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Notizie > Attualità > 13 Settembre 2012

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57mila spettatori a "Trieste Estate 2012”: cultura e qualità carte vincenti per il turismo

di Claudio Bisiani

Trieste Estate 2012

Trieste (TS) - «Il successo di pubblico e i numeri significativi registrati dall'offerta culturale proposta dalla nostra Amministrazione nel periodo estivo, con una netta crescita dell'affluenza di turisti rispetto al 2011, confermano ancora una volta quanto la cultura sia un valore aggiunto e strategico per la nostra città». Con queste parole il sindaco Roberto Cosolini ha aperto stamattina al Museo Revoltella la conferenza stampa di bilancio di “Trieste Estate 2012”, il ricco cartellone di eventi che con oltre cento appuntamenti ha scandito le calde serate estive dei triestini e dei turisti presenti nel capoluogo giuliano negli ultimi mesi.

Il primo cittadino – dopo aver ringraziato per l'ottimo lavoro svolto l'Area Cultura, i Musei Civici e tutto il personale e i dirigenti della macchina comunale che hanno “fatto rete” con le numerose associazioni locali e le varie realtà culturali coinvolte – ha annunciato «l'apertura già nei prossimi giorni del cantiere del cartellone 2013, al fine di programmare al meglio gli appuntamenti della prossima estate». Estate 2013 che secondo Cosolini deve riproporre ancora e maggiormente eventi culturali di qualità, d'intrattenimento intelligente, con contenuti stimolanti per i cittadini e per i turisti. «E' questo che la gente ha dimostrato di volere, molto più delle sagre enogastronomiche e dei “sardoni impanati”, che vanno bene e sono anche buoni, ma che non c'entrano con la cultura».

Ed ecco allora alcuni numeri, che fotografano al meglio il successo registrato dal cartellone 2012 di “Trieste Estate”: 57mila gli spettatori in totale, tra il Castello di San Giusto, piazza Verdi, il Molo Audace e gli otto rioni cittadini sedi degli eventi, con una media di 571 presenze per ogni singolo spettacolo. Tra i maggiori successi, al Castello di San Giusto i concerti dei Buena Vista Social Club e di Goran Bregovic (2mila spettatori paganti), in piazza Verdi – che ha registrato una media di 800/850 presenze a serata – il Ferragosto con la Banda Berimbau, mentre fra gli spettacoli nei rioni il dato più alto va al cabaret musicale di Alessio Colautti (oltre 600 presenze) in scena a Barcola.

L'ottima risposta in termini di affluenza registrata nei rioni – in particolare a Ponziana e Rozzol Melara – è stata messa in evidenza da Adriano Dugulin, direttore dell'Area Cultura del Comune di Trieste, che ha sottolineato anche la riconferma di alcune tradizionali rassegne estive come Maremetraggio, TriesteLovesJazz, Trieste Rock Summer Festival e il Grande Cinema al Castello.

E notevole successo anche per gli incontri di “Marestate 2012 - Navigando nella scienza” organizzati al Museo del Mare, che hanno registrato oltre 100 spettatori a serata. Il dato positivo, comunicato dal direttore dei Musei scientifici comunali Nicola Bressi, si aggiunge inoltre all'aumento del 20% del numero dei visitatori (in tutti i musei scientifici) e al 20% in meno dei costi sostenuti rispetto all'anno precedente.

Bianca Cuderi, direttore del Servizio bibliotecario urbano, ha quindi evidenziato il significativo consenso ottenuto da alcune iniziative come “Bloomsday 2012” – manifestazione apprezzata per la qualità della proposta che ha saputo unire cultura, svago e intrattenimento leggero – e i laboratori di lettura per bambini tenuti nelle Biblioteche “Mattioni” e “Quarantotti Gambini”. Unico dato non troppo soddisfacente l'affluenza (oggi attorno alle 2mila presenze) alla mostra “Colei che sola a me par donna”, allestita e ancora visitabile a Palazzo Costanzi e al Museo petrarchesco piccolomineo.

La netta crescita dei visitatori (più 25% solo al Museo Revoltella), in relazione all'aumento delle giornate e dell'orario di visita nel periodo estivo, è il dato comunicato da Maria Masau Dan, direttore dei Civici Musei di Storia ed Arte. «L'obiettivo principale della rassegna estiva “Musei di Sera” - ha spiegato Masu Dan - è da sempre quello di far percepire alla gente la ricchezza e la vitalità dei musei, anche con l'aiuto di eventi collaterali più “leggeri”. Proprio come nelle proposte al Sartorio o a Palazzo Gopcevich, che si potrebbero fare benissimo anche in inverno o in primavera, dove sono emersi la progettazione e il coordinamento interni ai musei civici. Una sorta di “direzione artistica” importante nella realizzazione di appuntamenti che hanno creato nuove relazioni e ottenuto ottimi risultati».

L'ultima curiosità, infine, viene dalla mostra più vista in assoluto questa estate, quasi interamente da turisti: “Un tempo pieno di attese. Il campo profughi della Risiera nelle foto di Jan Lukas”, allestita alla Risiera di San Sabba e ancora visitabile fino al 4 novembre.

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