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Cultura > Arte > 19 Marzo 2013

"Lo sguardo della memoria": le opere di Livio Zoppolato alla Sala comunale d'Arte

Livio Zoppolato, "Segni e simboli" (tecnica mista)

Trieste (TS) - Sarà inaugurata giovedì 21 marzo alle ore 18.00, nella Sala comunale d’Arte di Piazza Unità d’Italia 4, la mostra “Lo sguardo della memoria” di Livio Zoppolato. Intervento critico di Sergio Brossi.

“Seguo da decenni l'opera del pittore triestino, di nascita istriana, Livio Zoppolato – scrive Sergio Brossi -, nelle sue due stagioni: la prima tutte architetture dell'anima, il Canale di Trieste e le abitazioni della costa che si specchiano nell'azzurro del mare; poi quella decisamente aniconica – l'attuale in mostra alla Comunale – tutta intessuta nella memoria, sustanziata dal ricordo più intimo e personale. Cogliendo le note musicali che si accendono nell'animo dell'artista: del resto il “la” squilla di dentro, dal cuore e si traduce in colori dell'anima e del ricordo più suadente“.

“Tempo fa ebbi la conferma della qualità non epidermica della pittura di Livio Zoppolato. I suoi quadri a tecnica mista erano esposti contro le muraglie di gialla arenaria consunta dal salso secolare al pianterreno della Casa di Tartini a Pirano, il palazzo conosciuto pure dal suo motto “Lassè pur dir”. Le antiche muraglie, scartate dalle malte, avevano assunto la funzione di passe-partout naturale che esaltava in maniera straordinaria la valenza dei quadri“.

“Il pittore – continua Brossi - sa fare suoi i colori del ricordo, mimetizzando le sue composizioni informali (ma a veder bene nello sfondo scopri un arcone, un volto, che potrà essere il ricordo di Cittavecchia come di borghi istriani). E' al paesaggio urbano che Zoppolato mira, attingendovi maturità, dato che è alla natura che alla fin fine il pittore indirizza l'onda del ricordo. Creando tutta una serie di messaggi poetici alti e suadenti come le pagine di un poemetto dedicato al passato ma stilisticamente proiettato nel futuro”.

“Infine – conclude Brossi - da lodare ad alta voce la fedeltà inflessibile di Livio Zoppolato a una gamma cromatica raffinata, fatta di terre e di ocre, che ne fanno il segno distintivo dei quadri di questo periodo alle soglie del monocromatico. Ma ugualmente la luce può sfolgorare improvvisa come arde nei più riposti segreti dell'anima dell'artista, dell'autore di questi messaggi oggetto indimenticabili nella loro poesia”.


Pittore e incisore, nato a Buie d'Istria, formatosi con il maestro V. Cossutta e alla scuola dell'incisione Carlo Sbisà è presente dal 1967 in manifestazioni artistiche.
Intensa la sua attività con la partecipazione a concorsi e ex tempore simposi e artcolony ha allestito diverse mostre personali in Italia e all'estero. Sue opere si trovano in numerose collezioni pubbliche e private nazionali e estere. Residente a Trieste.

La mostra resterà aperta sino al 14 aprile 2013 e sarà visitabile ogni giorno dalle10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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