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Notizie > AttualitĂ  > 16 Novembre 2012

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Alla vigilia dei 110 anni il Conservatorio Tartini lancia l'allarme spazi e cerca una sede adeguata

Orchestra del Conservatorio Tartini

Trieste (TS) - E’ il principale istituto di studi musicali del Nord Est, grazie ad un’offerta formativa articolata su tre livelli in ben 84 corsi di studio, per una proposta che spazia dalla tradizionale formazione strumentale alla direzione d’orchestra, dal teatro musicale ai nuovi linguaggi e al jazz, dalle tecnologie musicali ai corsi di formazione dei docenti. E compirà 110 anni nel 2013 il Conservatorio Giuseppe Tartini, presieduto dall’avv. Mario Diego e diretto dal prof. Massimo Parovel: alle soglie dell’Anno Accademico 2012 – 2013 – che si inaugura ufficialmente domenica 18 novembre (ore 18, Sala Tripcovich) con il concerto dell’Orchestra del Conservatorio diretta dal M.° Stojan Kuret – il Tartini si conferma realtà didattica di riferimento in ambito nazionale e internazionale, con il 20% circa degli iscritti stranieri, e una mobilità di studenti e docenti da e verso altre Accademie musicali d’Europa che resta da primato, grazie anche agli oltre 64 accordi di cooperazione internazionale sottoscritti dal Conservatorio.

Oltre 100 docenti (90 docenti in organico e 15 professori a contratto) e 650 studenti iscritti – il 13,25 % di studenti in più rispetto alla media degli istituti musicali del Nordest – unitamente a 25 unità di personale tecnico-amministrativo costituiscono la “popolazione” del Conservatorio Tartini, che – spiegano il presidente Mario Diego e il direttore Massimo Parovel - «si caratterizza per la proposta formativa sempre aggiornata e un’intensa attività di ricerca, in particolare nel settore dell’innovazione tecnologica applicata alla musica, oltre che per la piena adozione degli standard europei previsti dal Processo di Bologna. Senza dimenticare che il Tartini realizza ogni anno oltre centocinquanta eventi musicali pubblici, gran parte dei quali nella propria sede, e apre al pubblico la più grande bibliomediateca musicale della regione Friuli Venezia Giulia in cui, oltre ai 35.000 volumi depositati, si possono consultare anche i più importanti repertori esistenti on-line e le principali riviste musicali specializzate».

Nel corso dell’ultimo anno sono stati ridefiniti, portandoli ad otto, i nuovi Dipartimenti nei quali si articola il Conservatorio: Dipartimento di Canto, Coralità e Teatro Musicale, Dipartimento di Didattica de lla musica e de llo strumento, Dipartimento di Direzione d’Orchestra, musica da camera e d’insieme, Dipartimento di Strumenti a fiato, Dipartimento di Strumenti ad arco, Dipartimento di Strumenti armonici, Dipartimento di Nuovi linguaggi, percussioni e tecnologie musicali, Dipartimento di Teoria, armonia, analisi e musicologia.

Sono stati recentemente rinnovati alcuni organi statutari: è stato eletto il nuovo Consiglio accademico per il triennio 2012-2015 formato, oltre che dal Direttore Massimo Parovel che lo presiede, dai professori: Stefano Bellon, Paolo Bidoli, Igor Cognolato, Sergio Lazzeri, Pietro Serafin, Stefano Sciascia, Patrizia Tirindelli, Maria Rita Verardi e dagli studenti Eugenio Bernes e Hao Wang. È stato anche rinnovato il Consiglio di amministrazione formato, oltre che dal Presidente avv. Mario Diego e dal Direttore, dall’avv. Lorenzo Capaldo su designazione del Ministero, dal prof. Stefano Procaccioli e dallo studente Marco Manin. È stato infine riconfermato il Nucleo di Valutazione, nelle persone del prof. Walter Gerbino, presidente, prof. Igor Cognolato e dott.ssa Raffaella Di Biase.

Nel frattempo, il Conservatorio prosegue la sua politica di consolidamento delle relazioni con le scuole musicali della città e della regione: il Tartini è membro del neo-costituito “Sistema universitario regionale”, tavolo di programmazione per la ripartizione dei finanziamenti regionali alle tre Università e ai due Conservatori del FVG. Inoltre è inserito nel CER - Coordinamento degli Enti di Ricerca del FVG, con il quale ha contribuito a realizzare il “Welcome Office FVG”, e nel Protocollo di intesa “Trieste città della conoscenza” che unisce Comune, Provincia ed enti scientifici e dell’alta formazione, con cui ha partecipato alle edizioni della “Notte dei ricercatori” e, da quest’anno, a Trieste NEXT. L’attività di produzione e organizzazione musicale proposta dal Tartini, che ogni anno realizza oltre centocinquanta eventi musicali pubblici a Trieste e in regione, si articola fra i “Mercoledì del Conservatorio” e, d’estate, i “Concerti nel Castello” proposti alla Sala del Trono di Miramare, che rappresentano il nucleo portante dell’attività musicale pubblica; una proposta che si completa con molti eventi di più recente ideazione, come il ciclo Music@Scuola e la rassegna di incontri e spettacolo pentaGramma, o ancora le masterclass con grandi artisti della scena musicale nazionale e internazionale. Al Tartini, inoltre, è aperta al pubblico la più grande bibliomediateca musicale della regione, in cui si possono consultare anche i più importanti repertori esistenti on-line e le principali riviste musicali specializzate.

Fra i tratti distintivi del Tartini anche il corso di Direzione d’Orchestra, unico a livello regionale, realizzato in sinergia con la Fondazione Teatro Verdi Trieste e l’Orchestra Mitteleuropa Fvg. La Regione Friuli Venezia Giulia era una delle poche regioni italiane - e Trieste una delle poche città sede di Fondazione lirico-sinfonica - ove questo corso non fosse stato istituito. «La finalità altamente professionalizzante, unitamente all’elevato profilo specialistico in uscita e alla peculiarità degli sbocchi occupazionali – spiega il direttore del Tartini Massimo Parovel – rende questo percorso di studio, curato dal maestro Antonino Fogliani, particolarmente interessante per una molteplicità di studenti che abbiano già conseguito significativi risultati nello studio della musica».

Particolarmente ricco di iniziative ed eventi è stato l’anno accademico che si è appena concluso: l’orchestra d’archi del Tartini preparata da Fabio Pirona si è esibita al Quirinale davanti al Presidente della Repubblica, l’Orchestra sinfonica degli studenti si è esibita in Slovenia e in varie località della regione, la Big Band del Conservatorio ha debuttato sotto la guida di Klaus Gesing, l’Ensemble di ottoni e percussioni ha svolto una serie di concerti culminati con la partecipazione straordinaria alla Festa della Polizia, il Conservatorio di Trieste ha organizzato ed ospitato la sezione Pianoforte del Premio Nazionale delle Arti sotto il coordinamento di Fedra Florit. Nel campo della ricerca e innovazione, che rimangono caratteristiche peculiari del Conservatorio di Trieste, il sistema LOLA ha rappresentato la tematica di un convegno internazionale ed ha consentito la realizzazione di concerti a distanza con musicisti d’eccezione; Mauro Maur fra Trieste e Napoli, Mario Brunello tra Venezia, Trieste e Lubiana.


IMPROCRASTINABILE NECESSITA’ DI SPAZI PER L’ATTIVITA’ DIDATTICA
Proprio in ragione dell’intensa e multidirezionata attività di formazione e produzione, il Conservatorio Tartini soffre ormai da molte stagioni di una sempre più drammatica carenza di spazi: il Palazzo Rittmeyer, prestigiosa sede del Conservatorio, è di proprietà del Comune di Trieste, e ai sensi della legge 23/1996 è gestito dalla Provincia di Trieste. L’attuale assetto architettonico del palazzo risale agli anni ’80 del secolo scorso, anni in cui si è realizzata l’ultima ristrutturazione. Il Tartini dispone a proprio uso di circa 4.200 mq utili e sono di prossima acquisizione ulteriori 300 mq di ambienti a pianterreno, già destinati a esercizi commerciali: il previsto utilizzo è quale biblioteca dell’istituto, essendone opportuna la sistemazione al piano terreno in considerazione della maggiore possibilità di fruizione da parte del pubblico.
«Malgrado il modesto ampliamento così descritto – sottolineano ancora il presidente Mario Diego e il direttore Massimo Parovel - il Conservatorio ha inderogabile necessità di disporre di almeno ulteriori 1.500 mq da reperire nelle adiacenze per valorizzare la propria attività, dare spazio ai nuovi dipartimenti, disporre di ulteriori sale prova, realizzare piccole aule da studio e trasferire ove possibile, ampliandoli, gli spazi destinati agli uffici. ».

Questa esigenza, già espressa più volte da tutti gli organi accademici e fortemente sentita dagli studenti, già condivisa e fatta propria da Comune e Provincia, dovrà essere sostenuta tra le priorità della città di Trieste nella prossima legge finanziaria regionale affinché il Tartini, con il suo patrimonio di storia, tradizione, innovazione ed eccellenza, non corra il rischio di perdere il suo primato e, con esso, metta a rischio la stessa possibilità di sopravvivenza.

Intanto, è in fase di ultimazione l’esecuzione di lavori a carico della Provincia di Trieste che comprendono l’adeguamento a sala di pubblico spettacolo della sala concerti (150 posti), con annessa sala regia e registrazione, che prevede anche la installazione delle più recenti attrezzature tecnologiche di ripresa e riproduzione video audio e di rete in fibra ottica su finanziamento ministeriale. La conclusione dei lavori è prevista per i primi mesi dell’anno prossimo. È inoltre programmato, e già finanziato, un intervento per l’installazione di un impianto centralizzato di ricambio d’aria nelle aule, sigillate per motivi acustici, e di completamento dell’insonorizzazione degli ambienti.


INAUGURAZIONE DELL’ANNO ACCADEMICO 2012 – 2013, DOMENICA 18 NOVEMBRE
Sarà il concerto sinfonico dell’Orchestra degli studenti del Conservatorio, guidata dal maestro Stojan Kuret e forte di un organico di ben 58 elementi, a siglare, domenica 18 novembre, alle 18 in Sala Tripcovich, l’inaugurazione ufficiale dell’Anno Accademico 2012 – 2013 del Conservatorio Giuseppe Tartini di Trieste. L’Orchestra del Tartini sarà impegnata su musiche di Johannes Brahms (Variazioni su un tema di Haydn, op 56) e Ludwig van Beethoven con l’esecuzione dell’”Eroica” (Sinfonia in Mi bemolle maggiore op 55).

Nel corso della serata verranno consegnati i premi speciali di studio ai migliori diplomati dell’anno 2012: Perez Tedesco Carolina, Berlanda Margherita, Candolini Serena, Cossi Lorenzo, Dimovski Iiin Dime, Nacinovich Alba, Trani Giulio, Montagnana Eleonora, Parussini Daniele, Bole Tiziano, Brisotto Roberto, Checchini Igor, Fogar Alessandro, Petracco Gabriele, Pevere Margherita, Pieri Valentina, Serafini Simone, Swarczewskaja Margarita, De Nardi Francesca, Raimondi Daniele, Gava Elia, Jugovic Marko. I premi sono offerti da: Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, Provincia di Trieste, Comune di Trieste, Sissa, Questura di Trieste, Banca Antonveneta, Rotary Club, Associazione Insieme per la musica di Lignano, Scuola di musica “Salvador Gandino” di Porcia, Associazione Nei suoni dei luoghi di Monfalcone, Famiglia Marizza.
Ingresso libero.

INFO: www.conservatorio.trieste.it

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