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Notizie > AttualitĂ  > 23 Gennaio 2013

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I vincitori del Trieste Film Festival 2013

Trieste Film Festival 2013

Trieste (TS) - Il pubblico del Trieste Film Festival 2013 ha decretato i seguenti vincitori:

- CONCORSO LUNGOMETRAGGI / FEATURE FILM COMPETITION

PREMIO TRIESTE al Miglior lungometraggio in concorso (€ 5000) va a: V TUMANE (ANIME NELLA NEBBIA/IN THE FOG) di Sergej Loznica (DE-RU-LV-NL-BY) 2012.


- CONCORSO DOCUMENTARI / DOCUMENTARY COMPETITION

PREMIO ALPE ADRIA CINEMA al Miglior documentario (€ 2500) va a: DRAGAN WENDE – WEST BERLIN (DRAGAN WENDE – BERLINO OVEST) di Lena Muller, Dragan von Petrovic e/and Vuk Maksimovic (DE-SR) 2012.


- CONCORSO CORTOMETRAGGI / SHORT FILM COMPETITION

PREMIO MEDITERRANEO CINEMA al Miglior cortometraggio in concorso offerto dalla Fondazione Mediterraneo (€ 2000) va a:
The MEDITERRANEO CINEMA AWARD for the Best Short Film
DEDA (ASPETTANDO MAMMA/WAITING FOR MUM) di Nana Ekvtimishvili (GE) 2011.

Il PREMIO CEI (Central European Initiative) 2013 viene assegnato al regista ungherese GYoRGY PÁLFI, per il complesso della sua opera, che il pubblico del nostro festival conosce bene, e che anche quest'anno è presente nel programma con ben due film: FINAL CUT – LADIES AND GENTLEMEN, il lungometraggio che chiude il Festival, e THERE IS NO FILM, il cortometraggio inserito nel film collettivo MAGYARORSZÁG 2011 prodotto da Béla Tarr. L'opera di Pálfi, uno degli autori ungheresi più originali degli ultimi anni, sa denunciare con intelligente ironia e graffiante amarezza gli aspetti più inquietanti e drammatici della società nell'Ungheria di oggi.


All'interno della ventiquattresima edizione del Trieste Film Festival, inoltre, la giuria della terza edizione del Premio Corso Salani composta da Gregorio Paonessa, Laura Muscardin, Vanessa Picciarelli, Sara Ferrari, Massimo D'Anolfi e Martina Parenti ha assegnato il Premio di 10.000 euro riservato a un work in progress italiano ex-aequo a due progetti nella convinzione che entrambi, pur nella loro diversità, possano così essere sostenuti e incoraggiati ad esprimere le proprie potenzialità: "ARCTIC SPLEEN" di Piergiorgio Casotti - per la volontà di raccontare una comunità che, in un paesaggio di devastante bellezza, affronta quotidianamente la propria pulsione di morte - e "IL MONDO DI NERMINA" di Vittoria Fiumi, per il suo sguardo intenso e consapevole su un universo femminile raccontato nel difficile tentativo di riscostruire un futuro.

"ARCTIC SPLEEN" è viaggio intimo e presonale nella vita giovanile groenlandese dove natura, noia, violenza e tradizione stanno da decenni reclamando il più alto dei “tributi”. Quello di centinaia di giovani vite.
"IL MONDO DI NERMINA" ci racconta la vita di tre famiglie che tornano a vivere nel villaggio mussulmano di Prhovo, nel nord-est della Bosnia Erzegovina, al confine con la Croazia. Tra loro Nermina, una giovane madre, le cui figlie oramai adolescenti dovranno presto decidere se rimanere o cercare un futuro migliore altrove.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Trieste Film Festival

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