suo perduto amore di gioventù Daisy (Mulligan), che nel frattempo ha sciolto il loro giuramento di eterna fedeltà per sposare un ricco giocatore di football, Tom Buchanan (Joel Edgerton) che la tradisce con un’amante Myrtle Wilson (Isla Fisher). Nick viene catapultato nel lussuoso e ingannevole mondo dei super-ricchi, le loro illusioni, amori e tradimenti, diventando testimone dello sfortunato quanto grande amore di Gatsby.

"La grande bellezza" di Paolo Sorrentino
Ideato e scritto dallo stesso Sorrentino con Umberto Contarello, il film è ambientato e interamente girato a Roma. Dame dell'alta società, parvenu, politici, criminali d'alto bordo, giornalisti, attori, nobili decaduti, alti prelati, artisti e intellettuali veri o presunti tessono trame di rapporti inconsistenti, fagocitati in una babilonia disperata che si agita nei palazzi antichi, le ville sterminate, le terrazze più belle della città. Ci sono dentro tutti. E non ci fanno una bella figura. Jep Gambardella, 65 anni, scrittore e giornalista, dolente e disincantato, gli occhi perennemente annacquati di gin tonic, assiste a questa sfilata di un'umanità vacua e disfatta, potente e deprimente. Tutta la fatica della vita, travestita da capzioso, distratto divertimento. Un'atonia morale da far venire le vertigini. E lì dietro, Roma, in estate. Bellissima e indifferente. Come una diva morta. Ultimo, attesissimo, lavoro di Sorrentino, è l’unico film italiano della selezione officiale del Festival di Cannes.

"NO - I giorni dell'arcobaleno" di Pablo Larrain
1988. Il dittatore cileno Augusto Pinochet è costretto a cedere alle pressioni internazionali e a sottoporre a referendum popolare il proprio incarico di Presidente (ottenuto grazie al colpo di stato contro il governo democraticamente eletto e guidato da Salvador Allende). I cileni debbono decidere se affidargli o meno altri 8 anni di potere. Per la prima volta da anni anche i partiti di opposizione hanno accesso quotidiano al mezzo televisivo in uno spazio della durata di 15 minuti. Pur nella convinzione di avere scarse probabilità di successo il fronte del NO si mobilita e affida la campagna a un giovane pubblicitario anticonformista: René Saavedra. Un film che apparentemente ricostruisce solo la campagna pubblicitaria che, sotto il segno dell'arcobaleno, portò l'opposizione cilena a battere il generale Augusto Pinochet, ma che poi finisce per rivelare ben altre componenti, più profonde e complesse. Costruito come un giallo politico, con gli emissari del regime che boicottano, impauriscono e minacciano mentre i sostenitori del No cercano di diffondere il loro messaggio elettorale, la pellicola sfrutta abilmente il materiale documentario d'epoca per trascinarci in un viaggio nel tempo che cerca di sottolineare alcune delle contraddizioni «ideologiche» che la vittoria rischiò di cancellare.

"Confessions" di Tetsuya Nakashima
Conscia dell'inutilità di procedere attraverso i canali legali, l'insegnante Moriguchi medita un proprio personale piano per vendicare la morte della figlia, uccisa dalla violenza insensata di due suoi alunni. Bruciano i teenager di Nakashima, bruciano di follia e di espiazione, bruciano tiranneggiando i più deboli o nascondendo le proprie fragilità, e bruciano anche gli adulti, bruciano di dolore e di rabbia, muovendosi dentro un mondo che non capiscono e che li schiaccia contro il muro. Scandito da una colonna sonora che spazia da Bach ai Radiohead (ma c’è anche la mano del compositore italiano Gabriele Roberto), e impaginato con autentica furia visiva (tra eccessi e sottrazioni, tra freddezze minimal e deflagrazioni barocche), Confessions parla dell’adolescenza e della maturità come poche altre opere hanno saputo fare. Una partitura tanto affascinante quanto spaventosa dove trovano spazio le falle della società contemporanea e del sistema educativo, in un gioco di specchi e di metafore che grava sullo spettatore come un’imminente e implacabile apocalisse. Nomination all'Oscar come Miglior Film in Lingua Straniera.

"Concerto per Sara" - evento promosso da Associazione La Biblioteca di Sara, Associazione Zerorchestra, Cinemazero, Le Giornate del Cinema Muto, pordenonelegge, Slow Food Pordenone e tutti gli amici di Sara

L’appuntamento vedrà susseguirsi sul palco Francesco Bearzatti, Bruno Cesselli, Romano Todesco, Didier Ortolan, Gaspare Pasini, Massimo De Mattia, Mirko Cisilino, Luca Grizzo, Luca Colussi (Zerorchestra), Glauco Venier e Alessandro Turchet. La Zerorchestra suonerà sulle immagini di alcune sequenze tratte da “Aurora” di F. W. Murnau e su quattro scene tratte da “The Cameramen” di Buster Keaton, portando il linguaggio spiccatamente jazzistico e le proprie musiche originali su due indiscussi capolavori della Storia del Cinema. Glauco Venier, Alessandro Turchet e Luca Colussi invece musicheranno alcuni estratti di “Sentinella della Patria”.

"Curdi tra noi - Festival del Cinema Curdo" - terza edizione
Incontro con Serena Galletti
Proiezione di Press di Sedat Ylmaz e di Utopia di Sait Ferat Okcuoglu.


INFO/FONTE: Cinemazero / Ufficio Stampa

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