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Notizie > Incontri > 17 Dicembre 2012

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"#Odissea-Il viaggio di Ulisse ai tempi di Twitter": esordio letterario di Ilaria Dot alla Fortezza

La copertina del volume

Gradisca d'Isonzo (GO) - E se Ulisse avesse avuto Twitter? Se Omero, anziché alle Muse, avesse chiesto ispirazione al web? Edito da La Caravella Editrice, “#Odissea- il viaggio di Ulisse ai tempi di Twitter” è l'esordio letterario dell'autrice monfalconese Ilaria Dot. L'intramontabile Classico di Omero rivisitato “in una satira moderna, ironica e sarcastica. Personaggi che scendono dal piedistallo della solennità per trasformarsi in followers, dando vita ad un continuo tam tam, ad un fitto passaparola, ad uno scambio di brevi messaggi e alla condivisione di link”.

Dopo l'anteprima alla fiera “più libri più liberi” di Roma, "#Odissea" sarà presentato per la prima volta in assoluto alla Galleria D'Arte La Fortezza di Gradisca d'Isonzo (via Ciotti 25) giovedì 20 dicembre alle ore 18.30, nella cornice della personale di Altieri. Ad affiancare l'autrice ci saranno Chiara Giangaspero e il chitarrista Stefano Clemente, che offrirà ai presenti un accompagnamento musicale.

E' un'analisi approfondita della comunicazione odierna ad aver dato vita ad #Odissea : ritrattazione ironica (ma, a suo modo, fedelissima) di uno dei piú Grandi Classici della letteratura occidentale. Sulle sue pagine, le strutture narrative vegono brutalmente annullate per trasformarsi nelle menzioni, nei retweet e nei link che compongono qualsiasi timeline. Nell'era in cui la vita e – a maggior ragione – il viaggio sembrano non avere peso se non si condividono online, Ulisse diventa un personaggio pubblico con milioni di followers e tanto di fanclub ufficiale. Circe é una vittima dei paparazzi, che con la sua bellezza attira contratti pubblicitari milionari. E poi ci sono i lotofagi, comunitá surreale di figli dei fiori che predica il vegetarianesimo e la legalizzazione delle droghe leggere. O, ancora, Nausicaa, adolescente tipo in overdose di hashtag, emoticons e gergo giovanile; Penelope, che si fa via via sempre piú oppressiva ed assillante di fronte all'indifferenza del marito che non le risponde ai tweet; e i Proci, che al posto degli aedi contrattano le grandi star della musica pop per dei concerti privati mentre si godono festini e barbecue. Il tutto, manco a dirlo, di fronte alla crescente insofferenza di Telemaco, il figlio responsabile che, tra una foto del cane Argo e l'altra, prenderá in mano le redini della situazione.

Eventi tragici che nell'originale di Omero ricorrono con frequenza, come l'uccisione di Agamennone o la stessa guerra di Troia, diventano in #Odissea processi mediatici su cui i media si gettano come avvoltoi.
Sí, perché l'informazione stessa, a ben vedere, ha un ruolo di rilievo in questa sorta di dissacrante Poema Epico dell'era 2.0 . Tanto che, mentre gli account twitter dei quotidiani danno ciascuno la propria lettura degli avvenimenti, la minaccia che Ulisse fa a Polifemo dopo averlo accecato non puó essere che una: quella di rilasciare un'intervista, dando le atrocitá commesse dal Ciclope in pasto non alla giustizia, ma alla gogna mediatica. Di gran lunga piú temibile.

"#Odissea" è un omaggio che non vuole in alcun modo sostituirsi all'originale di Omero. Al contrario, l'aspirazione è quella di avvicinare un pubblico giovane ad un Classico ancora e sempre in grado di emozionare.

Ilaria Dot, nata l'ultimo giorno del 1984 a Monfalcone (Go), ha vissuto a Parma e Málaga per poi tornare alla cittá natia. Laureata in Giornalismo e Cultura Editoriale, oltre che twittera e blogger convinta, ha lavorato nel mondo della comunicazione ed è molto attiva nel web.


INFO/FONTE: Ufficio stampa La Fortezza

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