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Notizie > Attualità > 13 Novembre 2012

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Approvato alla Camera l’emendamento a favore della cultura italiana in Istria, Fiume e Dalmazia

Associazioni degli Esuli Istriani Fiumani e Dalmati

Trieste (TS) - “Le Associazioni degli Esuli Istriani Fiumani e Dalmati accolgono con soddisfazione la notizia dell’approvazione in Commissione Bilancio della Camera di un emendamento volto ad assicurare la presenza della cultura italiana nelle regioni adriatiche delle Repubbliche di Slovenia, Croazia e Montenegro”.
A dichiararlo è l’on. Lucio Toth, già Presidente ANVGD e Vice Presidente di FederEsuli che sta seguendo da vicino, passo passo l’evolversi della situazione.

“Una presenza – specifica in una nota - che si articola su due direttrici convergenti (Leggi nn. 72 e 73/2001): quella della continuità sul territorio d’origine degli insediamenti storici italiani con le loro comunità e le loro scuole, nel rispetto del bilinguismo garantito dagli ordinamenti democratici di quei Paesi, e quella delle ricerca e diffusione della cultura secolare prodotta in quelle regioni dagli italiani autoctoni in quel pluralismo linguistico che le caratterizza”.

Un ulteriore passo è stato fatto, ma l’iter non è ancora concluso per cui Toth, a nome di FederEsuli, sottolinea che “le Associazioni confidano che l’Aula della Camera e il Senato della Repubblica confermino questo orientamento del Governo e di tutti i Gruppi Parlamentari, nel riconoscimento del ruolo insostituibile che gli Italiani d’Istria, Fiume e Dalmazia, “esuli” e “rimasti”, svolgono – insieme alle minoranze slovene e croate in Italia – nella maturazione di una moderna coscienza nazionale e di una politica estera verso l’Europa centrale e sud-orientale con l’obiettivo di un’Europa sempre più unita e solidale”.

E conclude la nota con un ringraziamento a nome di tutte le associazioni, a “Governo e tutti i Deputati delle Commissioni che si sono pronunciate favorevolmente, sapendo anche di interpretare l’opera di riconciliazione voluta dal nostro Presidente della Repubblica e dai Presidenti delle Repubbliche Croata e Slovena”.


INFO/FONTE: Federazione delle Associazioni degli Esuli
Istriani, Fiumani e Dalmati

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