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Notizie > AttualitĂ  > 27 Novembre 2012

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Le iniziative del Comune di Trieste per la Giornata Internazionale contro la Pena di Morte

Giornata Internazionale contro la Pena di Morte

Trieste (TS) - Oggi, nel Municipio di Trieste, il Vicesindaco Fabiana Martini, alla presenza dell’assessore provinciale Roberta Tarlao, ha illustrato le iniziative messe in campo dal Comune per la Giornata Internazionale contro la Pena di Morte del 30 novembre, celebrata ogni anno nell’anniversario della prima abolizione della pena capitale ad opera di uno Stato, il Granducato di Toscana, il 30 novembre 1786.

Dal 2002, la Comunità di Sant'Egidio ha lanciato la prima Giornata Mondiale delle “Città per la vita-Città contro la Pena di morte” (Cities For Life, Cities Against the Death Penalty) del 30 novembre e rappresenta una straordinaria iniziativa che nel corso degli anni ha riunito numerose amministrazioni locali e società civili, per offrire e promuovere universalmente questa battaglia tanto decisiva per l'umanità intera. Assieme alla Giornata Mondiale che si celebra ogni 10 ottobre, rappresenta la più grande mobilitazione mondiale annuale contro la pena di morte, e coinvolge oltre 1500 città.

“Il Comune di Trieste ha dato la sua adesione iscrivendosi all’Albo delle Cities For Life – ha detto il Vicesindaco Fabiana Martini - e a sostegno dell’iniziativa nella giornata di venerdì 30 novembre, alle ore 18.00, per sensibilizzare la cittadinanza a favore dell’abolizione della pena di morte, illuminerà di rosso la fontana del Nettuno di piazza della Borsa, momento significativo a cui sono invitati a partecipare tutti i cittadini e le cittadine. Il nostro ringraziamento va alla Comunità di Sant’Egidio, alla Provincia e in particolare a Joaquin Josè Martinez per la sua presenza oggi qui, a testimonianza della drammatica esperienza vissuta nel braccio della morte, nonostante fosse innocente. Contro la violenza e la disumanizzazione porteremo avanti la battaglia per l’abolizione della pena di morte indipendentemente da verdetti di colpevolezza o meno. Come diceva sempre il reporter recentemente ucciso Vittorio Arrigoni: “Restiamo umani!””.

L’assessore Roberta Tarlao, dal canto suo ha espresso piena condivisione alla importante campagna di sensibilizzazione congiuntamente alla Comunità di Sant’Egidio e al Comune di Trieste, sostenendo il viaggio del testimonial Martinez che sta facendo il giro nelle scuole per educare al rispetto e per far riflettere le nuove generazioni, raccontando il suo vissuto. Inoltre appoggiamo la pubblicizzazione dell’iniziativa che vede per la seconda volta la Provincia in prima linea”.

Negli ultimi 10 anni, 31 paesi hanno abolito la pena di morte nella legge o nella prassi. In un anno (2009-2010) il numero complessivo delle esecuzioni è calato di un terzo. Hanno abolito la pena di morte per tutti i reati: Bhutan, Grecia, Samoa, Senegal e Turchia (nel 2004). Liberia  e Messico (2005). Filippine (2006). Albania, Isole Cook, Kyrgyzstan e Ruanda e Kazakhstan, che ha abolito per i reati ordinar (2007). Uzbekistan e Argentina (2008). Burundi e Togo (2009). Nel 2010: Gabon, è divenuto il 16° Paese abolizionista dell'Unione africana.

Negli Stati Uniti d'America nel 2010 sono state emesse un terzo di sentenze che si registravano a metà degli anni Novanta. Nel 2011 la Mongolia ha abolito la pena di morte e nello stesso anno l'Illinois è diventato il 16° stato degli Usa ad aver abolito la pena capitale. Undici Paesi hanno emesso sentenze capitali ma hanno continuato a non eseguire condanne a morte: Afghanistan, Brunei Darussalam, Corea del Sud, India, Indonesia, Laos, Maldive, Myanmar, Pakistan, Sri Lanka e Thailandia. Nel 2012 il Connecticut ha abolito la pena di morte.

“Oggi sono 1527 le città che prendono parte a questa mobilitazione, tra cui 69 capitali nei cinque continenti – ha sottolineato Paolo Parisini della Comunità di Sant’Egidio. Le città che prendono parte a questa Giornata, organizzano iniziative a carattere educativo e spettacolare che vedono coinvolti monumenti o piazze-simbolo e interventi mirati alla sensibilizzazione dei cittadini.

Quest'anno l'evento si arricchisce di adesioni importanti: Parigi, Belgrado, Bercellona, solo per citarne alcune e molte altre in Italia. Contiamo di raggiungere 1600 adesioni di città dopo dieci anni di lavoro”. “La Comunità di Sant’Egidio, promotrice dell’iniziativa a livello internazionale, ringraziando Comune e Provincia per la partecipazione attiva e l’adesione – ha detto ancora Parisini – si adopera contro l’atrocità della pena di morte e la violazione dei diritti umani. Abbiamo visitato i detenuti nel braccio della morte portando loro sostegno e difesa legale”.

Joaquin Josè Martinez ha poi raccontato la sua triste storia: “Ringrazio la Comunità di Sant’Egidio e le istituzioni che mi hanno dato la possibilità di poter raccontare la mia tragica esperienza che mi ha portato nel braccio della morte ingiustamente, da innocente. Condannato a morte nel 1996, primo detenuto spagnolo nel braccio letale e primo anche ad essere liberato perché innocente, nel 2001. “Vivendo in un Paese con la pena di morte non sai mai cosa ti possa capitare. E’ una sventura che si può abbattere su chiunque. Di buona famiglia, osservante cattolica, Martinez, abituato ad un confortevole tenore di vita e faorevole alla pena di morte finoa quando non entrò in carcere, racconta che si è sentito tradito dal sistema giudiziario statunitense. Un suo amico di cella, scoperto poi innocente, Frank Smith, è morto di cancro prima di essere scagionato. Martinez ha poi parlato della sua nuova vita. Della figlia piccola di 4 mesi che si rammarica di non poter vedere perché impegnato lontano per una giusta causa, per poter trasmettere ai giovani valori importanti quali il rispetto per i diritti umani e per riuscire a far graziare le persone che sono ancora rinchiuse nel braccio della morte”.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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