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Cultura > Film > 12 Settembre 2012

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Cinemazero: la programmazione in sala dal 14 al 20 settembre

"E' stato il figlio" di Daniele Ciprì (locandina film)

Pordenone (PN) - Programmazione nelle sale di Cinemazero dal 14 al 20 settembre 2012.

Venerdì 14 settembre 2012
Sala Grande; ore 20.00 - 22.00; E' STATO IL FIGLIO di Daniele Ciprì
Sala Pasolini ; ore 17.15 - 19.30 - 21.45; BELLA ADORMENTATA di Marco Bellocchio
Sala Totò; ore 17.00 - 19.00 - 21.00; PIETA' di Kim Ki-Duk

Sabato 15 settembre 2012
Sala Grande; ore 18.00 - 20.00 - 22.00; E' STATO IL FIGLIO di Daniele Ciprì
Sala Pasolini ; ore 17.15 - 19.30 - 21.45; BELLA ADORMENTATA di Marco Bellocchio
Sala Totò; ore 17.00 - 19.00 - 21.00; PIETA' di Kim Ki-Duk

Domenica 16 settembre 2012
Sala Grande; ore 16.00 - 18.00 - 20.00 - 22.00; E' STATO IL FIGLIO di Daniele Ciprì
Sala Pasolini ; ore 15.00 - 17.15 - 19.30 - 21.45; BELLA ADORMENTATA di Marco Bellocchio
Sala Totò; ore 15.00 - 17.00 - 19.00 - 21.00; PIETA' di Kim Ki-Duk

Lunedì 17 settembre 2012
Sala Grande; ore 20.00 - 22.00; E' STATO IL FIGLIO di Daniele Ciprì
Sala Pasolini ; ore 17.15 - 19.30 - 21.45; BELLA ADORMENTATA di Marco Bellocchio
Sala Totò; ore 17.00 - 19.00 - 21.00; PIETA' di Kim Ki-Duk

Martedì 18 settembre 2012
Sala Grande; ore 20.00 - 22.00; E' STATO IL FIGLIO di Daniele Ciprì
Sala Pasolini ; ore 17.15 - 19.30 - 21.45; BELLA ADORMENTATA di Marco Bellocchio
Sala Totò; ore 17.00 - 19.00 - 21.00; PIETA' di Kim Ki-Duk

Mercoledì 19 settembre 2012
Sala Grande; ore 20.00 - 22.00; E' STATO IL FIGLIO di Daniele Ciprì
Sala Pasolini ; ore 17.15 - 19.30 - 21.45; BELLA ADORMENTATA di Marco Bellocchio
Sala Totò; ore 17.00 - 19.00 - 21.00; PIETA' di Kim Ki-Duk

Giovedì 20 settembre 2012
Sala Grande; RIPOSO
Sala Pasolini ; ore 17.30 - 19.30 - 21.30; E' STATO IL FIGLIO di Daniele Ciprì
Sala Totò; ore 17.00 - 19.00 - 21.00; PIETA' di Kim Ki-Duk


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- "E' stato il figlio" di Daniele Ciprì
Ispirato dalle pagine di Roberto Alajmo, Daniele Ciprì torna al cinema senza Franco ma con Maresco. Senza l'amico ma col coAutore. Busu è un vecchio signore a cui piace raccontare storie. Seduto nell'ufficio postale della sua città intrattiene gli avventori, qualcuno appassionato, troppi distratti. Più di tutti ama riferire l'avventura e la sventura della famiglia Ciraulo, colpita al cuore da un lutto. Nicola, il capofamiglia, recupera ferrame dalle navi in disarmo in compagnia del vecchio padre e del figlio. Dentro una casa modesta lo aspettano ogni sera la madre, la moglie e l'adorata Serenella che un proiettile vagante, esploso durante un regolamento di conti, uccide tragicamente. Inconsolabile, Nicola ritrova improvvisamente senso e speranza inseguendo la possibilità di un risarcimento, legittimo riconoscimento dello Stato alle vittime della mafia. Tra debiti e ingorghi burocratici, i Ciraulo provano a immaginare quale desiderio potrebbe appagare la loro ‘fame' atavica. Liquidati finalmente decidono intorno al tavolo di investire il capitale ormai ridotto in un'automobile, la più bella che si sia mai vista in città. Ma quella Mercedes, ‘presidenziale', luccicante e benedetta con acqua santa e segno della croce, finirà per diventare il simbolo della tracotanza e di una violazione che gli ‘dei' non mancheranno di punire.

- "Bella addormentata" di Marco Bellocchio
Direttamente dalla Mostra del Cinema di Venezia arriva nelle sale l'ultimo film del maestro Marco Bellocchio. Tutto si svolge, in vari luoghi d’Italia, in sei giorni, gli ultimi di Eluana Englaro, la cui vicenda resta sullo sfondo. Personaggi di fantasia dalle diverse fedi e ideologie le cui storie si collegano emotivamente a quella vicenda, in una riflessione esistenziale sul perché della vita e della speranza malgrado tutto. Un senatore deve scegliere se votare per una legge che va contro la sua coscienza o non votarla, disubbidendo alla disciplina del partito, mentre sua figlia Maria, attivista del movimento per la vita, manifesta davanti alla clinica dove è ricoverata Eluana. Roberto, con il fratello, è schierato nell’opposto fronte laico. Un "nemico" di cui Maria si innamora. Altrove, una grande attrice cerca nella fede e nel miracolo la guarigione della figlia, da anni in coma irreversibile, sacrificando così il rapporto con il figlio. Infine la disperata Rossa che vuole morire, ma un giovane medico si oppone con tutte le forze al suo suicidio.

- "Pietà" di Kim Ki-Duk
Vincitore del Leone d'Oro all'ultima mostra del Cinema di Venezia. Assunto da uno strozzino per ottenere il pagamento dei debiti dai clienti in ritardo, Kang-do si comporta come un macellaio, storpiando orribilmente le sue vittime e seminando la morte. Fino a quando non si presenta alla sua porta una donna che dice di essere la madre e si addossa la colpa di ogni suo crimine, pentita di averlo abbandonato alla nascita e lasciato crescere senza amore. Dopo averla sottoposta alle prove più terribili per accertarsi che dica la verità, Kang-do accetta finalmente la donna ma la paura di perderla lo mette, per contrappasso, nella posizione di scacco in cui ha sempre tenuto le sue vittime.
La vita, la morte, il denaro. Per Kim Ki-duk c'è un termine di troppo, un intruso fatale. La pietà non è un trittico ma una figura sacra, che prevede solo due attanti. Il denaro non dovrebbe avere un posto tra questi temi, ma l'ha acquisito, ed è un errore che domanda giustizia, o meglio, un giustiziere.


INFO/FONTE: Cinemazero / Ufficio Stampa

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