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Notizie > Incontri > 09 Settembre 2012

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"Sottolostessocielo 2012": si presenta il volume “Sarajevo il libro dell’assedio”

Sarajevo il libro dell’assedio

Trieste (TS) - Si avvia alla conclusione l'11^ edizione di “Sottolostessocielo - Solidarietà e Convivenza”, annuale manifestazione a ingresso libero dedicata al panorama multietnico in programma fino a stasera e organizzata dalla Confesercenti Regionale. Ancora un giorno di cultura, musica, cibi esotici, mercato multietnico, esposizioni, film e dibattiti interculturali dedicati alla conoscenza della realtà multiculturale triestina e della sua vitalità creativa, produttiva e commerciale.

Il programma di domenica 9 settembre 2012, prevede alle ore 18.00 nell’ambito della Giornata dell’Est Europa, la presentazione del libro “Sarajevo il libro dell’assedio” con il curatore, Piero del Giudice. Seguiranno dibattito, mostra fotografica e performance artistica.

“Sarajevo è indifendibile, eppure si difende. Ogni stagione la dichiarano estinta, eppure vive. I terrazzi, i balconi, i terreni pubblici - giardini, prati tra case - sono stati messi a coltivazione: pomodori, insalate e altro d’estate; carote, finocchi, insalate del freddo, nell’inverno…” (Piero Del Giudice, curatore del volume)


È il libro dell’assedio della città di Sarajevo - la più lunga e tragica “blokada” della Storia - a 20 anni dall’inizio delle cronache cruenti (4, 5, 6 aprile 1992), nel ventesimo degli annali di sangue. Il taglio dell’acqua e dell’energia elettrica, la penuria di tutto, il freddo, la fame, la morte e le amputazioni per i colpi di granata, la ricerca del cibo e il tiro dei cecchini, le miserie umane e le nobiltà, i sommersi e i salvati nella grande città inerme al tiro dei mortai e dei cecchini distesa nelle valli della Bosna e Miljacka. … tutto è scritto nelle poesie dell’assedio di Abdulah Sidran dal funebre titolo "La bara di Sarajevo", nella sfinita quotidianità dei versi di Izet Sarajlic, nei diari dell’assedio di Marko Vesovic, nelle tragiche prose di Dzevad Karahasan, nei frammenti abbaglianti di Tvrtko Kulenovic, nel drammatico racconto per immagini del fotografo Danilo Krstanovic.


Nota del curatore, Piero Del Giudice:
“La Storia di Sarajevo non solo è la città di collaudata secolare convivenza di culture e religioni, ma è, nella sua Storia recente, la città-martire che ha resistito 4 anni - stretta da un feroce assedio - in nome della pluralità e contro il progetto Grandeserbo - monoetnico e monoculturale - degli assedianti, le bande serbo-nazionaliste.
Quest’anno ricorre il 20mo dell’assedio di Sarajevo (aprile 1992/febbraio 1996) e le manifestazioni a memoria e riflessione di quella lunga tragedia si sono accese in tutte il mondo. A Trieste, città multiculturale, questi temi e la loro resa letteraria, sono determinanti. Tra l’altro, non pochi cittadini di Sarajevo e jugoslavi, in fuga dalla guerra e dall’assedio, sono poi diventati cittadini giuliani. Ma non è tanto un cammino di sviluppo demografico ciò che la Confesercenti intende sottolineare, quanto un modello culturale e un parametro cui può con vantaggio guardare una moderna convivenza. Tanto più qui da noi terre di confine. Scrive Giovarruscio nel ‘segnalibro’ che accompagna Sarajevo il libro dell’assedio: “Tanto più profetica la Resistenza di Sarajevo alle bande di Karadzic e Mladic, in nome della pluralità culturale, in quanto è l’intero mondo che va oggi verso la complessità e la ricchezza di una vita comune di genti e popoli e tradizioni e culture diverse”.

L’antologia di “prose e poesie dell’assedio” che la Confesercenti ha adottato e presenta nella tensostruttura di Riva III Novembre, comprende i maggiori scrittori della generazione dell’assedio. Tutti vivi, meno il poeta Izet Sarajlic, che ci ha lasciato qualche anno fa. Talenti come Abdulah Sidran – qui presente come poeta -, intellettuali mitteleuropei come Dzevad Karahasan, bardi della difesa di Sarajevo come il montenegrino Marko Vesovic, voci autonome e originali come quella di Tvrtko Kulenovic. Il meglio della letteratura dei Balcani - dopo il dissolvimento della Jugoslavia - viene dal ghetto di Sarajevo, stretto nella morsa dell’assedio e della penuria per quattro inverni.

Fu l’assedio più lungo della storia dell’umanità, più lungo di quello di Leningrado. Mezzo milione di cittadini senza energia elettrica e gas, con l’acqua tagliata nelle case - si pompava alle fonti pubbliche o attraverso i pozzi scavati nel sottosuolo -, sotto il tiro dei cecchini e icolpi delle granate. Morirono 11500 sarajevesi, tra loro centinaia di bambini. I capi degli assedianti - quello militare Ratko Mladic e quello politico Radovan Karadzić - sono oggi all’Aja, sul banco degli imputati del Tribunale contro i crimini di guerra nella ex-Jugoslavia”.

GLI AUTORI
Dzevad Karahasan (Duvno, oggi Tomislavgrad, 1953) drammaturgo, docente di drammaturgia, romanziere. In italiano Il Centro del mondo (Il Saggiatore, 1994), Il divano orientale (Il Saggiatore, 1997). - Tvrtko Kulenovic (Sabac sulla Sava, 1935) docente di filosofia, semiologo, le sue pagine sono tratte da Istoria bolesti (Storia di una malattia). In italiano è presente nel volume Sarajevo! di Piero Del Giudice. - Izet Sarajlic (Doboj 1930 - Sarajevo 2002) poeta, saggista, traduttore, ha considerato la fine della Jugoslavia e la caduta della Sarajevo multiculturale come la propria fine. In italiano Il libro degli addii (Magma, 1996), Qualcuno ha suonato (Multimedia edizioni, 2001), Chi ha fatto il turno di notte (Einaudi, 2012). - Abdulah Sidran (Sarajevo, 1944) poeta, drammaturgo, sceneggiatore. Opere principali in italiano Romanzo balcanico (Aliberti editore, 2009), Il grasso di lepre (Casagrande editore, Bellinzona, 2010), Le lacrime delle madri di Srebrenica (ADV, Lugano, 2010). - Marko Vešovic (Pape, Montenegro 1945) docente di estetica, scrittore, saggista, poeta. In italiano Chiedo scusa se vi parlo di Sarajevo (Sperling&Kupfer, 1996). FOTOGRAFIA: Danilo Krstanovic (Sarajevo, 1951) già fotoreporter del quotidiano Oslobodonje, oggi corrispondente in Bosnia Erzegovina della Reuter, é il fotografo dell’assedio della città

La manifestazione, che si svolge in collaborazione con il CAT (Centro Assistenza Tecnica Servizi al Commercio), è co-organizzata da Confesercenti e gode del contributo di Turismo Fvg, del Consorzio Sviluppo Garanzie, di AssoTabaccai e AssoService , di Eco.cel , della ditta Flash srl, della Accademia di estetica 2 P, ai quali va un sentito ringraziamento da parte degli organizzatori.

Altre informazioni sul sito ufficiale della manifestazione http://www.confesercentifvg.it

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