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Immaginario oltre la crisi #3 - nuove geografie

Cecilia Donaggio Luzzatto Gegiz (foto Ufficio Stampa Comune di Trieste)

Venerdì 16 marzo, alle 18.30, la Casa dell’Arte di Trieste con le sue 8 associazioni aderenti disseminate per tutta la città, inaugura "Immaginario oltre la crisi #3 - nuove geografie", un evento espositivo e di dibattito che tratta i temi dell’oggi in uno degli spazi pubblici più significativi di Trieste, la prestigiosa Sala Umberto Veruda di Palazzo Costanzi. La mostra, organizzata con il supporto del Comune di Trieste, si inserisce nell’ambito del festival multidisciplinare "Varcare la frontiera #5 Atlantidi, identità sommerse", organizzato dall'associazione Cizerouno e sostenuto dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.

La rassegna "Immaginario oltre la crisi #3 - nuove geografie" intende analizzare con esempi dal mondo dell’arte contemporanea nazionale e internazionale, come in un periodo di crisi si debba porre l’attenzione sulla fragilità dei ruoli, sui meccanismi che determinano processi di identificazione in modelli alternativi, emersi nell'attuale contesto traumatico, e radicali riletture del tessuto sociale ed economico. In un momento di depressione sociale e recessione economica, le ricerche dell’arte contemporanea rappresentano infatti un tangibile caso di studio in grado di riposizionare al centro della vita l’individuo. In questa terza occasione espositiva dedicata a un possibile immaginario oltre la crisi il tema è la crescente attenzione alle nuove geografie umane, alla società multirazziale di domani e ai territori condivisi del futuro, cercando di analizzare le cause, le reti migratorie, il dibattito su assimilazione e persistenza etnica, le seconde generazioni, le politiche migratorie e infine l'evoluzione della cittadinanza.

Particolare attenzione è rivolta alle diverse identità che scaturiscono dalle nuove geografie e dalle dinamiche geopolitiche di oggi, fatte di migrazioni di persone che spesso si scontrano con nuove frontiere e barriere, andando a collimare con l'idea di geolocalizzazione che sempre più spesso ci viene suggerita o imposta dai dispositivi che possediamo, affrontando così il tema attualissimo dei flussi migratori e delle nuove geografie umane in contrasto con i nuovi limiti e barriere dettati proprio da questi movimenti.

Nello spirito della Casa dell’Arte si intende dunque parlare dell’oggi con l’arte di oggi, avvicinando il pubblico a opere capaci di suggerire e raccontare come sia possibile superare la crisi, non solo svelando i viziosi meccanismi che ci hanno dominati fino a ieri, ma immaginando nuovi orizzonti al di fuori delle dinamiche del mercato e della routine, e ipotizzando un rinnovato interesse per la persona nelle sue infinite declinazioni. Un'occasione unica per mettere a confronto le esperienze di artisti italiani e di altri paesi europei, dando una panoramica sulla diversa percezione della crisi in Italia e in Europa, e sulle diverse strategie per superarla o conviverci.

“Confine. In geografia politica, linea immaginaria tra due nazioni, che separa i diritti immaginari dell’uno dai diritti immaginari dell’altro.”
Ambrose Bierce

In mostra sono presenti 7 ricerche visive di 10 artisti internazionali, fra Argentina, Italia, Kosovo, Libano, Regno Unito e Serbia. Si parte con il lavoro di Breda Beban “Airport Chapels” che indaga in fotografia le aree di preghiera degli aeroporti internazionali scevri da ogni riferimento religioso ma ricchi di intimità e spiritualità propri di un luogo di culto; si prosegue con le immagini di “Sulla stessa barca” di Fabiola Faidiga, Massimo Goina e Annalisa Spoljaric, in cui i ritratti degli abitanti di Duino-Aurisina e i richiedenti asilo provenienti da Gambia, Pakistan e Afghanistan si mescolano in un progetto di accoglienza diffusa da cui emerge il preciso desiderio di una dignità del quotidiano.

Si continua con un dittico video e una serie di mappe per raccontare la poetica ricerca di Laure Keyrouz e Angelo Ricciardi dal titolo “Carissima Laure, carissimo Angelo”, in cui la poetessa libanese e il videoartista napoletano, dopo una lunga corrispondenza, intraprendono un'azione impossibile: tentare di svuotare il mare per ridurre la loro distanza, in linea d'aria infatti solo 2000 km separano Napoli da Beirut...; e sempre di mare, visto come fonte di vita e di morte, ci parla “Marnero”, la video installazione di Cecilia Donaggio Luzzatto-Fegiz in cui su tre enormi tele raffiguranti la superficie marina emergono tutte le urgenze socio-ambientali dei nostri giorni, dall'inquinamento fino alle migrazioni.

L'artista Alban Muja propone una doppia intervista a un ragazzo e una ragazza kosovari che si chiamano rispettivamente Tibet e Palestina, due persone comuni che nascondono nel proprio nome il desiderio di indipendenza e libertà dei propri genitori e di un intero paese; e di respiro globale è anche il video “Fakes” di Guillermo Giampietro che in un caleidoscopio di immagini di guerre e migrazioni, emergono tutti gli errori della storia che neanche il tempo può guarire.

La mostra si chiude infine con l'opera video “Present” di Isabella Pers che si svolge sulla Dolina dei Cinquecento a Redipuglia e rappresenta un momento di condivisione di storie e di memorie tra testimoni di esodi e di guerre di diversi tempi e luoghi.

La Casa dell’Arte di Trieste, nata nel 2007 dalla volontà di 12 associazioni culturali attive nel campo dell’arte contemporanea e della cultura artistica, costituisce un gruppo di lavoro, con interessi comuni e competenze maturate nel tempo, volto a sviluppare progetti in sinergia mettendo assieme conoscenze e professionalità, creando una rete che oggi è un punto di riferimento in città e prendendo parte attiva nel dialogo sulla cultura a Trieste. A oggi le associazione aderenti alla Casa dell’Arte sono AIDIA, Cizerouno, DayDreaming Project, Gruppo78, Juliet, L’Officina, Studio Tommaseo e Trieste Contemporanea.


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“I confini del pensiero? Cerca sulla carta geografica.”
Stanis?aw Jerzy Lec

1 marzo - 8 aprile 2018
Sala Veruda di Palazzo Costanzi
piazza Piccola 2, Trieste

IMMAGINARIO OLTRE LA CRISI. #3 nuove geografie
10 artisti / 8 associazioni: Bread Beban, Airport Chapels, 2003, Serbia-Regno Unito
Cecilia Donaggio Luzzatto-Fegiz, Marnero, 2013, Italia
Fabiola Faidiga, Massimo Goina e Annalisa Spoljaric, Sulla stessa barca, 2016, Italia
Guillermo Giampietro, Fakes, 2018, Argentina-Italia
Laure Keyrouz e Angelo Ricciardi, Carissima Laure, carissimo Angelo, 2016, Italia-Libano
Alban Muja, Palestina, 2005, e Tibet, 2009, Kosovo
Isabella Pers, Present, 2016, Italia

Un progetto di Casa dell’Arte in coorganizzazione con Comune di Trieste, nell'ambito di Varcare la frontiera #5 Atlantidi, identità sommerse, organizzato da Cizerouno con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia. Nel progetto Artefatto – Chromopolis, organizzato da PAG Progetto Area Giovani; coordinamento generale Massimo Premuda; immagine coordinata Massimiliano Schiozzi; consulenza audiovisivi V_Art-multimedia design-

Orari tutti i giorni 10-13 e 17-20.
Ogni domenica alle 18 una visita guidata.

Info: CASA DELL’ARTE AIDIA + Cizerouno + DayDreaming Project + Gruppo78 + Juliet + L’Officina + Studio Tommaseo + Trieste Contemporanea
c/o Studio Tommaseo - via del Monte 2/1 - 34122 Trieste
040639187 - 3491642362 - casadellartetrieste@gmail.com
www.casadellarte.it - www.facebook.com/casadellartetrieste


INFO/FONTE: Ufficio Stampa Comune di Trieste

Immaginario oltre la crisi #3 - nuove geografie
Palazzo Costanzi - Sala "U. Veruda"
piazza Piccola, 2
Trieste
TS
Orario - Ingresso: tutti i giorni 10-13 e 17-20
Dal 01/03/18 al 08/04/18

Per maggiori informazioni
Telefono: +39-040-639187
Email: casadellartetrieste@gmail.com
Sito web: http://www.casadellarte.it

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