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Ceramica e coroplastica della Magna Grecia - Collezione de Brandis

vaso greco

Si tratta di centinaia di pezzi archeologici che Augusto de Brandis con disposizione testamentaria lasciò al Comune di Udine fin dal 1924.
Augusto de Brandis intraprese la carriera di ufficiale di marina e come i suoi due fratelli e molti altri esponenti della classe colta friulana, praticò il collezionismo. Nel 1907 in qualità di direttore dell’Ufficio idrografico di Taranto ebbe frequenti contatti con il patrimonio archeologico di quella città, fin dalla fine dell’Ottocento sottoposto a scavi indiscriminati anche per la costruzione della nuova base navale italiana. Nel corso degli ultimi anni della sua esistenza Augusto de Brandis poté raccogliere quasi duecento vasi greci e altrettante figurine di terracotta, il che costituisce un insieme di tutto rispetto. Nella scelta del materiale si adeguò al gusto del tempo ed ebbe cura anche che fossero rappresentati tutti gli oggetti e gli stili del materiale allora disponibile, in larghissima parte proveniente dalle necropoli taratine e anche da qualche area sacra. Per quanto si tratti in massima parte di opere prodotte nell’Italia meridionale, per lo più a Taranto, ma anche in altri centri dell’antica Apulia, tra cui Gnathia, o nelle officine della Campania (es. a Paestum), non mancano oggetti di straordinario valore artistico e di grande significato come un grande vaso realizzato ad Atene intorno al 440 a.C. – che è stato scelto come simbolo della mostra – il quale secondo alcuni studiosi presenterebbe scene tratte da una perduta tragedia di Sofocle con Odisseo come protagonista.
Le terrecotte non si limitano alla piccola plastica ma spaziano anche nel mondo dei giocattoli, in quello delle offerte votive, come i pesi da telaio (per le divinità che proteggevano le fanciulle da marito), o nell’abbigliamento dei defunti, per cui si usavano corone di terracotta dorate al posto delle più preziose corone di foglia d’oro.
Il materiale archeologico va unito alle oltre ventimila monete in larga parte dell’Italia antica che facevano parte della medesima collezione e che sono state in parte oggetto di esposizioni e di cataloghi specializzati.
I vasi greci e la piccola plastica non sono mai stati esposti nella loro interezza e ora grazie all’opera del Centro regionale di catalogazione di Villa Manin di Passariano, le relative schede sono a disposizione on line di tutti gli utenti. Il medesimo Centro ha anche edito un elegante e completo catalogo cartaceo relativo a tutta la collezione fittile, redatto dalla prof. Marina Rubinich, docente dell’università di Udine e specialista della Magna Grecia, dove da anni opera, in special modo nel centro archeologico di Locri.
Orari:
festivi 9.30-12.30 - Lunedì chiuso

Ceramica e coroplastica della Magna Grecia - Collezione de Brandis
Civici Musei - Castello

Udine
UD
Orario - Ingresso: mar-sab9.30-12.20;15.00-18.00, festivi 9.30-12.30 - Lunedì chiuso
Dal 02/02/07 al 20/05/07

Per maggiori informazioni
Telefono: 0432271591
Sito web: http://www.comune.udine.it

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