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Notizie > Incontri > 30 Marzo 2013

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A Cinemazero i protagonisti de "Il Vangelo secondo Matteo" di Pasolini

"Il Vangelo secondo Matteo" di Pier Paolo Pasolini

Pordenone e Casarsa (PN) - Venerdì 5 aprile al Centro Studi Pasolini di Casarsa e a Cinemazero a Pordenone doppio eccezionale incontro con Enrique Irazochi e Giacomo Morante, interpreti di Gesù e dell’apostolo Giovanni nel film "Il Vangelo secondo Matteo" di Pier Paolo Pasolini (1964). L’appuntamento è un ulteriore tassello del progetto che Cinemazero e Centro Studi Pier Paolo Pasolini stanno portando avanti grazie al sostegno della Provincia di Pordenone: "A futura memoria: i film di Pier Paolo Pasolini 50 dopo: 2011-2025".

Per questa straordinaria occasione di confronto con i ricordi di due testimoni e interpreti del film è previsto un primo appuntamento al Centro Studi Pasolini di Casarsa alle 18.00 con la proiezione del docu-film Album di Valeria Patanè, realizzato nel 2012 per ricreare un viaggio in macchina da Madrid a Cadaqués, passando dall’Aragona in luoghi che evocano gli ambienti del Vangelo secondo Matteo. Ne parlerà insieme alla regista Valeria Patanè lo stesso Giacomo Morante, che aveva 15 anni quando fu scelto da Pier Paolo Pasolini quale interprete di Giovanni, l’apostolo giovane, per "Il Vangelo". Nel documentario, a 48 anni di distanza dal film, si immagina che Giacomo parta da Madrid con la figlia Susanna per andare a trovare Enrique Irazoqui, il Cristo di Pasolini, che abita a Cadaqués (Costa Brava). Le fotografie di Angelo Novi sul set, organizzate in un album che Giacomo porta in regalo ad Enrique, aiutano visivamente a ricordare l’opera di Pasolini, che nel documentario viene evocata anche con il montaggio di alcuni fotogrammi inediti girati in super 8 a Matera nel 1964 dallo stesso Morante. Si dipana così un racconto in soggettiva, in cui le domande curiose della giovane Susanna sollecitano la memoria del padre Giacomo e innescano in lui e nell’amico Irazoqui la riflessione sull’intensa esperienza vissuta sul set del Vangelo.

Il viaggio pasoliniano si sposterà poi a Pordenone, a Cinemazero, dove 20.30 sarà proiettato il capolavoro pasoliniano "Il Vangelo secondo Matteo". Al termine della visione, per il coordinamento di Luciano De Giusti e Angela Felice, intrecceranno commenti e ricordi Giacomo Morante, Enrico Irazoqui, padre Virgilio Fantuzzi critico cinematografico de “La Civiltà Cattolica” e Roberto Chiesi, critico cinematografico e curatore del Centro Studi – Archivio Pasolini della Cineteca di Bologna.

Con il Vangelo si compì il primo ciclo della cinematografia pasoliniana e si chiuse l’epoca dei “modelli”, della ricerca emulativa di uno stile, ormai fondamentalmente compiuto. Proprio per sottolineare la diversità rivoluzionaria del suo Cristo, Pasolini rimase incerto a lungo sulla persona a cui affidare quel ruolo impegnativo. All’inizio pensò al poeta sovietico Evtusenko o a due simboli della neonata beat generation, Jack Kerouac o Allen Ginsberg. Poi, la verità di un volto fu trovato: fu quello dello studente catalano di letteratura Enrique Irazoqui, incontrato per caso, che folgorò il regista per i suoi tratti somatici, sorprendentemente simili ai volti lunghi e scavati dei Cristi dipinti da El Greco. Irazochi racconta come fu Elsa Morante, scrittrice e amica di Pasolini, a convincerlo ad accettare la parte, dopo i primi rifiuti, non dimenticando il rapporto di profonda amicizia che da quel momento li legò per tutta la vita. L’incontro con Enrique Irazoqui è occasione per ricordare molti di coloro che parteciparono alla realizzazione del film oltre a Pier Paolo Pasolini ed Elsa Morante e ripercorrere le ricadute critiche contrastanti che seguirono l’uscita del film.

Quando fu presentato, infatti, il film fu ampiamente apprezzato (e premiato) dalla critica cattolica, quanto duramente contestato dalla sinistra, pronta a rimarcare le contraddizioni di un Pasolini marxista militante e insieme in evidente empatia e identificazione con il messaggio morale del Cristo, trasposto in un film dedicato inoltre alla memoria di Giovanni XXIII.


INFO/FONTE: Cinemazero / Ufficio Stampa

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