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Franco Bini: “Gioconda e Primavera 2.0”

“Gioconda e Primavera 2.0”, Franco Bini

Si inaugura sabato 28 aprile alle ore 18.00, alla Bottega d’arte Gibigiana di Venezia, la mostra “Gioconda e Primavera 2.0” di Franco Bini.

"Ci si può trovare smarriti difronte alla sublime ma sempre più spesso impenetrabile arte contemporanea; moltitudini di individui si immaginano artisti solo perché scattano foto da mettere su Instagram e artisti ormai consacrati nel circuito dell’arte progettano opere realizzate da altri, ne sono ideatori ma “distanti”… Questa condizione che ben rappresenta il nostro secolo è il punto di partenza che porta Franco Bini allo studio profondo dei grandi maestri del passato e che si concretizza con la realizzazione paziente di opere antiche, reinterpretate con materiali altri quali matite colorate nel caso della famosissima Primavera del Botticelli.
Questo atto creativo che può sembrare un po’ folle, è vissuto con gioia e ironia; vuole essere provocazione viva per portare lo spettatore ad una riflessione sulla condizione dell’arte odierna, ma anche come dono per poter essere vicini, per un attimo, alla bellezza".

Franco Bini nasce a Rimini nel 1943 da madre basca e padre fiorentino. La nonna paterna era di Vinci, origini che influenzeranno la sua pittura. Finita la guerra la famiglia torna a Firenze.
Sin da piccolissimo ricorda che il più bel regalo che gli si poteva fare erano album con bellissime matite colorate; incuriosito e stimolato dallo zio Mario Bini, pittore e ballerino al teatro comunale di Firenze, cresce la sua passione per il disegno e la pittura; lo zio sarebbe stato il suo primo maestro e mentore.
Si diploma all’istituto d’arte di Porta Romana, scuola che è stata una vera e propria bottega rinascimentale di formazione per artisti e artigiani fiorentini conosciuti, come Bruno Rosai, Galileo Chini, Sandro Chia nella pittura e Enrico Coveri nella moda, Franco Zeffirelli nel cinema… ma l’elenco è lungo.
Mentre studia, lavora nel laboratorio del padre come disegnatore e modellista di accessori per la moda.
Nei primi anni sessanta, diciannovenne, partecipa a diverse mostre anche fuori città, ha l’occasione di confrontare così la propria capacità pittorica con quella di altri artisti suoi contemporanei e decide di continuare.
Arrivano gli anni ottanta che vedono Firenze città d’avanguardia nell’arte, musica e moda; forma con un gruppo di amici artisti l’associazione “Lo Stato dell’Arte”, con la quale organizzerà diverse mostre. Ne ricordiamo alcune:
“Franchi Tiratori” 1984 - “Lo Stato dell’Arte” 1984 - “Scultura” 1985 - “Doppione” 1985 - “Primavera non Botticelli” 1985 - “Balzane Divinità” 1985 - “Art Trend” 1986 - “Mostra di pittura del più grande artista vivente” 1988.
Sempre 1986, dopo una serie di mostre a Caracas nel Centro Culturale Italo-Venezuelano si esprime a lungo nel privato anche con la scultura; busti in creta di amici e familiari, riproduzioni in ottone di palazzi rinascimentali fiorentini: Palazzo Strozzi, Palazzo Ferragamo e Palazzo Spini Feroni; medaglie in bassorilievo di personaggi storici e icone dell’arte quali Giovanni da Verrazano e l’uomo di Vitruvio di Leonardo e la stessa Monna Lisa.
Continua ad approfondire l’interesse per l’arte Rinascimentale e fonda nel 2012 l’Associazione MonnaLisaDay.
Conduce la sua personale interpretazione del Rinascimento realizzando a matita, pastelli e olio noti ritratti rinascimentali e poi il Cenacolo e la Primavera.
“IL Cenacolo” e “Riflessioni sull’Arte” sono le sue due ultime mostre del 2017.

Orario visite: dal lunedì al venerdì 10.00-15.30, sabato su prenotazione (tel. +39 3386165074, bottega.gibigiana@gmail.com,
www.gibigiana.com).

Franco Bini: “Gioconda e Primavera 2.0”
Bottega d’arte Gibigiana
Dorsoduro 1487
Venezia
VE
Orario - Ingresso: da lunedì a venerdì 10.00-15.30
Dal 28/04/18 al 02/06/18

Per maggiori informazioni
Email: bottega.gibigiana@gmail.com
Sito web: http://www.gibigiana.com

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