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Cultura > Film > 15 Gennaio 2013

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Cinemazero: tutta la programmazione in sala dal 17 al 23 gennaio

"DJANGO UNCHAINED" di Quentin Tarantino (locandina film)

Pordenone (PN) - La programmazione nelle sale di Cinemazero fino al 23 gennaio 2013.

GIOVEDÌ 17 GENNAIO 2013
SalaGrande, ore 17.15 - 19.45 - 22.00, LA MIGLIORE OFFERTA di Giuseppe Tornatore
SalaPasolini, ore 17.30 - 19.30, A ROYAL WEEKEND di Roger Mitchell
SalaPasolini, ore 21.30, THE MASTER di Paul Thomas Anderson
SalaTotò, ore 15.00 -18.00 - 21.00, DJANGO UNCHAINED di Quentin Tarantino

VENERDÌ 18 GENNAIO 2013
SalaGrande, ore 17.15 - 19.45 - 22.00, LA MIGLIORE OFFERTA di Giuseppe Tornatore
SalaPasolini, ore 17.00, THE MASTER di Paul Thomas Anderson
SalaPasolini, ore 19.30 - 21.30, A ROYAL WEEKEND di Roger Mitchell
SalaTotò, ore 15.00 - 18.00 - 21.00, DJANGO UNCHAINED di Quentin Tarantino

SABATO 19 GENNAIO 2013
SalaGrande, ore 17.15 - 19.45 - 22.00, LA MIGLIORE OFFERTA di Giuseppe Tornatore
SalaPasolini, ore 17.00, THE MASTER di Paul Thomas Anderson
SalaPasolini, ore 19.30 - 21.30, A ROYAL WEEKEND di Roger Mitchell
SalaTotò, ore 18.00 - 21.00, DJANGO UNCHAINED di Quentin Tarantino
ZANCANARO-SACILE, ore 19.30 - 21.30, LA PARTE DEGLI ANGELI di Ken Loach

DOMENICA 20 GENNAIO 2013
SalaGrande, ore 14.45, LE 5 LEGGENDE di Peter Ramsey
SalaGrande, ore 17.15 - 19.45 - 22.00, LA MIGLIORE OFFERTA di Giuseppe Tornatore
SalaPasolini, ore 15.30 - 17.30 - 19.30, A ROYAL WEEKEND di Roger Mitchell
SalaPasolini, ore 21.30, THE MASTER di Paul Thomas Anderson
SalaTotò, ore 15.00 - 18.00 - 21.00, DJANGO UNCHAINED di Quentin Tarantino
ZANCANARO-SACILE, ore 15.00 - 17.00, HOTEL TRANSYLVANIA di Genndy Tartakivky
ZANCANARO-SACILE, ore 19.00 - 21.00, LA PARTE DEGLI ANGELI di Ken Loach

LUNEDÌ 21 GENNAIO 2013
SalaGrande riposo
SalaPasolini, ore 17.15 - 19.45 - 22.00, LA MIGLIORE OFFERTA di Giuseppe Tornatore
SalaTotò, ore 15.00 -18.00 - 21.00, DJANGO UNCHAINED di Quentin Tarantino

MARTEDÌ 22 GENNAIO 2013
SalaGrande, ore 19.45 - 22.00, LA MIGLIORE OFFERTA di Giuseppe Tornatore
SalaPasolini, ore 17.00, THE MASTER di Paul Thomas Anderson
SalaPasolini, ore 19.30 - 21.30, A ROYAL WEEKEND di Roger Mitchell
SalaTotò, ore 15.00 -18.00 - 21.00, DJANGO UNCHAINED di Quentin Tarantino

MERCOLEDÌ 23 GENNAIO 2013
SalaGrande, ore 19.45 - 22.00, LA MIGLIORE OFFERTA di Giuseppe Tornatore
SalaPasolini, ore 17.00, THE MASTER di Paul Thomas Anderson
SalaPasolini, ore 19.30 - 21.30, A ROYAL WEEKEND di Roger Mitchell
SalaTotò, ore 15.00 -18.00 - 21.00, DJANGO UNCHAINED di Quentin Tarantino.


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"Django Unchained" di Quentin Tarantino
Stati Uniti del Sud, alla vigilia della guerra civile. Il cacciatore di taglie di origine tedesca dottor King Schultz, su un carretto da dentista, è alla ricerca dei fratelli Brittle, per consegnarli alle autorità piuttosto morti che vivi e incassare la ricompensa. Per scovarli, libera dalle catene lo schiavo Django, promettendogli la libertà a missione completata. Tra i due uomini nasce così un sodalizio umano e professionale che li conduce attraverso l'America delle piantagioni e degli orrori razzisti alla ricerca dei criminali in fuga e della moglie di Django: il western appare dunque la scelta ideale, ma è ovviamente un western che non si colloca sotto il grande cielo della tradizione, che tutto ingloba e ridimensiona, bensì dentro un teatro (Candyland), in piena continuità stilistica e tematica con il precedente immediato, Bastardi senza Gloria. Il piacere del cinema, di farlo così come di ammirarlo, è in ogni piega del testo: nella recitazione espansiva dei protagonisti, con le punte di diamante di Samuel L. Jackson e Di Caprio; nella potenza del dialogo (perché Tarantino sceneggiatore non è mai da meno di Tarantino regista); nell'uso della musica e degli sguardi, che ha riesumato dal cinema italiano degli spaghetti western e portato a nuovo splendore; nel gioco (la sua comparsata "esplosiva"); nella citazione omaggiante o dissacrante che sia (di Griffith, ad esempio). Tutto concorre a nutrire uno spettacolo magistrale, che si appoggia su una narrazione forte, sempre più classica e ponderosa.

"Le 5 leggende" di Peter Ramsey - primo appuntamento di CINEMAZERO KIDS
Il film DreamWorks di quest'anno punta in alto e centra il bersaglio. È alle recenti revisioni dei film di supereroi che guarda questo Le 5 leggende, ovvero alla riscrittura della mitologia dalle origini. Sunny, Tooth, Sandy, Boogey e Manny appartengono alla cultura anglosassone, in alcuni casi, o a più antiche culture nordiche, e vanno importati in Europa e nel resto del mondo con la giusta strategia di comunicazione. Un po' come la festa di Halloween, che non ha caso ha trovato proprio nel cinema l'autostrada della sua diffusione... Scegliendo di privilegiare la storia di Jack Frost, perché è quella che meglio si presta alla messa in discussione che fa gioco al film, Le 5 leggende di fatto riscrive anche gli altri personaggi e si prepara la pista per futuri sbarchi. Al di là dell'operazione commercialideologica, il film di Peter Ramsey riesce, fortunatamente, anche sotto parecchi altri aspetti: ha ritmo, è inventivo, contiene il pericolo di straripamento retorico (per quanto possibile sotto Natale) e coniuga sapientemente mezzo e messaggio, ruotando, in fin dei conti, attorno ad una necessaria sospensione dell'incredulità.

"A Royal weekend" di Roger Michell
Nel giugno 1939, il presidente americano Franklin Roosevelt (Bill Murray) e la moglie Eleanor (Olivia Williams) ospitano nella loro residenza di Hyde Park la regina Elisabetta (Olivia Colman) e il marito Giorgio VI (Samuel West), i primi regnanti d'Inghilterra in visita ufficiale negli Stati Uniti e alla ricerca di un alleato forte per scendere in guerra contro la Germania nazista. Il fine settimana a Hyde Park, tre mesi prima della scoppio della guerra, al centro del soggetto del film rappresenta a pieno il clima che il mondo viveva all'epoca e la sceneggiatura di Richard Nelson giustappone gli eventi privati con l'evolversi della situazione pubblica.

"La migliore offerta" di Giuseppe Tornatore
Virgil Oldman (il premio Oscar Geoffrey Rush) è un genio eccentrico, esperto d'arte, apprezzato e conosciuto in tutto il mondo. La sua vita scorre al riparo dai sentimenti, fin quando una donna misteriosa (Sylvia Hoeks) lo invita nella sua villa per effettuare una valutazione. Sarà l'inizio di un rapporto che sconvolgerà per sempre la sua vita. Il nuovo film di Giuseppe Tornatore - girato tra Trieste, Vienna, Bolzano, Parma, Praga, Roma e Milano - ha un cast di stelle, tra cui Donald Sutherland, nei panni del migliore amico di Virgil, e Jim Sturgess, che interpreta un giovane abilissimo nel riparare oggetti e congegni antichi.

"The Master" di Paul Thomas Anderson
ll film che è stato forse il più atteso alla 69^ Mostra Internazionale del Cinema di Venezia si rivela perfettamente in linea con l'autorialità di un regista che ha sempre cercato di scrutare il lato oscuro della psiche e dei comportamenti umani senza alcuna intenzione di scandalizzare ma con il desiderio di fare molto di più: cercare cioè di comprenderne le ragioni. Freddie Quell è un soldato uscito dalla Seconda Guerra Mondiale con il sistema nervoso a pezzi. A poco servono le cure che l'esercito gli offre, finché un giorno, in modo del tutto casuale, incontra Lancaster Dodd. Costui ha inventato un metodo di introspezione che sperimenta sul disturbato Marine, il quale sembra trarne giovamento. Da quel momento ha inizio un sodalizio che li vedrà percorrere insieme un lungo tratto di strada. Anche se il loro viaggio finirà con l'offrire loro esiti assolutamente diversi. Soli sono Freddie e Lancaster. Il primo alla ricerca di donne di sabbia che plachino la sua sete sessuale ma anche inconsciamente desideroso di incanalare la propria violenza in forme socialmente accettabili. Il secondo, dotato di un potere di fascinazione su uomini e donne bisognosi di 'credere' a vite passate e pronti ad immergersi in dinamiche ipnotiche che li facciano sfuggire a un presente difficile da controllare. Il tutto, da una parte e dall'altra, in un dominio in cui la razionalità non possa infiltrarsi; pena il crollo del castello di illusioni.

"Hotel Tansylvania" di Genndy Tartakisky
Con Hotel Transylvania l’intento, superato a pieni voti, sembra quello di voler fare del film una festa e dunque un evento da ricordare.Sfruttando l’unità di tempo di una notte e la circostanza narrativa del compleanno della maturità della vampirella protagonista, il regista e la sua squadra inanellano una serie pirotecnica di sequenze ad alto tasso di energia inventiva senza mai perdere il sentiero del racconto principale. Tutto concorre ad allestire un grande Hellzapoppin’ dove le singole partecipazioni non hanno diritto a momenti di gloria personale, dove il lavoro sui personaggi è soprattutto un lavoro sul corpo e la costruzione dell’inquadratura è principalmente corale, basata sulla giustapposizione di proporzioni incongrue e divertenti. Se il ribaltamento tra mostri ricchi di umanità e umani creduti mostruosi non è più una novità, il romanticismo sincero di questo film è invece una nota piuttosto inesploratae più che mai indovinata.

"La parte degli angeli" di Ken Loach
Ken Loach torna a riflettere sulla commedia umana, arte nella quale è indiscutibilmente maestro. Con il fido sceneggiatore Paul Laverty utilizza come leva narrativa il momento che, per ogni essere umano degno di questo nome, è costituito dalla nascita di un figlio. Decidere di averlo nonostante tutto significa, oggi, sperare apparentemente contro ogni speranza. In una società che conta più sulla ricaduta del delinquente che sul suo redimersi la giovane coppia trova però ancora delle significative solidarietà. Perché il cinema di Loach è di stampo umanitario e crede che sia ancora possibile quella pietas che i latini sapevano definire sgombrandola da ogni retorica commiserevole. Ecco allora che il “dannoso” alcol finisce con il divenire strumento di riscatto in una storia che unisce con grande equilibrio dramma e sorriso e che (a differenza del prezioso liquido) va gustata appieno, senza moderazione.


INFO/FONTE: Cinemazero / Ufficio Stampa

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