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Cultura > Film > 07 Novembre 2012

Le Giornate del Cinema Muto presentano "Oliver Twist" al Teatro Zancanaro

Al Teatro Zancanaro di Sacile si proietta "OLIVER TWIST"

Sacile (PN) - Domenica 11 novembre, alle ore 16, le Giornate del Cinema Muto presentano al Teatro Zancanaro di Sacile, che ha ospitato il festival dal 1999 al 2006, uno degli eventi più applauditi della 31ª edizione, da poco conclusa a Pordenone: "Oliver Twist", nella nota versione hollywoodiana realizzata nel 1922 da Frank Lloyd, con Jackie Coogan nei panni dell’orfanello e Lon Chaney nel ruolo del malefico Fagin.

Il film, titolo di punta della retrospettiva che ha celebrato il bicentenario di Charles Dickens, sarà proposto a Sacile con lo speciale accompagnamento dal vivo eseguito da Günther A. Buchwald (pianoforte e violino), Lorenzo Marcolina (clarinetti), Romano Todesco (contrabbasso e fisarmonica) e Ermes Ghirardini (percussioni). L’evento, a ingresso libero, è organizzato in collaborazione con il Comune di Sacile e il locale Rotary Club e con il patrocinio dell’Unicef.

Il regista Frank Lloyd era un grande ammiratore di Dickens e già nel 1917 aveva realizzato la miglior versione muta di "A Tale of Two Cities" (Le due città), ma il suo "Oliver Twist" si contraddistingue soprattutto per l’interpretazione di Jackie Coogan. Conosciuto dal grande pubblico come “il monello” di Chaplin, il piccolo attore incarnava un tipo di personalità sbarazzina e, per suo tramite, l’Oliver mite e un po’ sprovveduto del romanzo diventa sullo schermo un ragazzino più vivace e intraprendente. Sono diversi i momenti in cui lo si vede sfuggire al pericolo o al castigo nello stesso stile comico del film di Chaplin e perfino le scene di crudeltà e abbandono non sono prive di elementi umoristici. Così, se la trama del romanzo di Dickens nel complesso viene rispettata, i toni cupi risultano notevolmente alleggeriti. Anche il personaggio di Fagin, una delle prove migliori di Lon Chaney, appare meno minaccioso sia rispetto al libro sia rispetto ai successivi adattamenti per lo schermo. Dickensiano e cooganiano in egual misura, l’Oliver Twist di Lloyd è un riuscito mix di divertimento ed eleganza, caratteristiche che saranno puntualmente sottolineate dai musicisti, tre talenti del panorama musicale regionale, riuniti per l’occasione nell’ensemble capeggiato dal maestro Günther Buchwald.

Com’è accaduto per altri titoli famosi del cinema muto, questa pellicola era considerata perduta finché negli anni Settanta lo studioso e collezionista americano David Shepard scoprì l’esistenza di una copia d’epoca in 35mm in un archivio jugoslavo e la restaurò con la collaborazione di Jackie Coogan e del produttore Lesser. Il loro apporto fu particolarmente significativo per la ricostruzione delle didascalie originali, che risultavano mancanti nella copia ritrovata. Lavorando a fianco dello studioso di Dickens Edward Wagenknecht, Coogan e Lesser furono in grado di ricomporle con buona approssimazione, soprattutto dopo che Coogan si ricordò che Lloyd aveva attinto direttamente dal romanzo le parti dialogate.

La proiezione di "Oliver Twist" al Verdi di Pordenone, il 7 ottobre scorso, era stata dedicata in modo particolare a Sara Moranduzzo, giornalista, grande amica e collaboratrice delle Giornate del Cinema Muto oltre che appassionata lettrice di Dickens, morta il 26 gennaio 2012 a soli 47 anni. Sara era conosciuta e stimata anche a Sacile, come parte del team delle Giornate e per aver collaborato a diverse edizioni del Volo del jazz.


INFO/FONTE: Le Giornate del Cinema Muto – Ufficio Stampa
www.giornatedelcinemamuto.it
info.gcm@cinetecadelfriuli.org

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