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Cultura > Film > 29 Gennaio 2013

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Cinemazero: la programmazione in sala dal 31 gennaio al 6 febbraio

"Quartet" di Dustin Hoffman

Pordenone (PN) - La programmazione settimanale nelle sale di Cinemazero fino al 6 febbraio 2013
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GIOVEDÌ 31 GENNAIO 2013
SalaGrande, ore 19.00 - 21.45, LINCOLN di Steven Spielberg
SalaPasolini, ore 18.30, DJANGO UNCHAINED di Quentin Tarantino
SalaPasolini, ore 21.30, LA MIGLIORE OFFERTA di Giuseppe Tornatore
SalaTotò, ore 18.00 - 20.00 - 22.00, QUARTET di Dustin Hoffman

VENERDÌ 1 FEBBRAIO 2013
SalaGrande, ore 19.00 - 21.45, LINCOLN di Steven Spielberg
SalaPasolini, ore 18.30, LA MIGLIORE OFFERTA di Giuseppe Tornatore
SalaPasolini, ore 21.30, DJANGO UNCHAINED di Quentin Tarantino
SalaTotò, ore 18.00 - 20.00 - 22.00, QUARTET di Dustin Hoffman

SABATO 2 FEBBRAIO 2013
SalaGrande, ore 16.15 - 19.00 - 21.45, LINCOLN di Steven Spielberg
SalaPasolini, ore 16.00, LA MIGLIORE OFFERTA di Giuseppe Tornatore
SalaPasolini, ore 18.30 - 21.30, DJANGO UNCHAINED di Quentin Tarantino
SalaTotò, ore 18.00 - 20.00 - 22.00, QUARTET di Dustin Hoffman
ZANCANARO-SACILE, ore 19.30 - 21.30, I DUE SOLITI IDIOTI di Enrico Lando

DOMENICA 3 FEBBRAIO 2013
SalaGrande SAMMY 2 - LA GRANDE FUGA 14.45 cinemazero KIDS
SalaGrande, ore 16.45 - 19.15 - 22.00, LINCOLN di Steven Spielberg
SalaPasolini, ore 15.00, DJANGO UNCHAINED di Quentin Tarantino
SalaPasolini, ore 18.15 - 21.00, LA MIGLIORE OFFERTA di Giuseppe Tornatore
SalaTotò, ore 15.45-17.45-19.45-21.45, QUARTET di Dustin Hoffman
ZANCANARO-SACILE, ore 19.00 - 21.00, I DUE SOLITI IDIOTI di Enrico Lando

LUNEDÌ 4 FEBBRAIO 2013
SalaGrande, ore 20.45, PARAGRAPH 175 di Robert Epstein e Jeffrey Friedman – Giornata della memoria, in collaborazione con ARCIGAY Friuli Nuovi Passi - ingresso unico 3 €
SalaPasolini, ore 16.00 - 18.45 - 21.30, LINCOLN di Steven Spielberg
SalaTotò, ore 18.00 - 20.00 - 22.00, QUARTET di Dustin Hoffman

MARTEDÌ 5 FEBBRAIO 2013
SalaGrande, ore 19.00 - 21.45, LINCOLN di Steven Spielberg
SalaPasolini, ore 16.00, LA MIGLIORE OFFERTA di Giuseppe Tornatore
SalaPasolini, ore 18.30 - 21.30, DJANGO UNCHAINED di Quentin Tarantino
SalaTotò, ore 18.00 - 20.00 - 22.00, QUARTET di Dustin Hoffman

MERCOLEDÌ 6 FEBBRAIO 2013
SalaGrande, ore 19.00 - 21.45, LINCOLN di Steven Spielberg
SalaPasolini, ore 16.00, LA MIGLIORE OFFERTA di Giuseppe Tornatore
SalaPasolini, ore 18.30 - 21.30, DJANGO UNCHAINED di Quentin Tarantino
SalaTotò, ore 18.00 - 20.00 - 22.00, QUARTET di Dustin Hoffman.


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"Quartet" di Dustin Hoffman
Musica, natura, convivialità, allegria, malinconia. Questo si respira a Beecham House, una splendida casa di riposo per musicisti e cantanti in pensione immersa nella campagna londinese in cui non ci si annoia mai e non c'è mai un attimo di silenzio. Mentre i 'degenti' si preparano per il saggio musicale che ogni anno accompagna i festeggiamenti per l'anniversario della nascita di Giuseppe Verdi, il personale della grande villa di accoglienza per vecchie glorie della musica si prepara ad accogliere una nuova star. Per Cecily, Reggie e Wilfred il gossip tra i corridoi è pane quotidiano ma lo shock per loro sarà grande quando scopriranno che la star in questione non è altri che la diva della lirica Jean, ex-moglie di Reggie nonché pezzo mancante dello storico quartetto allontanatasi dal gruppo per una carriera da solista che saziasse il suo enorme ego. Quale occasione migliore per dimenticare il passato, riunirsi e tornare sul palco per omaggiare il Rigoletto e le opere del grande compositore italiano? Quattro attori a ruota libera, quattro istrioni come l'austera Maggie Smith, la sensibile svampita Pauline Collins, un Billy Connolly in forma smagliante nei panni di un dongiovanni senza freni e un Tom Courtenay misurato e sfinito dalle delusioni d'amore. Quartet è una commedia per gli occhi e per le orecchie, che ha il grande pregio di essere scritta in maniera impeccabile e di riuscire sapientemente a mescolare la lirica di Verdi e Puccini con tematiche importanti come lo scorrere inesorabile del tempo e l'accettazione di se stessi.

"Paragraph 175" di Robert Epstein e Jeffrey Friedman
Paragraph 175 è una ricerca sullo sterminio nazista ai danni degli omosessuali e racconta delle 100.000 persone che tra il 1933 e il 1945 furono arrestate in base al paragrafo 175, la legge contro la sodomia del codice penale tedesco, che risaliva nella prima stesura al 1871, e che fu inasprito dai nazisti. Film dalle mille affascinanti e commoventi facce: una raccolta di tragiche storie d'amore salvate dall’oblio. Con questo lavoro i registi non hanno cercato solo di rendere giustizia a questi uomini e donne, ma di dedicargli una splendida canzone d'amore che ci permette di intravedere tragedie immense e di commuoverci assieme all'uomo che racconta come il suo giovane amante decise di seguire la sua famiglia nei campi piuttosto che scappare con lui.

"Lincoln" di Steven Spielberg

Siamo in America, nel pieno della Guerra di Secessione che flagella gli Stati Uniti da ben 4 anni e il Presidente, forse il più amato e celebrato di tutti i tempi, è stato appena rieletto. Il suo cruccio più grande allora non era tanto il conflitto interno quanto l’approvazione del tredicesimo emendamento, legge storica grazie alla quale si sarebbe abolita la schiavitù una volta per tutte. Il regista si affida nuovamente alla storia della sua Madre Patria per realizzare un film biografico nel quale ha voluto egli stesso dare prova di sé. Aiutato dalla sua squadra di sempre, Spielberg ha voluto mettere insieme i pezzi di un collage studiato maniacalmente. Superlativi gli interpreti, a partire da Daniel Day-Lewis in grado di calarsi nei panni di una delle sue migliori interpretazioni degli ultimi anni che riesce a rendere un Lincoln stanco e allo stesso tempo pregno del fascino dei grandi personaggi storici. Il ritorno di Steven Spielberg come regista dimostra ancora una volta che anche produzioni mastodontiche possono avere anima. In corsa per 12 statuette è un film impeccabile registicamente, con un cast di stelle perfetto nei rispettivi ruoli, incredibilmente commovente, impregnato di orgoglio a stelle e strisce, ma anche una bellissima e onesta lezione di politica per tutti.



"Django Unchained" di Quentin Tarantino

Stati Uniti del Sud, alla vigilia della guerra civile. Il cacciatore di taglie di origine tedesca dottor King Schultz, su un carretto da dentista, è alla ricerca dei fratelli Brittle, per consegnarli alle autorità piuttosto morti che vivi e incassare la ricompensa. Per scovarli, libera dalle catene lo schiavo Django, promettendogli la libertà a missione completata. Tra i due uomini nasce così un sodalizio umano e professionale che li conduce attraverso l'America delle piantagionie degli orrori razzisti alla ricerca dei criminali in fuga e della moglie di Django: il western appare dunque la scelta ideale, ma è ovviamente un western che non si colloca sotto il grande cielo della tradizione, che tutto ingloba eridimensiona, bensì dentro un teatro (Candyland), in piena continuità stilistica e tematica con il precedente immediato, Bastardi senza Gloria. Il piacere del cinema, di farlo così come di ammirarlo, è in ogni piega del testo: nella recitazione espansiva dei protagonisti, con le punte di diamante di Samuel L. Jackson e Di Caprio; nella potenza del dialogo (perché Tarantino sceneggiatore non è mai da meno di Tarantino regista); nell'uso della musicae degli sguardi, che ha riesumato dal cinema italiano degli spaghetti western e portato a nuovo splendore; nel gioco (la sua comparsata "esplosiva"); nella citazione omaggiante o dissacrante che sia (di Griffith, ad esempio). Tutto concorre a nutrire uno spettacolo magistrale, che si appoggia su una narrazione forte, sempre più classica epoderosa.

"Sammy 2 - La grande fuga" di Ben Stassen - CINEMAZERO KIDS
A due anni di distanza dalla prima epopea (50 anni nella vita di una tartaruga di mare, tra conflitto con gli umani e ricerca dell'anima gemella) torna Sammy. Questo secondo lungometraggio d'animazione belga dedicato alla tartaruga svela in maniera molto più aperta del primo le proprie aspirazioni insieme alle ispirazioni. Il fantasma della Pixar è presente sia nella sinossi sia, come già nel primo film, nell'antropomorfizzazione della tartaruga di mare. Il fine di Sammy 2 è però completamente differente. Invece che raccontare di uomini, parlando di giocattoli o di pesci, il film di Ben Stassen racconta di animali, della loro vita vessata dalla razza umana, del loro diritto alla libertà e di tutti quei temi ecologisti che hanno fatto la fortuna del primo film.

"La migliore offerta" di Giuseppe Tornatore
Virgil Oldman (il premio Oscar Geoffrey Rush) è un genio eccentrico, esperto d'arte, apprezzato e conosciuto in tutto il mondo. La sua vita scorre al riparo dai sentimenti, fin quando una donna misteriosa (Sylvia Hoeks) lo invita nella sua villa per effettuare una valutazione. Sarà l'inizio di un rapporto che sconvolgerà per sempre la sua vita. Il nuovo film di Giuseppe Tornatore - girato tra Trieste, Vienna, Bolzano, Parma, Praga, Roma e Milano - ha un cast di stelle, tra cui Donald Sutherland, nei panni del migliore amico di Virgil, e Jim Sturgess, che interpreta un giovane abilissimo nel riparare oggetti e congegni antichi.

"I due soliti idioti" di Enrico Lando
Gianluca è alle prese con i preparativi del matrimonio con Fabiana, mentre il padre Ruggero deve fare i conti con la crisi economica e con le ispezioni della guardia di finanza, che ha preso di mira il suo colosso del wurstel. L’imprenditore rischia la bancarotta e, per evitare il peggio, è disposto a tutto. I suoi tentativi truffaldini di aggiustare le cose contemplano anche la tentazione di mettere le mani sui soldi del rigoroso e ricco consuocero Pelosi. Ancora una volta, alla vigilia delle nozze, l’uomo coinvolge l’ignaro figlio in un viaggio all'inseguimento dalla banda dei russi. Strada facendo, questa strampalata coppia incontrerà bizzarri personaggi e sarà coinvolta in avventure esilaranti. L'italiano medio e mediocre è l'obiettivo di questi due ragazzi intelligenti e di talento, soprattutto Mandelli, che in Generazione 1000 euro e persino in Natale a Miami ha dimostrato di poter stare alla grande davanti alla macchina da presa.


INFO/FONTE: Cinemazero / Ufficio Stampa

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