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Cultura > Arte > 25 Luglio 2012

Si apre la mostra “Trieste-Suez. Storia e modernità nel 'Voyage en Egypte' di Pasquale Revoltella"

di Claudio Bisiani

Trieste-Suez. Storia e modernità nel 'Voyage en Egypte' di Pasquale Revoltella

Trieste (TS) - Figura di spicco nella Trieste dell'Ottocento, il barone Pasquale Revoltella – imprenditore, finanziere e viaggiatore nato nel 1795 a Venezia da una famiglia di commercianti di carni – fu tra i primi azionisti delle Assicurazioni Generali e quindi consigliere d'amministrazione dell'allora Lloyd Austriaco. Fondatore nel 1835 – una volta giunto nella nostra città – di una ditta di legnami e granaglie, Revoltella si distinse per il grande attivismo in campo economico e per l'instancabile impegno nel settore marittimo, battendosi anima e corpo per l'apertura del canale di Suez considerato strategico per il miglioramento dei traffici commerciali e per lo sviluppo del porto di Trieste. Una “magnifica ossessione” che lo accompagnò per tutta la vita, ma che – morendo solo un paio di mesi prima dell'inaugurazione – non riuscì mai a vedere realizzata.

Ed è proprio su questa importante pagina di storia triestina, ma al contempo pure europea e internazionale, che punta i riflettori la mostra “Trieste-Suez. Storia e modernità nel 'Voyage en Egypte' di Pasquale Revoltella”. Promossa dal Comune di Trieste e dal Civico Museo Revoltella, l'esposizione vuole ricordare il 150° anniversario dello storico viaggio in Nord Africa del barone veneziano nell'inverno del 1861-'62. Un sopralluogo effettuato in compagnia di una delegazione triestina per verificare lo stato dei lavori del Canale di Suez, all'epoca ancora in via di costruzione.

Grazie a una ricca, preziosa e variegata documentazione – esclusivamente “locale”, custodita nelle collezioni del Museo Revoltella, dell'archivio, della biblioteca e proveniente anche da altre realtà museali cittadine – la mostra ripercorre con estrema precisione tutte le tappe di quell'affascinante itinerario da Trieste a Suez. Un tragitto decisivo per il destino e le fortune marittime e commerciali della nostra città, minuziosamente descritto dall'attenta ricostruzione cronologica del diario “Voyage en Egypte” di Louis Corboz, accompagnatore di Revoltella. Un viaggio che accanto al taglio dell'Istmo di Suez vedrà diffondersi in tutta Europa il germe inarrestabile dello sviluppo tecnologico e la riscoperta della storia e della cultura dell'Egitto, in particolare nei padiglioni delle Esposizioni Universali del 1851 e del 1867.

Al complesso lavoro di “cucitura” dell'allestimento hanno contribuito le curatrici della mostra, Vanja Strukelj e Luisa Crusvar, sotto la direzione di Maria Masu Dan, il coordinamento di Susanna Gregorat e la fondamentale collaborazione di Lorenzo Michelli, “l'anima e il braccio operativo” della rassegna.

«Il nostro primo obiettivo - hanno spiegato le due curatrici - è stato quello di valorizzare, in sinergia con le altre realtà museali e istituzioni cittadine, le tante collezioni e raccolte che spesso sono poco note all'opinione pubblica. Mettendo quindi assieme materiali e reperti anche molto diversi e disomogenei fra loro (libri, dipinti, lettere, fotografie, grafiche, documenti...) e utilizzando una metodologia non settoriale, siamo riusciti a ricostruire l'ambiente, l'atmosfera e il contesto in cui si muoveva il barone Revoltella. Un universo affascinante fatto di viaggi, incontri, avventure, intrecci di interessi finanziari, spionaggio, giochi di potere, trame nascoste, che si rispecchia proprio nell'impresa di Suez. Così come tutta l'intensa e appassionata figura del barone Revoltella si rispecchia nell'aria vivace e cosmopolita della Trieste ottocentesca, primo porto dell'Impero austro-ungarico».

Il percorso della mostra – che verrà inaugurata stasera, alle ore 21, al Museo Revoltella – procede con andamento cronologico lungo i tre piani del palazzo di via Diaz, dove accanto all'esposizione permanente di oggetti, opere e arredi si sono aggiunte le nuove testimonianze librarie, artistiche e documentali che «illustrano i rapporti economici e culturali fra Trieste e l'Oriente, mettendo in evidenza soprattutto l'impegno tenace con cui il padrone di casa perseguì lo scopo di sostenere la realizzazione del canale di Suez».
Per calarsi meglio nella temperie dell'epoca, il visitatore sarà accompagnato in alcune sale da una voce narrante che diffonderà stralci di lettere, brani di colloqui, passi di relazioni, di articoli di giornale e di diari personali che vedono protagonisti il barone Revoltella e le più illustri personalità di quegli anni, fra cui Ferdinand de Lesseps, Ruyssenaers, Barthelemey Saint-Hilaire, il duca d'Albulfera o il consigliere dell'ambasciata austriaca Victor Weiss Starkenfels.
Sui tre maxischermi della Sala Scarpa inoltre, totalmente riadattata per l'attuale allestimento, saranno proiettate immagini di libri, lettere, fotografie, illustrazioni dei periodici del tempo, accanto a incisioni, pitture, scenografie e documenti usciti dagli archivi, dalle biblioteche e dai musei cittadini. Testimonianze tutte di una società ottocentesca che si tuffava con entusiasmo nel “mare magnum” del progresso scientifico e tecnologico e che adesso si unisce idealmente all'odierna rivoluzione informatica e digitale.

All'interno della rassegna, infine, è previsto uno spazio riservato ai bambini con i laboratori “Ma che fumetti d'Egitto!”, curati da Carlotta Buiatti, in cui si potranno disegnare storie e avventure colorate fra le Piramidi, il Nilo, i faraoni e gli alti obelischi nel deserto egiziano. I laboratori si terranno dal 30 luglio al 3 agosto e dal 6 al 10 agosto, dalle ore 10 alle 13 per i bimbi dai 6 ai 10 anni, dalle ore 15 alle 18 per i ragazzi dai 10 ai 12 anni (prenotazioni allo 040-6754350).

Parallelamente all'allestimento “Trieste-Suez”, al Civico Museo di Storia e Arte-Orto Lapidario è visitabile la mostra “Winkelmann e l'arte presso gli egizi” (tutti i giorni, tranne il lunedì, dalle 10 alle 19, fino al 15 novembre), mentre al Museo Revoltella andranno in scena due spettacoli teatrali: “Il barone e l'Arciduca. Sogni d'oltremare a Palazzo Revoltella” di Davide Del Degan, con Lorenzo Acquaviva e Ivan Zerbinati, e “Dentro al quadro. Cesare Dell'Acqua: l'arrivo dell'imperatrice Elisabetta a Miramare” (nell'auditorium del museo) di Lino Marrazzo, con l'allestimento dell'Associazione Musica Libera e l'interpretazione di Paola Saitta e Lorenzo Acquaviva. Date degli spettacoli, prenotazioni, prezzo del biglietto e ulteriori informazioni allo 040-6754350 o sul sito web www.museorevoltella.it.

Realizzata dal Comune di Trieste e dal Civico Museo Revoltella, con il contributo di Provincia e Fondazione CRTrieste, la mostra “Trieste-Suez. Storia e modernità nel 'Voyage en Egypte' di Pasquale RePiramidi di Giza (foto collezione Museo Revoltella)voltella”, aperta fino al 4 novembre prossimo, è visitabile tutti i giorni (tranne il martedì) dalle 10 alle 19, i giovedì e venerdì estivi fino alle 23. Visite guidate ogni giovedì e venerdì sera alle 20 e alle 22. Biglietto d'ingresso: euro 6,50 (intero), euro 4,50 (ridotto), euro 2,70/cad. (ridotto speciale per gruppi scolastici).

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