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Notizie > Incontri > 15 Dicembre 2012

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Teatro a leggìo a Palazzo Gopcevich con Marisandra Calacione e "La cometa di Melody"

Marisandra Calacione

Trieste (TS) - "La cometa di Melody" è il titolo del racconto musicale di Gianni Gori - andato in scena al Civico Museo Teatrale “Carlo Schmidl” la scorsa estate nell’ambito della manifestazione Musei di Sera – che viene ripreso, in collaborazione con l’Istituto Giuliano di Storia, Cultura e Documentazione, quale sesta tappa del ciclo 2012-2013 dei Lunedì dello “Schmidl”.

L’appuntamento è a Trieste per lunedì 17 dicembre con inizio alle 17.30, presso la Sala “Bobi Bazlen”, al piano terra di Palazzo Gopcevich (Via Rossini 4), in uno spettacolo a leggìo che ha per protagonista Marisandra Calacione e che si avvale dell’apparato video realizzato da Massimo Cetin.

L’apparizione di una cometa, ignota agli astrofisici, avvistata nei cieli d’Italia, provoca effetti imprevisti e clamorosi. Ne è sconvolto tutto il mondo della musica. In coincidenza con i primi avvistamenti si manifestano infatti segnali preoccupanti: una generale irritazione fisica comincia a rendere insopportabile l’inquinamento acustico, i decibel in eccesso, l’amplificazione dei concerti di massa, l’orgia sonora metallara: un fenomeno che comincia a mettere in crisi gli artisti e i complessi rock, mentre si diffonde uno strano ritorno alle sonorità più delicate, alle melodie di gusto antico. Dilaga nello stesso tempo, anche tra i giovani (ma anche nei teatri, nei media, negli operatori, ovunque, in tutti gli strati sociali e a tutte le latitudini) una singolare pandemia: una simpatia e un’acuta sensibilità per la musica colta più raffinata, per le scelte culturali sopraffini, per i suoni più soavi e le voci più confidenziali. La cometa detta “di Melody” provoca un curioso fenomeno culturale, che investe tutto e tutti, rovesciando star-system, consuetudini, indici di gradimento: un’autentica pandemia di cultura musicale, che sembra inarrestabile. Come trovarvi rimedio? Scienziati, psicologi, politici brancolano nel buio. Il mondo trattiene il fiato sotto l’inquietante presenza celeste, che ispira un’anomala passione collettiva per la musica sublime…

L’ingresso è libero fino ad esaurimento dei posti disponibili.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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