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Cultura > Film > 23 Agosto 2012

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"100 metri dal paradiso" di Raffaele Verzillo chiude il "Cinema sotto le stelle" di Cinemazero

"100 metri dal paradiso" di Raffaele Verzillo

Pordenone (PN) - Spetta a "100 metri dal paradiso" di Raffaele Verzillo, il compito di chiudere venerdì 24 agosto alle 21.00 la lunga estate del Cinema sotto le stelle e di invitare il pubblico che ha affollato piazza Calderari all’inaugurazione della nuova stagione cinematografica di Cinemazero, che inizia già sabato 25 agosto con il primo ospite – Marco Righi, regista de I giorni della vendemmia – e un particolare brindisi offerto dalle Donne del Vino FVG.


"100 metri dal paradiso" è una commedia davvero atipica che intreccia pensiero laico e pensiero cattolico. Una storia di Sport e Chiesa, che si snoda tra palestre, impianti di atletica e i palazzi del Vaticano. Il regista, che ha anche scritto il film insieme a Pier Francesco Corona e Salvatore De Mola, ha dichiarato: “Il film nasce per narrare le esistenze di uomini e donne che stanno esattamente ‘a 100 metri dalla meta’, dal traguardo dei loro sogni. Ma si sa che prima di arrivare a vedere i propri sogni materializzarsi occorre avere fede, pazienza e non mollare mai.

Per questo motivo ci è sembrato un’ottimo punto di partenza quello di un figlio che vuole entrare in una congregazione di frati e consacrare la sua vita a Dio, e un padre che, invece, per tutta la vita ha proiettato su di lui il campione sportivo che non è riuscito a diventare”. Monsignor Angelo Paolini è uno spirito illuminato, profondamente convinto che la Chiesa debba ‘aggiornare’ il suo linguaggio per poter continuare a testimoniare la parola di Dio al mondo. Mario Guarrazzi, suo caro amico d’infanzia, è invece un ex centometrista che, nella sua carriera, ha vinto tutto tranne la cosa più importante: le Olimpiadi. Un cruccio che ha segnato la sua vita e dal quale cerca riscatto attraverso suo figlio Tommaso (Lorenzo Richelmy), anch’egli ottimo velocista. La sua speranza si spegne, però, quando Tommaso gli rivela di non poter andare ai Giochi perché intende farsi frate.

A ridargli speranza, paradossalmente, è proprio un’idea di Angelo che pensa di poter risolvere le proprie necessità e quelle dell’amico attraverso un progetto a dir poco sconcertante: fondare la Nazionale Olimpica del Vaticano e partecipare alle Olimpiadi di Londra 2012. L’unico modo per andare avanti è quello di ‘aggirare’ l’ostacolo posto dalla parte più tradizionalista della Chiesa e trovare tra i religiosi di tutto il mondo di ex sportivi da affiancare a Tommaso per costruire la squadra del Vaticano. E se i toni si mantengono sempre leggeri, non per questo il peso delle riflessioni che la vicenda di Mario, Tommaso e Angelo suscita risulta banalizzato: 100 metri dal Paradiso è un esempio di come sia ancora possibile realizzare una commedia garbata, in cui si ride senza ricorrere alla volgarità gratuita, e di come un approccio scanzonato non sia necessariamente sinonimo di vacuità.


INFO/FONTE: Cinemazero / Ufficio Stampa

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