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Cultura > Film > 24 Agosto 2012

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Cinemazero: "I giorni della vendemmia" riapre la stagione cinematografica

I giorni della vendemmia

Pordenone (PN) - Sabato 25 agosto alle 21.00 in sala Grande Cinemazero riapre la stagione cinematografica con un altro piccolo gioiello italiano: "I giorni della vendemmia", che verrà presentato dal regista Marco Righi e dalla produttrice Simona Malagoli, primi ospiti della nuova stagione.
A seguire un brindisi offerto dalle Donne del vino FVG.

Dopo i successi delle manifestazioni estive, Cinemazero inaugura la stagione cinematografica nelle sue sale con i primi ospiti, sabato 25 agosto alle 21.00. "I giorni della vendemmia" è l’opera prima di Marco Righi, classe 1983, ispirata a Pier Vittorio Tondelli, di cui eredita “l'umanità terragna, la mondanità corporea, le geometrie emotive di “Altri libertini””, come nota sulle pagine de Il Fatto quotidiano Federico Pontiggia. “Un film delicato e intimo, personale ma non autobiografico, di cui m’interessava la messa in scena più di qualsiasi altra presenza intellettuale. Dall’aspetto narrativo semplice, in cui la priorità è stata di trasmettere realismo a una pellicola che pone come protagonista la propria terra”. Ed è con questo film che Cinemazero vuole iniziare la stagione cinematografica nelle sale e ribadire la sua vocazione di spazio attento ai giovani talenti da valorizzare.

Alla fine della proiezione seguirà un brindisi offerto dall’associazione Donne del Vino FVG, che dal 1988 fonde la vivace attività nel panorama dellʼenogastronomia allʼimprenditoria femminile. Un’occasione informale per rivolgere qualche domanda al regista Marco Righi e alla produttrice Simona Malagoli e per aprire una stagione ricca di titoli, dibattiti, stimoli e preziose scoperte.

"I giorni della vendemmia" è la storia di Elia, un ragazzo di sedici anni nel 1984, che abita con i genitori in una vecchia casa rurale. Di fronte, una piccola vigna che la famiglia si tramanda di generazione in generazione. Maddalena è una casalinga molto religiosa e partecipa attivamente ai ritiri spirituali della parrocchia del paese, che, di tanto in tanto, si ritrova nelle case di ciascuno. William, il marito, è comunista e rilegge di continuo la pagina de l’Unità dedicata alla scomparsa di Enrico Berlinguer, avvenuta soli tre mesi prima. I genitori fanno parte di un “socialismo nostrano” per tradizione territoriale talvolta compromissorio con la religione Cattolica. Entrambi attaccati a quel loro piccolo mondo contadino - ognuno con il proprio credo - fatto di vecchie tradizioni e saldi principi, a cui si appellano seppur in un inesorabile declino. Elia e Samuele, figli di questa provincia così contraddittoria, disorientata dal decennio precedente, mostrano simbolicamente le due facce della loro generazione.


INFO/FONTE: Cinemazero / Ufficio Stampa

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