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Cultura > Arte > 26 Febbraio 2013

Omaggio al fotografo Tullio Stravisi: 150 scatti in mostra al Magazzino delle Idee

di Claudio Bisiani

Tullio Stravisi, senza titolo, anni 70

Trieste (TS) - Un viaggio emozionale nelle suggestioni iconiche di uno dei principali interpreti dell'arte fotografica del secondo dopoguerra a Trieste. Negli ampi e luminosi spazi del Magazzino delle Idee, dal 1° marzo al 28 aprile, è allestita la mostra antologica “Tullio Stravisi 1950- 2000”, promossa dalla Provincia di Trieste in collaborazione con il Craf - Centro di ricerca e archiviazione della fotografia del Friuli Venezia Giulia. Un omaggio racchiuso in oltre 150 scatti – splendide gigantografie in bianco e nero di raffinata bellezza e intensità – che offrono una sintesi esaustiva del ricco percorso artistico del celebre fotografo giuliano, che per oltre vent'anni (dal 1972 al 1993) ricoprì la prestigiosa carica di presidente del Circolo Fotografico Triestino.

La rassegna, ultimo appuntamento nell'ambito del progetto “Carte 2012” sostenuto dalla Regione FVG e dalla Fondazione CrTrieste, si snoda anch'essa «con l'intento - ha commentato Maria Teresa Bassa Poropat, presidente della Provincia di Trieste - di promuovere un percorso che oltre a far conoscere l'autore dei fotogrammi, contribuisce a far conoscere la storia e le specificità del nostro territorio». Le fotografie in mostra, infatti, riassumono i molteplici interessi e alcune delle tematiche più care a Tullio Stravisi: gli ambienti naturali del territorio giuliano – dal Carso ai paesaggi urbani fino alle colline dell'Istria –, le immagini di bambini, di pescatori e dei lavoratori delle cave, accanto a nature morte ed ai numerosi ritratti in gran parte ispirati ai grandi maestri dell'arte contemporanea, fra cui Nino Perizzi, Miela Reina, Cesare Sofianopulo, Emilio Vedova, Marcello Mascherini e Carlo Sbisà.

«Sono fotografie che parlano - ha detto la signora Nelda, moglie dell'artista triestino - e raccontano il territorio e la storia di tanti importanti personaggi dell'arte e della cultura». Gli scatti, tutti originali provenienti dall'archivio di famiglia custodito per anni al Museo Revoltella, sono stati raccolti e messi a disposizione di appassionati e studiosi grazie al certosino lavoro di analisi e catalogazione affidato al Craf del Friuli Venezia Giulia.

«Il nostro lavoro è iniziato nel 2004 - ha spiegato Magda di Siena, curatrice della mostra - quando hanno preso il via l'archiviazione e la catalogazione delle migliaia di fotografie e negativi di Stravisi, ma anche la loro valorizzazione che è da sempre uno degli impegni principali del Craf. Valorizzazione che si traduce adesso in questa antologica al Magazzino delle Idee di Trieste, che ripropone ed arricchisce il percorso espositivo già proposto nel 2011 a Villa Ciani di Lestans».
Le opere di Tullio Stravisi, ha proseguito Magda di Siena, riescono a «cogliere la personalità di chi sta dietro allo scatto, mettendo in luce e valorizzando lo sguardo del soggetto ritratto. Immagini pulite, chiare ed essenziali, che accompagnano il visitatore in una sorta di viaggio al fianco dell'artista. Un artista-navigatore appassionato e sensibile che riusciva tuttavia ad osservare le cose sempre con un particolare distacco, riportandole in immagini attraverso tecniche fotografiche molto sofisticate».

La mostra “Tullio Stravisi 1950- 2000”, di cui sarà in vendita un catalogo presso il bookshop del Magazzino delle Idee (Corso Cavour, ingresso lato mare) con saggi critici di Magda di SieTullio Stravisi, Casa Del Carso anni 70na e Giulio Montenero, verrà inaugurata giovedì 28 febbraio alle ore 17.30 e sarà visitabile gratuitamente fino al 28 aprile nei seguenti orari: martedì e mercoledì 10-13, giovedì 10-13 e 15-17, venerdì, sabato e domenica 10-13 e 16-20 (lunedì chiuso). Ogni sabato alle ore 16.30 sono in programma delle visite guidate a cura di Magda di Siena.

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