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Cultura > Arte > 06 Dicembre 2012

Visitabile fino all’8 dicembre la mostra "Più o meno positivi #2" a Palazzo Costanzi

PIU’ O MENO POSITIVI #2 - Giornata Mondiale di Lotta all’AIDS TS

Trieste (TS) - Visitabile fino all’8 dicembre la mostra "Più o meno positivi #2" organizzata, in occasione della Giornata Mondiale di Lotta all’AIDS, dal Dipartimento delle Dipendenze dell’ASS1 Triestina e dal Servizio Promozione e Progetti Culturali del Comune di Trieste, e che riunisce artisti selezionati da Triveneto, Croazia e Slovenia presso la prestigiosa Sala Umberto Veruda di Palazzo Costanzi (piazza Piccola, 2).
L’ampia esposizione, suddivisa in tre aree tematiche (visual arts, multimedia e performing arts), raccoglie le opere di oltre 30 artisti italiani e internazionali nell’ottica di una reale partecipazione al tema, tutti uniti per vincere insieme l’AIDS.

In mostra nella sezione arti visive, segnaliamo la raffinata ma pungente grafica di Oreste Zevola, “SIDA Centrafrique”, parte della campagna di prevenzione in Repubblica Centroafricana in cui è coinvolto l’artista dal 2006, e il messaggio lanciato dal designer udinese Marco Marangone, il cui lavoro gioca sul contrasto fra la sieropositività e l’essere positivi (comunque); alla frase “sieropositivo/sì, ero positivo” che si legge da lontano, si accompagna infatti la frase leggibile da distanza più ravvicinata “e lo sarò sempre”, come ferma asserzione di volontà.

Importanti anche “Kiss”, toccante dittico di Barbara Stefani, che non sfugge al tema classico del bacio, ispirandosi al video di 54 minuti di baci veri di Andy Warhol, che si opponeva alle rigide regole di Hollywood che ancora nel ‘63 non concedeva baci in una pellicola che superassero i 3 minuti, “I Am History” di Banafsheh Rahmani, che parla di persone che in qualche modo hanno segnato la Storia, e il lavoro del grande colorista triestino Roberto Tigelli.
Per la fotografia ricordiamo l’intenso autoritratto “senza tempo” di Fabio Rinaldi, le foto di Lorena Matic, che ha intervistato persone sieropositive per farsi raccontare come hanno vissuto il momento in cui hanno scoperto di esserlo diventati, contrapponendo queste risposte al loro concetto di bellezza, o lo scatto di Walter Scherlich, tratto dall’ampia serie “La società dei rifiuti”.

In mostra inoltre la spettacolare opera optical del croato Sandi Renko, la scultura in sapone e mosche morte di Gioele Peressini, in memoria dell’artista Félix González-Torres, e lavori di arte applicata, come la spilla Deucalione dell’architetto Anna Negrelli o la Dicotomia di specchi della designer Wendy D’Ercole.

Ma la mostra triestina non si esaurisce qui, è infatti arricchita dall’installazione di arte pubblica HIV letters in Passo Costanzi, e animata da numerosi incontri pomeridiani di approfondimento fra i quali ricordiamo “ARTI VISIVE&AIDS” di venerdì 7 dicembre alle ore 17.30, sempre a Palazzo Costanzi, con Maria Campitelli, presidente del Gruppo78 International Contemporary Art.

L’appuntamento, che si inserisce nella serie d’interventi d’interesse culturale e sociale promossi per sensibilizzare e informare sul tema, verterà sul rapporto fra arti visive, artisti e AIDS, analizzando in particolare il percorso artistico di Keith Haring, Félix González-Torres, Andres Serrano, e le foto delle persone sieropositive della grande fotografa americana Nan Goldin.

A seguito della conferenza, verranno analizzati i 5 video in mostra “Scuola di circo, mai senza rete” di Fabiola Faidiga, leggera parabola sul tema HIV che apre interrogativi importanti, “Prometeo” di Guillermo Giampietro, che ci fa riflettere sui limiti della scienza e dell’uomo in generale, “+ - ?” del laboratorio HeadMadeLab, in cui si analizzano diverse situazioni quotidiane positive e negative, “In corpo rea mente” di Guido Penne, che ci parla di tutto ciò che ci è impossibile comunicare, e infine “Pocket Contact” di Paola Pisani, che analizza lucidamente la risalita alla luce da una condizione di forte disagio.


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1-8.12.2012
PIU’ O MENO POSITIVI #2
Giornata Mondiale di Lotta all’AIDS TS
Sala Umberto Veruda, Palazzo Costanzi, piazza Piccola, 2
orari 10-13 e 17-20

visual arts Pierpaolo Ciana, Bruna Daus, Wendy D’Ercole, Ilaria Ericani, Katarina Fabijanić, HeadMadeLab, Vjekoslav Hrupec, Marco Marangone, Massimo Margon, Lorena Matic, Anna Negrelli, Gioele Peressini, Banafsheh Rahmani, Ivan Raić, Sandi Renko, Fabio Rinaldi, Walter Scherlich, Barbara Stefani, Roberto Tigelli, Fulvio Tomasi, Paola Vattovani, Femi Vilardo, Alessandro Vit, Stefano Zaratin, Andrej Zbašnik e Oreste Zevola
multimedia Ottavio Bisiani, Fabiola Faidiga, Guillermo Giampietro, Guido Penne, Michael Pertan e Paola Pisani
performing arts Francesco Berti, Andrea Dellai e Jessica Vengust


Evento organizzato da:
Dipartimento Dipendenze - ASS1 Triestina
Servizio Promozione e Progetti Culturali - Comune di Trieste

In collaborazione con
Cooperativa Sociale RESET
Duemilauno Agenzia Sociale
La Collina Società Cooperativa Sociale Onlus
La Quercia
CLU
ALT-Associazione di cittadini e familiari per la prevenzione e la lotta alla tossicodipendenza
Anlaids

Con il supporto di
Trieste Trasporti spa
Gruppo78 International Contemporary Art
La Cappella Underground
Circolo Arcobaleno Arcigay Arcilesbica


Info:
Cecilia Donaggio - Lilli Zumbo
338 4707922 - 335 1389653

Comunicazione:
Massimo Premuda
349 1642362 - piuomenopositivi@gmail.com


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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