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Notizie > Attualità > 10 Maggio 2013

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Il Comune di Trieste aderisce alla Campagna internazionale “Commercio Equo oltre il 2015”

di Claudio Bisiani

Il momento della firma del sindaco Cosolini (Foto: Ufficio Stampa Comune di Trieste

Trieste (TS) - Con la firma del sindaco Roberto Cosolini alla campagna internazionale “Commercio Equo oltre il 2015/Fair Trade Beyond 2015”, l'amministrazione comunale di Trieste aderisce ufficialmente all'appello per il raggiungimento degli “Obiettivi del Millennio 2015” condivisi nell'ambito delle Nazioni Unite. La dichiarazione di adesione – che intende coinvolgere gli enti locali, le pubbliche amministrazioni e le organizzazioni della società civile di tutto il mondo – punta a sensibilizzare le istituzioni nazionali e internazionali alla costruzione di una nuova economia globale realmente equa e sostenibile, in vista dell'incontro fra i capi di governo del settembre prossimo a New York. Un appello dunque per un nuovo modo di concepire il commercio mondiale, basato sul dialogo, la trasparenza e il rispetto, al fine di contribuire allo sviluppo sostenibile offrendo migliori condizioni commerciali ai produttori svantaggiati del Sud del mondo e assicurando loro l'accesso al mercato.

L'iniziativa è stata sottoscritta stamattina dal primo cittadino di Trieste nella sala Giunta del Municipio, alla presenza del vicesindaco Fabiana Martini e dei presidenti dell'associazione Mosaico per un Comune Avvenire, Paolo Albanese, e di Senza Confini-Brez Meja, Marija Besdnjak.

La campagna “Commercio Equo oltre il 2015” è promossa e sostenuta da un movimento transnazionale che coinvolge, secondo le stime, 2.5 milioni fra produttori e lavoratori del commercio equo e solidale, più di 70 paesi di tutto il mondo, 24 enti di certificazione, oltre 500 organizzazioni specializzate nell'importazione di prodotti equosolidali da Africa, Asia, America Latina, oltre 4.000 Botteghe del Mondo (negozi e punti vendita al dettaglio di prodotti equosolidali), più di 100mila volontari e decine di milioni di consumatori. Un movimento globale dunque, che nel nostro paese – come ha spiegato Marija Besdnjak – è stato disciplinato dalla Carta Italiana dei Criteri del Commercio Equo e Solidale, approvata nel 1999, che definisce i valori e i principi condivisi dalle organizzazioni che si sviluppano sul territorio nazionale attraverso la rete delle Botteghe del Mondo.
«Il Commercio Equo e Solidale – ha aggiunto Besdnjak – è un approccio alternativo al commercio convenzionale. Il suo obiettivo è quello di promuovere giustizia sociale ed economica, sviluppo sostenibile, rispetto per le persone e per l'ambiente attraverso la crescita della consapevolezza dei consumatori, l'educazione, l'informazione e l'azione politica». A questa finalità, inoltre, si aggiunge un rapporto diretto e continuativo con i produttori per costruire una «relazione paritaria fra tutti i soggetti coinvolti nella catena di commercializzazione: dal produttore appunto al consumatore».

Paolo Albanese, presidente dell'associazione Mosaico per un Comune Avvenire, ha ringraziato il sindaco Cosolini e l'amministrazione comunale cittadina per la sensibilità dimostrata verso l'attività delle Botteghe del Mondo e la Campagna “Commercio Equo oltre il 2015”. Un'iniziativa, quest'ultima, in cui «si sottolinea il protagonismo di tutti noi. Perché il modello proposto deve essere adottato da noi in prima persona. Siamo infatti noi il mercato e solo attraverso le nostre azioni e i nostri comportamenti possiamo davvero cambiare l'economia».

Le Botteghe del Mondo presenti a Trieste (“Mosaico” in via Santi Martiri 8/D e “Senza Confini” in via Torre Bianca 29/B), oltre alla vendita di prodotti del commercio equo e solidale, vogliono rappresentare anche un punto di informazione e sensibilizzazione per la cittadinanza su come “acquistare in modo etico”. Per maggiori informazioni sull'argomento o per aderire alla campagna “Altromercato” è possibile recarsi in una delle Botteghe del Mondo o consultare il sito internet www.ioequo.it.

«In vista della Giornata mondale del Commercio Equo e Solidale (11 maggio) - ha spiegato il vicesindaco Fabiana Martini - il Comune di Trieste aderisce a questa campagna nel solco di una delle linee principali del suo mandato: valorizzare e far conoscere le associazioni che operano nel commercio equo e solidale. E vi aderisce concretamente attraverso iniziative informative nelle scuole, sulla rete e sui social-network, ma anche con l'inserimento di prodotti biologici equo e solidali all'interno dei consumi dell'ente, nelle mense degli asili nido e delle scuole dell'infanzia».
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«Questa mia firma - ha concluso infine il sindaco Roberto Cosolini - non è solo un gesto simbolico, seppure importante, ma anche la scelta di un terreno di impegno che come amministrazione locale tenteremo di praticare. Per la costruzione di un'idea su scala economica globale che per noi e per tutta la cittadinanza deve essere un obiettivo e diventare un valore».

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