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Cultura > Film > 07 Novembre 2012

Cinemazero: la programmazione in sala dal 9 al 15 novembre

"Argo" di Ben Affleck (locandina film)

Pordenone (PN) - La programmazione nelle sale di Cinemazero dal 9 al 15 novembre 2012.

VENERDÌ 9 NOVEMBRE 2012
SalaGrande, ore 17.45, IO E TE di Bernardo Bertolucci
SalGrande, ore 19.45 - 22.00, VENUTO AL MONDO di Sergio Castellitto
SalaPasolini, ore 17.00, IL MATRIMONIO CHE VORREI di David Frankel
SalaPasolini, ore 19.00 - 21.15, AMOUR di Michael Haneke
SalaTotò, ore 17.15 - 19.30 - 21.45, ARGO di Ben Affleck
ZANCANARO-SACILE, ore 19.30 - 21.30, MONSIUER LAZHAR di Philippe Falardeau.

SABATO 10 NOVEMBRE 2012
SalaGrande, ore 17.45, IO E TE di Bernardo Bertolucci
SalaGrande, ore 19.45 - 22.00, VENUTO AL MONDO di Sergio Castellitto
SalaPasolini, ore 17.00, IL MATRIMONIO CHE VORREI di David Frankel
SalaPasolini, ore 19.00 - 21.15, AMOUR di Michael Haneke
SalaTotò, ore 17.15 - 19.30 - 21.45, ARGO di Ben Affleck.

DOMENICA 11 NOVEMBRE 2012
SalaGrande, ore 15.15-17.30-19.45, VENUTO AL MONDO di Sergio Castellitto
SalaGrande, ore 22.00, IO E TE di Bernardo Bertolucci
SalaPasolini, ore 14.45-17.00-19.15, AMOUR Michael Haneke
SalaPasolini, ore 21.30, IL MATRIMONIO CHE VORREI di David Frankel
SalaTotò, ore 15.00-17.15-19.30-21.45, ARGO di Ben Affleck
ZANCANARO-SACILE, ore 16.00, OLIVER TWIST di Frank Lloyd - Le Giornate del Cinema Muto - ingresso libero.

LUNEDÌ 12 NOVEMBRE 2012
SalaGrande, ore 17.45, IO E TE di Bernardo Bertolucci
SalaGrande, ore 19.45 - 22.00, VENUTO AL MONDO di Sergio Castellitto
SalaPasolini, ore 17.00, IL MATRIMONIO CHE VORREI di David Frankel
SalaPasolini, ore 19.00 - 21.15, AMOUR di Michael Haneke
SalaTotò, ore 17.15 - 19.30 - 21.45, ARGO di Ben Affleck.

MARTEDÌ 13 NOVEMBRE 2012
SalaGrande, ore 17.45, IO E TE di Bernardo Bertolucci
SalaGrande, ore 19.45 - 22.00, VENUTO AL MONDO di Sergio Castellitto
SalaPasolini, ore 16.45, IL MATRIMONIO CHE VORREI di David Frankel
SalaPasolini, ore 18.30, AMOUR di Michael Haneke
Sala Totò, ore 21.15, REVOLUTIONARY MIND, SCONFINATO, STORIA DI EMILIO, LA PENNA DI HEMINGWAY - in occasione di RIFLESSI SUL FONDO. NUOVO CINEMA MADE IN FVG
SalaTotò, ore 17.15 - 19.30 - 21.45, ARGO di Ben Affleck.

MERCOLEDÌ 14 NOVEMBRE 2012
SalaGrande, ore 18.15, AMOUR di Michael Haneke
SalaGrande, ore 21.00, LA NAVE DOLCE di Daniele Vicari
SalaPasolini, ore 16.45 - 19.00 - 21.15, VENUTO AL MONDO di Sergio Castellitto
SalaTotò, ore 17.15 - 19.30 - 21.45, ARGO di Ben Affleck
ZANCANARO-SACILE, ore 21.00, IL ROSSO E IL BLU di Giuseppe Piccioni.

GIOVEDÌ 15 NOVEMBRE 2012
SalaGrande riposo
SalaPasolini, ore 17.00, LA NAVE DOLCE di Daniele Vicari
SalaPasolini, ore 19.00 - 21.15, VENUTO AL MONDO di Sergio Castellito
SalaTotò, ore 17.15 - 19.30 - 21.45, ARGO di Ben Affleck.


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"Argo" di Ben Affleck
Un'opera di sorprendente solidità, animata da un'etica di ferro e dalla capacità di fondere azione da cinema di guerra, commedia hollywoodiana e dramma storico. Nel 1979, in seguito alla fuga negli Stati Uniti dello Scià iraniano Mohammad Reza Pahlavi durante la rivoluzione, l'ambasciata americana di Teheran fu presa d'assalto dai rivoluzionari e i suoi impiegati sequestrati per più di 400 giorni. Sei cittadini statunitensi riuscirono a fuggire di nascosto e trovare rifugio nella residenza dell'ambasciatore canadese, il quale, a proprio rischio e pericolo, concesse clandestinamente ospitalità e supporto. Per riportare in patria i propri connazionali la CIA organizzò una missione di esfiltrazione particolarmente audace, ideata dall'esperto del campo Tony Mendez e coadiuvata da una vera produzione hollywoodiana. Basandosi su una sceneggiatura realmente acquistata dal sindacato sceneggiatori fu data l'illusione a tutti (soprattutto alla stampa, in modo che si producessero articoli in materia) che c'era l'intenzione di girare un film di fantascienza in Iran, così da poter ottenere dal Ministero della cultura iraniano il permesso di entrare ed uscire dal paese e, nel fare questo, poter portare via i sei ospiti dell'ambasciatore canadese spacciandoli per maestranze del film. Sulle basi di questa vera storia Ben Affleck orchestra un film che forza la realtà dei fatti quanto serve per creare tensione e suspense ma non manca mai di rimarcare gli elementi di veridicità e di confinare in maniera netta le licenze cinematografiche.

"Venuto al mondo" di Sergio Castellito
Gemma, dopo molti anni di assenza torna a Sarajevo, portando con sé il figlio Pietro. L'occasione è l'invito che le ha fatto Gojko, poeta estroverso e un tempo sua guida in Bosnia, per una mostra fotografica sulla guerra. Gemma proprio in Bosnia, prima dell'inizio del conflitto, aveva conosciuto Diego per il quale aveva mandato all'aria il proprio matrimonio. Da Diego però Gemma, per un suo difetto fisico, non aveva potuto avere figli. Ma il desiderio era così forte da spingerla ad accettare che il marito procreasse con un'altra donna disposta poi a cedere il neonato. Castellitto racconta una storia di grandi passioni e grande crudeltà a ciglio asciutto senza voler spingere sul pedale della commozione gratuita. Tratto dall'omonimo romanzo scritto Margaret Mazzantini (moglie del regista) e interpretato da Pietro Castellitto (suo figlio) e bravo attore, capace di dare una buona dose di naturalezza al suo personaggio.

"La nave dolce" di Daniele Vicari
La Vlora è un vecchio e malandato mercantile costruito all'inizio degli Anni Sessanta a Genova. Il 7 agosto 1991 la nave, di ritorno da Cuba, arriva al porto di Durazzo. Sono in corso le operazioni di scarico quando una folla enorme di migliaia di persone assale improvvisamente il mercantile, costringendo il capitano Halim Malaqi a fare rotta verso l'Italia. Sono passati ventun'anni da quel giorno. La maggior parte di coloro che salirono sulla nave, carica di zucchero, vennero rispediti in Albania ma gli sbarchi continuarono e qualcuno tentò ancora la traversata. All'epoca sul territorio nazionale erano presenti poco più di 300.000 stranieri. Oggi, in Italia, ne vivono quattro milioni e mezzo. Su un versante più strettamente nazionale Vicari riesce a far emergere la difficoltà del momento e i problemi nel gestire l'emergenza con poteri dello Stato (Sindaco e Presidente della Repubblica) con visioni divergenti sul piano degli interventi da mettere in atto. Chi vorrà un giorno cercare di comprendere le radici dei flussi migratori verso l'Italia, dopo aver consultato dati e statistiche, non potrà prescindere da questo documentario.

"Riflessi sul Fondo. Nuovo cinema Made in FVG"
In occasione dell’anniversario della sua nascita, il Fondo per l’Audiovisivo del FVG organizza “Riflessi sul fondo. Il nuovo cinema made in FVG”, una rassegna cinematografica dedicata alle produzioni sostenute e finanziate durante i suoi 5 anni di attività: nei mesi di ottobre e novembre ciascun capoluogo regionale ospiterà due serate di proiezioni. L’obiettivo è quello di dare adeguata visibilità – anche in Regione, luogo in cui sono nati – a progetti pensati soprattutto per girare il mondo (sia in termini di co-produzioni con altre Nazioni sia per quanto riguarda i premi e riconoscimenti ricevuti in occasione dei principali festival cinematografici internazionali).
La rassegna è realizzata grazie alla collaborazione della Casa del Cinema di Trieste, C.E.C. – Centro Espressioni Cinematografiche, Cinemazero e Kinemax.
Il 13 novembre 2012, ore 21.15 Cinemazero ospiterà:
Revolutionary Mind di S. Morena, N. Leghissa
Sconfinato, storia di Emilio di Ivan Bormann
La penna di Hemingway di Renzo Carbonera

"Io & te" di Bernardo Bertolucci
A Cannes dopo quasi dieci anni di inattività Bernardo Bertolucci ha portato fuori concorso Io e te tratto dall’omonimo romanzo di Nicolo’ Ammaniti, riuscendo a dare al film la struttura e lo spessore di un Bildungsroman, un romanzo di formazione, che il libro non ha. Il ragazzo, che si rifugia nella cantina di casa per “claustrofilia” (come l’ha definita lo stesso Bertolucci), si rifugia in realtà in un utero da dove uscirà dopo una settimana e dopo aver compiuto un vero e proprio processo di ri-nascita. Ricorre da tempo in Bertolucci un’attenzione particolare alla fase adolescenziale e di iniziazione; come la perdita della verginita’ in Io ballo da sola o il trio adolescenziale in The Dreamers che, chiuso in una tenda all’interno di un appartamento, consumano il loro processo di ri-nascita. Io e te è un piccolo affascinante film costruito sullo sguardo di Bertolucci che ci riconcilia con la semplicità del grande cinema. Ma è un film che ha “riconciliato” anche il regista con il cinema dandogli la voglia di ripartire, dopo aver compiuto il processo di elaborazione, di ri-nascita, sulla sua situazione esistenziale costretta alla sedia a rotelle.

"Amour" di Michael Haneke
Meritata Palma d'Oro all'ultimo festival di Cannes. "Diventare vecchi è insopportabile e umiliante" scrive Philip Roth in "Everyman", uno dei suoi romanzi più dolenti e implacabili intorno alla senilità e alla malattia, argomenti temuti e tenuti ai margini del discorso pubblico. Ci voleva un regista rigoroso come Michael Haneke per contemplarli, mettendo in scena una coppia di ottuagenari che guarda in maniera diretta la propria estinzione. E diretto e frontale è pure lo sguardo di Haneke, che 'infartuando' la sua protagonista introduce nella sua vita un senso di precarietà e un destino cinico, che non si accontenta di farti invecchiare, soffrire e morire, prima della tua dipartita si porta via i tuoi amici, quelli che amavi, quelli che conoscevi, quelli che frequentavi, costringendoti all'ennesimo funerale. Una cerimonia funebre quasi sempre artificiosa e balzana come quella che Georges racconta ad Anne, esorcizzando la morte e ingaggiando con l'oblio uno scontro penoso. Nei sogni ad occhi aperti, Anne e Georges vorrebbero 'vivere' di nuovo, riavere tutto daccapo, guardando foto in bianco e nero o suonando un pianoforte accordato alla maniera della loro relazione. Ma è un attimo, non si fanno certo illusioni i personaggi interpretati da Jean-Louis Trintignant e Emmanuelle Riva, la cui bellezza il tempo ha oltraggiato.

"Il matrimonio che vorrei" di David Frankel
Dopo "Il diavolo veste Prada" arriva in esclusiva provinciale a Cinemazero il secondo film di David Frankel con Meryl Streep. Kay (Meryl Streep) e Arnold (Tommy Lee Jones) sono la classica coppia annoiata da tanti anni di matrimonio. Stanca della routine e con tanta voglia di riaccendere la passione, Kay sconvolge suo marito con una proposta "folle": una settimana di terapia matrimoniale nella cittadina di Great Hope Springs, dove vive un famoso consulente matrimoniale (Steve Carell). Nessuno dei due, però, sembra sapere cosa li aspetta: all'inizio superare le inibizioni e gli imbarazzi non sarà affatto semplice ma sarà l'unico modo per riaccendere quella scintilla di quando si erano innamorati.

"Monsieur Lazhar" di Philipe Falardeau
Bachir Lazhar, immigrato a Montréal dall'Algeria, si presenta un giorno per il posto di sostituto insegnante in una classe sconvolta dalla sparizione macabra e improvvisa della maestra. E non è un caso se Bachir ha fatto letteralmente carte false per avere quel posto: anche nel suo passato c'è un lutto terribile, con il quale, da solo, non riesce a fare i conti. Malgrado il divario culturale che lo separa dai suoi alunni, Bachir impara ad amarli e a farsi amare e l'anno scolastico si trasforma in un'elaborazione comune del dolore e della perdita e in una riscoperta del valore dei legami e dell'incontro.

"Oliver Twist" di Frank Lloyd - Le Giornate del Cinema Muto. Ingresso libero
Il film fu diretto dall’abile e prolifico regista scozzese Frank Lloyd, che già nel 1917 aveva realizzato la miglior versione muta di A Tale of Two Cities ed era un riconosciuto ed entusiasta ammiratore di Dickens. Nondimeno, il film fu per molti aspetti anche un “vehicle” per Jackie Coogan (allora di 8 anni) che Chaplin scritturò per la parte del suo ingegnoso complice di (piccoli) reati nel film del 1921 The Kid (Il monello), dove i due cercano di sopravvivere in un mondo ostile o comunque indifferente. Coogan riprese quella caratterizzazione per il ruolo di Oliver e il ragazzo mite e un po’ sprovveduto del romanzo e della maggior parte delle trasposizioni cinematografiche viene chiaramente rielaborato in funzione dell’accattivante personalità sbarazzina ormai incarnata da Coogan. Ciò contribuisce ad alleggerire i toni cupi dell’originale, così che anche molte delle scene “dark” di abbandono e di crudeltà presenti nel romanzo qui virano sul comico, anche se la trama, pur con qualche inevitabile omissione e condensazione, nel complesso viene rispettata.
Accompagnamento musicale dal vivo: Gunter A. Buchwald piano e violino, Ermes Ghirardini percussioni, Lorenzo Marcolina clarinetti, Romano Todesco contrabbasso e fisarmonica

"Il rosso e il blu" di Giuseppe Piccioni
Liberamente tratto dall'omonimo romanzo di Marco Lodoli (edito da Giulio Einaudi Editore Spa), Il rosso e il blu arriva in sala in concomitanza con l'inizio delle scuole dopo la delusione che lo ha relegato tra i grandi assenti della 69.ma Mostra di Venezia appena conclusa. Un piccolo delizioso film sul mondo della scuola che segna il ritorno sul grande schermo di un regista che si è sempre contraddistinto per la spiccata sensibilità e per un cinema del tutto fuori da logiche meramente commerciali. Prodotto dalla BiancaFilm di Donatella Botti, il nuovo film di Giuseppe Piccioni racconta di un intreccio di storie scolastiche che vedono coinvolti la preside, i professori e gli studenti di un liceo romano che si fa crocevia di esistenze divise tra illusione e disillusione.


INFO/FONTE: Cinemazero / Ufficio Stampa

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