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Cultura > Film > 14 Maggio 2013

Cinemazero: la programmazione nelle sale dal 16 al 22 maggio

"Il Grande Gatsby" di Baz Luhrmann

Pordenone (PN) - La programmazione nelle sale di Cinemazero fino al 22 maggio 2013


GIOVEDÌ 16 MAGGIO 2013
SalaGrande, ore 18.30 - 21.15, IL GRANDE GATSBY di Baz Luhrmann
SalaPasolini, ore 17.30 - 19.30 - 21.30, CONFESSIONS di Tetsuya Nakashima
SalaTotò, ore 17.00 - 19.00, A LADY IN PARIS di Ilmar Raag
SalaTotò, ore 21.00, MIELE di Valeria Golino

VENERDÌ 17 MAGGIO 2013
SalaGrande, ore 18.30 - 21.15, IL GRANDE GATSBY di Baz Luhrmann
SalaPasolini, ore 17.30 - 19.30 - 21.30, CONFESSIONS di Tetsuya Nakashima
SalaTotò, ore 17.00 - 19.00, A LADY IN PARIS di Ilmar Raag
SalaTotò, ore 21.00, MIELE di Valeria Golino

SABATO 18 MAGGIO 2013
SalaGrande, ore 18.30 - 21.15, IL GRANDE GATSBY di Baz Luhrmann
SalaPasolini, ore 17.30 - 19.30 - 21.30, CONFESSIONS di Tetsuya Nakashima
SalaTotò, ore 17.00 - 19.00, A LADY IN PARIS di Ilmar Raag
SalaTotò, ore 21.00, MIELE di Valeria Golino

DOMENICA 19 MAGGIO 2013
SalaGrande, ore 15.45 - 18.30 - 21.15, IL GRANDE GATSBY di Baz Luhrmann
SalaPasolini, ore 15.30-17.30-19.30-21.30, CONFESSIONS di Tetsuya Nakashima
SalaTotò, ore 15.00 - 17.00 - 19.00, A LADY IN PARIS di Ilmar Raag
SalaTotò, ore 21.00, MIELE di Valeria Golino

LUNEDÌ 20 MAGGIO 2013
SalaGrande, ore 20.45, SERATA CAI - Ingresso libero
SalaPasolini, ore 16.00 - 18.45 - 21.30, IL GRANDE GATSBY di Baz Luhrmann
SalaTotò, ore 17.00 - 19.00, A LADY IN PARIS di Ilmar Raag
SalaTotò, ore 21.00, MIELE di Valeria Golino

MARTEDÌ 21 MAGGIO 2013
SalaGrande, ore 19.15 - 22.00, LA GRANDE BELLEZZA di Paolo Sorrentino
SalaPasolini, ore 16.00 - 18.45 - 21.30, IL GRANDE GATSBY di Baz Luhrmann
SalaTotò, ore 16.15 - 18.15, CONFESSIONS di Tetsuya Nakashima
SalaTotò, ore 20.45, Festival del Cinema Curdo - Ingresso libero

MERCOLEDÌ 22 MAGGIO 2013
SalaGrande, ore 19.15 - 22.00, LA GRANDE BELLEZZA di Paolo Sorrentino
SalaPasolini, ore 16.00 - 18.45 - 21.30, IL GRANDE GATSBY di Baz Luhrmann
SalaTotò, ore 17.00 - 19.00, A LADY IN PARIS di Ilmar Raag
SalaTotò, ore 21.00, CONFESSIONS di Tetsuya Nakashima.


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"Il Grande Gatsby" di Baz Luhrmann
Il Grande Gatsby aprirà la 66° edizione del Festival di Cannes. Uno dei film più attesi di quest’anno per la storia, la bellezza delle immagini, il cast, il regista, l’accompagnamento di un’incredibile colonna sonorae soprattutto il drammatico affresco che rivela la grande illusione di quello che è stato chiamato: il Sogno Americano. Un giovane aspirante scrittore, Nick Carraway (Maguire), lasciato il Midwest arriva a New York nella primavera del 1922, un’epoca in cui il cosiddetto sogno americano sembra uscito fuori controllo tra ricchezza estrema ed estrema povertà e delinquenza istituzionalizzata. Nick si ritrova vicino di casa di un misterioso milionario viveur a cui piace organizzare feste, Jay Gatsby (Di Caprio) tornato dall'Europa solo per riconquistare il suo perduto amore di gioventù Daisy (Mulligan), che nel frattempo ha sciolto il loro giuramento di eterna fedeltà per sposare un ricco giocatore di football, Tom Buchanan (Joel Edgerton) che la tradisce con un’amante Myrtle Wilson (Isla Fisher). Nick viene catapultato nel lussuoso e ingannevole mondo dei super-ricchi, le loro illusioni, amori e tradimenti, diventando testimone dello sfortunato quanto grande amore di Gatsby.

"La grande bellezza" di Paolo Sorrentino
Ideato e scritto dallo stesso Sorrentino con Umberto Contarello, il film è ambientato e interamente girato a Roma. Dame dell'alta società, parvenu, politici, criminali d'alto bordo, giornalisti, attori, nobili decaduti, alti prelati, artisti e intellettuali veri o presunti tessono trame di rapporti inconsistenti, fagocitati in una babilonia disperata che si agita nei palazzi antichi, le ville sterminate, le terrazze più belle della città. Ci sono dentro tutti. E non ci fanno una bella figura. Jep Gambardella, 65 anni, scrittore e giornalista, dolente e disincantato, gli occhi perennemente annacquati di gin tonic, assiste a questa sfilata di un'umanità vacua e disfatta, potente e deprimente. Tutta la fatica della vita, travestita da capzioso, distratto divertimento. Un'atonia morale da far venire le vertigini. E lì dietro, Roma, in estate. Bellissima e indifferente. Come una diva morta. Ultimo, attesissimo, lavoro di Sorrentino, è l’unico film italiano della selezione officiale del Festival di Cannes.

"A lady in Paris" di Ilmar Raag
Toccare temi socialmente impegnati come l’assistenza agli anziani e l’immigrazione senza essere strazianti o stucchevoli non è facile, ma il regista estone Ilmar Raag, indaga con delicata ironia e gentile amarezza questi mondi sommersi così vicini e contemporanei ma spesso volutamente trascurati. A Woman of Paris è un film muto del 1923 del maestro Charlie Chaplin che racconta le disavventure di una giovane e ingenua artista emigrata a Parigi alla ricerca delle luci della ribalta: 90 anni dopo la giovane donna, idealmente, è diventata un’anziana e bisbetica signora, interpretata da Jeanne Moreau, che tra esilaranti momenti di sferzante sagacia e commoventi flashback di vita che fu, ci presenta la vita per quello che è, un fluire ininterrotto di attimi che non tutti sono in grado di cogliere. Un vissuto quotidiano fatto di amare riflessioni, ricordi ormai sbiaditi e la consapevolezza di vivere gli ultimi palpiti della propria esistenza, da un lato; dall’altro la quasi sempre signorile ironia di un intelletto esplosivo, la tenerezza di un rapporto sincero, la consapevolezza che una parte di noi, comunque sia, sopravvive per sempre in qualcun’altro. In questo film si intuisce il maestoso inno alla vita (attraverso la mortalità) de Le invasioni barbariche, unito parzialmente alla comicità (amara) di Quasi amici, di cui non è assolutamente una semplice “versione al femminile”.

"Confessions" di Tetsuya Nakashima
Conscia dell'inutilità di procedere attraverso i canali legali, l'insegnante Moriguchi medita un proprio personale piano per vendicare la morte della figlia, uccisa dalla violenza insensata di due suoi alunni. Bruciano i teenager di Nakashima, bruciano di follia e di espiazione, bruciano tiranneggiando i più deboli o nascondendo le proprie fragilità, e bruciano anche gli adulti, bruciano di dolore e di rabbia, muovendosi dentro un mondo che non capiscono e che li schiaccia contro il muro. Scandito da una colonna sonora che spazia da Bach ai Radiohead (ma c’è anche la mano del compositore italiano Gabriele Roberto), e impaginato con autentica furia visiva (tra eccessi e sottrazioni, tra freddezze minimal e deflagrazioni barocche), Confessions parla dell’adolescenza e della maturità come poche altre opere hanno saputo fare. Una partitura tanto affascinante quanto spaventosa dove trovano spazio le falle della società contemporanea e del sistema educativo, in un gioco di specchi e di metafore che grava sullo spettatore come un’imminente e implacabile apocalisse. Nomination all'Oscar come Miglior Film in Lingua Straniera.

"Miele" di Valeria Golino
Miele narra la storia di Irene, una ragazza di trent'anni che ha deciso di aiutare le persone che soffrono: malati terminali che vogliono abbreviare l'agonia, persone le cui sofferenze intaccano la dignità di essere umano. Un giorno a richiedere il suo servizio è un settantenne in buona salute, che ritiene semplicemente di aver vissuto abbastanza. L'incontro metterà in discussione le convinzioni di Irene e la coinvolgerà in un dialogo serrato lungo il quale la relazione tra i due sembrerà infittirsi di sottintesi e ambiguità affettive.
Dopo una lunga carriera internazionale che l’ha vista recitare al fianco di grandi attori - uno per tutti Tom Cruise, con il quale ha recitato in Rain Man - Valeria Golino, modella e attrice con quasi 70 film all’attivo ha scelto per il suo esordio dietro la macchina da presa di ispirarsi al romanzo di Mauro Covacich "Vi perdono", pubblicato con lo pseudonimo di Angela del Fabbro. Covacich inizialmente si era detto scettico alla produzione cinematografica, non per poca fiducia nella Golino regista, ma per il timore di dover fare i conti con i propri fantasmi impressi su carta e ora mostrati sul grande schermo, salvo poi riconoscere, dopo aver visto i primi minuti di montato, che il film è riuscito a rappresentare l’atmosfera del libro, utilizzando anche i luoghi descritti nelle pagine grazie a un lavoro certosino del location manager e ai suggerimenti velatamente espressi da Covacich stesso nel suo romanzo. Il film, che segna anche l’esordio come produttore del compagno della Golino Riccardo Scamarcio è stato selezionato dal Festival di Cannes dove concorrerà nella sezione "Un Certain Regard".


Serata CAI - Ingresso gratuito

Per il ciclo “Incontri di primavera – proiezioni, filmati e dibattiti” il CAI di Pordenone presenta in collaborazione con la Cineteca Nazionale CAI:

"Con le spalle nel vuoto - Vita di Mary Varale" di Sabrina Bonaiti
"La via eterna" di Giorgio Gregorio
"Seo!" di Pierre Antoine Hiroz

Curdi tra noi - Festival del Cinema Curdo - terza edizione
Introduzione di Ludovica Cantarutti
Proiezione di "Our Sky, our Land"
Incontro con Antonio Spanò regista e con Pietro Gualandi, Edoardo e Francesco Piccolo.


INFO/FONTE: Cinemazero / Ufficio Stampa

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