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Notizie > Attualità > 16 Aprile 2013

Riflettori accesi sul libro "Lampi di guerra sul Libano" di Roberto Vitale

La copertina del volume

Trieste (TS) - Il dialogo israelo-palestinese, la crisi siriana, il nucleare iraniano, l’incontrastata ascesa della Cina e la lotta al terrorismo internazionale sono alcuni dei temi trattati, lo scorso 13 aprile a Trieste, nel corso della presentazione del libro “Lampi di guerra sul Libano” (Edizioni Italo Svevo Trieste, pagg.176, euro 13,00) del giornalista Roberto Vitale, docente di Teorie e tecniche del linguaggio giornalistico e radiotelevisivo all'univeristà degli studi di Trieste.

Fare i conti con la vita non è facile, farli con la guerra è ancora più difficile. Ma questa è la condizione che, dopo un sintetico ma completo prologo, che offre al lettore una carrellata del contesto storico in cui si articola il libro, consente all’autore, nell’occasione portavoce del contingente italiano delle Nazioni Unite nel Paese dei Cedri, di raccontare la missione di pace dei caschi blu in Libano durante la guerra nella Striscia di Gaza a cavallo tra il 2008-2009. Un osservatorio privilegiato fotografato, nel corso della presentazione svoltasi alla Libreria Internazionale “La Fenice”, da Fulvio Salimbeni, docente di Storia contemporanea all’università degli studi di Udine.

Le righe scorrono piacevoli, fra le notizie, le visite ufficiali, la diplomazia internazionale, le amicizie personali e il timore umano di possibili attentati. Poi il susseguirsi stancante dei “cessate il fuoco” che ormai da anni non riescono più a dare sicurezza di pace. “Vitale parla della sua missione – ha spiegato Salimbeni - vissuta con il cuore di un soldato volontario e quello di un giornalista attento, un uomo che non dimentica di essere marito e padre. E’ cronaca, ma anche un equilibrato e profondo movimento dell’anima che lascia spazio ai sentimenti, senza penalizzare il ruolo scelto di militare generoso e fedele”.

Il libro, con la prefazione dell’allora ministro degli Affari esteri Franco Frattini, racconta un aspro territorio caratterizzato da saliscendi e incastonato tra colli terrazzati. “Una terra di nessuno per decenni – ha aggiunto Paola Valenti, moderatrice dell’appuntamento promosso dall’Associazione Culturale Onlus “Cinzia Vitale” - zona di conquista e di battaglia”. Una terra toccata con mano attraverso le tante domane poste da un pubblico attento, che ha portato alla luce non solo la strategica presenza in Libano delle Nazioni Unite, ma soprattutto il generoso lavoro di donne e uomini in uniforme. “Vi dono quello che conosco affinché abbia vita!” è la massima riportata in una domanda del pubblico, citando lo stesso Roberto Vitale, che ben si accorda al carattere altamente filantropico del progetto editoriale legato al libro. Il ricavato della vendita del volume sarà, infatti, devoluto in beneficenza all'orfanotrofio di Tibnin, nel sul del Libano.


INFO/FONTE;
Ufficio Stampa Associazione Culturale Onlus “Cinzia Vitale”
press@vitaleonlus.it

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