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Notizie > AttualitĂ  > 28 Luglio 2012

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Politeama Rossetti: Paris Lippi si dimette dalla presidenza del Teatro Stabile regionale

di Claudio Bisiani

Paris Lippi, presidente dimissionario del Teatro Rossetti

Trieste (TS) - Adesso è ufficiale: Gilberto Paris Lippi si dimette dalla carica di presidente del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia. L'annuncio è stato dato stamattina nel corso di una conferenza stampa negli uffici del Politeama Rossetti.
«Il ruolo di presidente dello Stabile regionale - ha spiegato Paris Lippi - richiede il giusto tempo da dedicare a una realtà importante e prestigiosa della città e della regione. Tempo che però, a causa dei miei pressanti impegni di lavoro, purtroppo non ho più. Ritengo quindi giusto rassegnare le dimissioni, in un momento oltretutto molto particolare. Viviamo infatti una contingenza assai difficile per il nostro teatro e nonostante il grande successo di pubblico raccolto in questi anni, ci troviamo con un bilancio finanziario in rosso. I problemi sono iniziati dalla soppressione del “Fondo Trieste” e a poco è servita la razionalizzazione delle spese fatta in questi ultimi tempi, che ha portato al taglio di oltre 1.000 euro in due anni. Al vertice del Rossetti quindi ci vuole una persona che non può essere solo un presidente di facciata. Ma un presidente che si dedichi anima e corpo a ricercare sponsor privati e finanziamenti pubblici per recuperare quei 200/250mila euro necessari ad annullare il passivo attuale».

L'ex vicesindaco della giunta Dipiazza ringrazia con affetto lo staff del Rossetti, dal personale amministrativo ai collaboratori, dalle maestranze ai tecnici.
«Ringrazio in particolare Stefano Curti, direttore organizzativo dello Stabile, Ilaria Lucari dell'ufficio stampa e ovviamente il direttore Antonio Calenda con cui mi unisce ormai un legame di stima e di sincera amicizia. L'esperienza in questo teatro è fra quelle più gratificanti della mia carriera politica, soprattutto dal punto di vista umano e professionale, poiché per la carica che ho ricoperto, come è noto, non è previsto alcun emolumento. Non potrò mai dimenticare i grandi interpreti e i grandi spettacoli che Trieste ha ospitato: dal maestro shakespeariano Simon Callow al musical "Cats!", fino a "Cercando Picasso" di Calenda o "Lei dunque capirà" di Magris. E la straordinaria emozione che il cast di "Mamma Mia!" ci ha regalato, con la sala Assicurazioni Generali del Rossetti piena di 1.400 persone dopo la mezzanotte, per aiutare i terremotati dell'Aquila. Un momento toccante, da brividi, che porterò sempre nel mio cuore».

Paris Lippi sgombera infine il campo da strumentalizzazioni o illazioni di ogni tipo, ribadendo che le sue dimissioni non sono effetto di “pressioni” politiche o istituzionali, anche se non nasconde che da alcune parti – come dalla presidente della Provincia, Maria Teresa Bassa Poropat – si erano già fatte sentire da qualche tempo.
«Non mi sono mai assoggettato allo “spoil system” - ha precisato l'ex vicesindaco di Trieste -, procedura che fra l'altro esiste negli Stati Uniti ma non in Italia. Tra me e il sindaco Cosolini, inoltre, c'è sempre stato un rapporto di stima reciproca, tanto che lui stesso non mi ha mai fatto troppa fretta».

All'inizio della prossima settimana, quindi, Paris Lippi consegnerà la lettera ufficiale di dimissioni nelle mani del primo cittadino a cui spetterà poi la nomina del nuovo presidente del Politeama Rossetti.
«A chi mi succederà - aggiunge Lippi - lascio un teatro di livello internazionale, riconosciuto come tale molto più all'estero che nella nostra regione. Un teatro che però bisogna risanare, difendere e far valere anche a livello istituzionale, confrontandosi in particolare con quegli enti locali – in primis la Regione FVG – che dovrebbero aiutare e sostenere maggiormente un'eccellenza assoluta e di prestigio del nostro territorio. Basta ricordare che oggi le nostre entrate vengono per il 65% da abbonamenti e biglietti, e sono invece decisamente scarsi i contributi pubblici a confronto di quelli dati ad altre realtà specie in Friuli...».

E conclude: «Spero che il teatro resti comunque sempre lontano da beghe politiche e lottizzazioni di parte. Perché è un bene di tutti: della nostra città, del pubblico triestino e dell'intera regione. Durante il mio mandato credo di essermi speso per portare a Trieste il meglio delle produzioni italiane e internazionali. Garantendo sempre qualità, livello artistico e grande successo. Ho sostenuto perfino Travaglio... e lo richiamerei altre cento volte! Lascio dunque la presidenza con un ultimo “atto d'amore”, che considero sarà il fiore all'occhiello del cartellone della prossima stagione: la firma per “Priscilla”, un musical straordinario, fra i più gettonati in questo momento in tutto il mondo, che andrà in scena al Rossetti il prossimo maggio».

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