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Notizie > Incontri > 15 Ottobre 2012

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“Affascinati dal cervello”: giovedì 18 ottobre all'IRSE si parla di "orologi della vita"

Rodolfo Costa

Pordenone (PN) - Giunge a conclusione giovedì 18 ottobre “Questioni di evoluzione”, 5^ edizione del ciclo di incontri “Affascinati dal cervello” promosso dall’IRSE Istituto Regionale di Studi Europei al centro culturale Casa Zanussi di Pordenone.

Tre appuntamenti premiati da un notevolissimo successo di pubblico: e dopo il neuroscienziato Giorgio Vallortigara e il filosofo della scienza Telmo Pievani, il testimone passa ora al genetista Rodolfo Costa, ordinario all’Università di Padova, che tratterà un tema delicatissimo e centrale: “Gli orologi della vita: come funzionano e che cosa succede quando li maltrattiamo”. L’incontro sarà coordinato da Chiara Sartori: appuntamento alle 15.30, ingresso libero, è comunque gradita l’iscrizione, facendo pervenire i propri dati alla email "irse@centroculturapordenone.it" (tel. 0434-365326).

«La vita sulla Terra – spiega il genetista Rodolfo Costa - si è evoluta in un ambiente caratterizzato da imponenti variazioni ambientali, alcune delle quali di natura ciclica, come l’alternanza del giorno e della notte e il succedersi delle stagioni. Gli organismi si sono quindi evoluti in un contesto che ha selezionato specifici adattamenti alle oscillazioni di parametri ambientali in domini temporali diversi. Questi adattamenti sono in gran parte regolati da orologi biologici endogeni, che dettano il tempo agli organismi e consentono loro di anticipare le variazioni periodiche dell’ambiente esterno, come il sorgere o il tramontare del sole, l’alta marea, o l’approssimarsi dell’inverno. Negli ultimi vent’anni la cronobiologia molecolare ha compiuto progressi straordinari, soprattutto per quanto riguarda la dissezione genetica e la comprensione del funzionamento a livello molecolare degli orologi circadiani di molti organismi. Essi sono costituiti da geni e proteine “orologio” che generano oscillazioni molecolari le quali, a loro volta, controllano in cascata la genesi di un numero elevato di ritmi circadiani a livello di caratteri biochimici, fisiologici e comportamentali. Alterazioni croniche della funzionalità dell’orologio circadiano nell’uomo si traducono in un aumento del rischio di sviluppare patologie anche gravi, quali malattie cardiocircolatorie e tumori. La comprensione dei meccanismi d’azione degli orologi circadiani e dei loro effetti fisiologici e metabolici riveste oggi un’importanza sempre maggiore anche nei trattamenti farmacologici di molte malattie, per le quali vengono individuati gli intervalli temporali ottimali per la somministrazione dei farmaci, in modo da aumentare la loro efficacia e, contestualmente, di ridurre al minimo eventuali effetti tossici per l’organismo».

Rodolfo Costa, professore Ordinario di Genetica presso la Facoltà di Scienze Matematiche Fisiche e Naturali dell'Università di Padova, per la quale ha svolto la funzione di Preside Vicario dal 1999 al 2009. È titolare dei corsi di Genetica II e di Neurobiologia per il Corso di Laurea in Biologia Molecolare, del corso di Genetica per la Scuola di Specialità in Anatomia Patologica, ed è docente per le Scienze della Vita nel Master in giornalismo “A. Lago” dell’Università di Padova. È membro dell'Associazione Genetica Italiana (AGI), di cui è stato Presidente, e della Society for Research on Biological Rhythms (SRBR), la società americana di Cronobiologia R.C.

È membro della giuria del premio letterario per la divulgazione scientifica "Galileo". Da parecchi anni la sua attività di ricerca è concentrata sull'analisi molecolare di geni che svolgono un ruolo cardinale nell'orologio biologico circadiano e, più in generale, di geni che influenzano fenotipi comportamentali. L'attività di ricerca si è anche sviluppata nel campo della genomica funzionale, utilizzando il moscerino della frutta (Drosophila melanogaster) come modello per lo studio di geni omologhi di geni umani implicati nella genesi di malattie mitocondriali. È autore di oltre un centinaio di lavori scientifici pubblicati su riviste internazionali.

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