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Notizie > Attualità > 08 Febbraio 2013

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FilmForum Festival diventa eccellenza europea per il restauro di conservazione dei film

FilmForum Festival - archivio

Udine e Gorizia (--) - FilmForum Festival 2013 diventa eccellenza europea e polo d’avanguardia per il restauro di conservazione dei film, grazie alle nuove dotazioni dei Laboratori di Gorizia La Camera ottica e Crea, attivi da oltre dieci anni nel campo del restauro della pellicola e del video, ed ora potenziati con l’acquisizione del nuovo film scanner digitale multi-formato ad altissima risoluzione, unico in Italia.

Mercoledì 13 marzo, a Udine, molti prestigiosi archivi europei presenzieranno ai lavori del convegno dedicato a "Who’s What? Intellectual Property in the Digital Era", ovvero un articolato confronto intorno ai temi e alle implicazioni della proprietà intellettuale che sarà leit motiv della 20^ edizione del festival. Ci saranno, fra gli altri, gli archivi di Bologna (Fondazione Cineteca di Bologna, Archivio Nazionale del film di famiglia), edi Roma (Cineteca Nazionale), Vienna (Osterreichisches Filmmuseum), Ljubljana (Slovenska Kinoteka), Amsterdam (Eye Film Institute), Berlino (Deutsche Kinematek), Bruxelles (Cinémathèque Royale de Belgique), Skopje (Cinematheque of Macedonia).
Proprio nel contesto della discussione sul copyright saranno presentati alcuni ultimi restauri ad opera del laboratorio La Camera Ottica e si discuterà alla presenza dei membri della Commissione Europea delle recenti novità sull'immenso patrimonio dei cosiddetti film “orfani”. Al convegno, nella giornata del 13 marzo, interverranno, tra gli altri, Nicola Mazzanti della Cinémathèque Royale de Belgique e Leontien Bout dell’ Eye Film Institute.

L’Università di Udine a Gorizia si mette dunque al servizio del territorio per la digitalizzazione del patrimonio cinematografico: l’acquisizione dei Laboratori di Gorizia, ai quali anche il grande regista tedesco Edgar Reitz aveva affidato le sue preziose pellicole per restauri e cure digitali, trova supporto nell’importante investimento, di 100 mila euro, garantito dal fondamentale contributo del Consorzio Universitario del Friuli, della Camera di Commercio di Gorizia e del Consorzio per lo sviluppo del Polo Universitario di Gorizia.

I Laboratori possono contare su sale dedicate per la conservazione la scansione, la digitalizzazione e il restauro delle opere video, anche grazie alla collaborazione con la Rai regionale. Solo nell'ultimo anno, i Laboratori cinematografici del Dams hanno svolto incarichi per conto della Cineteca Nazionale, per la Quadriennale di Roma, per l’Archivio Nazionale del Film di Famiglia, per il Museo Nazionale del Cinema di Torino, per il Filmmuseum di Vienna, per la Slovenska Kinoteka di Ljubljana, per la Biennale di Venezia. I film d’archivio restaurati e i film di produzione recente (tra cui l’ultimo film della regista Alina Marazzi) trattati dai Laboratori sono mostrati presso i più importanti festival e musei internazionali: dalla Mostra del Cinema di Venezia al Festival di Roma, passando per l'IDFA di Amsterdam, il Festival dei popoli di Firenze e Torino Film Festival, dalla Biennale alla Tate di Londra, dal Cinema ritrovato alla Cinémathèque Française.

«Gran parte del patrimonio cinematografico regionale ed europeo – spiega Leonardo Quaresima, direttore artistico di Film Forum Festival e responsabile scientifico di Crea e La Camera Ottica - resta a oggi invisibile e in molti casi in copia unica. Da qui anche l’urgenza di fare copia digitale del materiale originale e il laboratorio ha le competenze e l’attrezzatura adeguata a tale scopo. Con il passaggio al digitale dell’intera filiera cinematografica il tempo a disposizione per la digitalizzazione, e quindi per la salvaguardia del patrimonio cinematografico archiviato, si è ulteriormente ridotto. Tra pochi anni sarà molto difficile digitalizzare e quindi rendere accessibile il patrimonio. Occorre intervenire ora».

I Laboratori goriziani hanno scelto innanzitutto di dotarsi di un ciclo tecnologico in grado di servire per primi gli interessi locali e «in questo senso ci rivolgiamo a tutti – sottolinea Simone Venturini, responsabile dei progetti di restauro e conservazione dei Laboratori - dagli enti pubblici ai privati, oltreché al cinema e ai cineasti contemporanei. Siamo attivi infatti anche nella post-produzione per opere che stanno circolando in copia da digital cinema presso festival e circuiti internazionali». Ne sono conferme i molti ritrovamenti e restauri degli ultimi anni (da Zigaina a Spinotti, da Marin a Vitrotti alle innumerevoli collezioni locali).

Dal 12 al 21 marzo festeggia la sua 20^ edizione FilmForum Festival 2013, in cartellone come sempre a Udine e Gorizia, con nove giorni di proiezioni, incontri, convegni, workshop, pubblicazioni ed eventi intorno al cinema, dalle origini ai nuovi media. A Udine si terrà il convegno internazionale di scena dal 12 al 14 marzo, come sempre negli spazi dell’Universita' di Udine, protagonisti i migliori accademici di tutta Europa, e di Canada e Stati Uniti. Con cineasti, critici, direttori di musei, giornalisti e esperti del web si dibatterà dei cambiamenti radicali nella percezione della proprieta' intellettuale ai tempi di internet.

Dal 15 al 21 marzo FilmForum Festival 2013 si sposterà a Gorizia per ospitare l'annuale Spring School come sempre incentratoEdgar Reitz - archivio sul rapporto fra Cinema e arti visive contemporanee. La questione proprieta' intellettuale sarà esplorata nel passato della storia del cinema e nel presente delle arti visive contemporanee e si calerà poi sul versante delle nuove tecnologie e sulla mappatura delle pornografie nazionali di Brasile, Inghilterra ed Est Europa.


INFO: www.filmforumfestival.it

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