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Notizie > AttualitĂ  > 06 Novembre 2012

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Una mostra a Palazzo Costanzi per raccontare i cento anni del Liceo Petrarca

100 anni del Liceo Petrarca di Trieste

Trieste (TS) - Entriamo ormai nella settimana più importante delle celebrazioni per il centenario del Liceo Petrarca: il 10 novembre, alle 10.30, è prevista la cerimonia ufficiale al Politeama Rossetti: saranno presenti le autorità cittadine, tutti gli studenti e gli insegnanti del Petrarca di oggi e tutti i petrarchini di ieri che desiderano intervenire. Saranno presentate le due pubblicazioni a cura dell’Associazione Liceo – Ginnasio “F. Petrarca” di Trieste: la pubblicazione storica Petrarca 1912-2012: un liceo classico nella storia di Trieste, interamente finanziata dalla Provincia di Trieste, e il Centannuario, annuario dei cento anni, con i nomi di tutti i maturi e le foto di 278 terze liceo su 330. La stessa sera si svolgerà al Molo IV la serata di gala, che ha fatto registrare un numero altissimo di prenotazioni, anche da fuori Trieste.

L’evento che apre e compendia in qualche modo le celebrazioni è la mostra “Petrarca 1912- 2012 un liceo classico nella storia di Trieste”, che sarà inaugurata mercoledì 7 novembre alle ore 18.00 nella Sala Umberto Veruda di Palazzo Costanzi.

La mostra coorganizzata con il Comune di Trieste, riprende i temi più importanti dell’opera storica e ne propone una versione visiva, mostrando le persone, i luoghi, gli oggetti della conoscenza, i segni della storia rintracciabili in una serie di carte geografiche d’epoca e recenti.

La storia di una scuola è una piccola storia, fatta dell’intreccio di molte microstorie di uomini comuni, tra cui emerge ogni tanto il filo più prezioso di un uomo d’eccezione: un grande insegnante, un allievo che diventa un medico illustre, uno scienziato, uno scrittore, un economista… Più frequenti nei primi anni del Petrarca le storie tragiche di chi è morto giovane, per le sue idee, o perché la Storia grande lo ha travolto in una delle sue tragedie. Ma finché hanno frequentato le aule, i corridoi, i cortili, le palestre, i giovani che sorridono dalle foto di classe sono stati tutti uguali nel sonno interrotto troppo presto dalla sveglia di prima mattina, la colazione trangugiata, il piccolo male al cuore per il compito trascurato, l’interrogazione preoccupante, la gioia di trovarsi tra amici, qualche rancore adolescenziale, una lettura esaltante, una partita combattuta, uno o una che fa accelerare i battiti del cuore, merende sempre buonissime perché divorate con la fame della quinta ora, il sollievo dell’ultimo campanello, la paura degli esami, la lode di un insegnante stimato: e uno dopo l’altro tutti sono cresciuti e hanno lasciato insegnanti ogni anno più vecchi e ricchi di esperienza e di ricordi.

In che cosa dunque la storia del Petrarca può essere diversa e interessare anche chi non vi è vissuto da alunno o da insegnante? Nel suo radicarsi profondamente nella storia di Trieste, per cui i cent’anni di vita del Petrarca sono anni cruciali, con una fisionomia caratteristica che ne fa una scuola, seppur riservata a chi ritiene di potersi permettere studi universitari, aperta però a idee progressiste e ad un certo anticonformismo sia in campo educativo sia in campo politico.

In questi cent’anni anche la vita materiale è mutata profondamente, sono diversi e fatti di materiali diversi gli oggetti della vita quotidiana: gli abiti, gli arredi della scuola, i libri e gli oggetti con cui si scrive e si studia, i mezzi di cui ci si serve per comunicare, per muoversi. Sono stati scelti e presentati in mostra alcuni di questi oggetti, più di altri emblematici dello studio e della vita scolastica. L’intento dichiarato è suscitare un’emozione che evochi il Petrarca a chi l’ha conosciuto e lo rappresenti a chi non lo conosce.

L’esposizione resterà aperta al pubblico fino al 18 novembre 2012 con orario feriale e festivo 10 – 13 e 17 - 20.


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

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