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Alpi Giulie Cinema 2020

Alpi Giulie Cinema 2020

Una visione della montagna diversa e, spiegabilmente, più realistica dello stereotipo della conquista, del rischio, dell'impresa o, più banalmente, della spettacolarità dello sport.

Così come la montagna non può e non deve essere confinata a cartolina oleografica di genere, altrettanto si può affermare per l'alpinismo, in tutte le sue forme, che non può e non deve essere ridotto a banale esercizio muscolare. Altri, diversi e ben più interessanti sono gli organi che la pratica della montagna coinvolge e stimola. Cuore, cervello e, a voler andare più in profondità, tutti quei sentimenti che vanno dalla ricerca alla conoscenza, dall'amicizia alla solidarietà, la cura del prossimo e dell'ambiente in cui viviamo.

Questa, lungo trenta edizioni, è stata ed è l’ambizione di Monte Analogo. La trentesima edizione della Rassegna prenderà il via come sempre da Trieste per poi trasferirsi in varie località della Regione, in Croazia e Slovenia.

TRIESTE
TEATRO MIELA
Martedì 4 febbraio

ore 18.00
ALIENTO - 17’ (Messico, 2018) – Ulises Fierro
Paura, respirazione, movimento, presenza: il film osserva Margarita Cardoso nella sua scalata di una delle più belle e tecnicamente difficili vie di arrampicata sportiva a Los Dinamos, Città del Messico.

EPHEMERA – 12’ (Canada, 2018) - Dave Mai
Quando si pensa all’arrampicata su ghiaccio, la soleggiata Okanagan Valley nel British Columbia canadese è forse uno degli ultimi posti che possono venire in mente.
L’ice climbing si caratterizza allo stesso tempo per forza e delicatezza, le persone che lo praticano sono resistenti e determinate. Anche se qui le cascate di ghiaccio sono inaffidabili, oltre che scarse ed effimere a causa dei miti inverni dell’Okanagan, ci sono… dipende tutto da quanto si voglia trovarle.

ASCENDING AFGHANISTAN: RISING WOMEN – 50’ (Stati Uniti, 2016) - Erik Osterholm
In un paese in cui i diritti delle donne sono gravemente oppressi, un gruppo di giovani donne si prepara a fare l'impensabile. Tredici ragazze della prima squadra femminile di alpinismo afgano si allenano per scalare il Monte Noshaq, la vetta più alta del paese. La spedizione è resa difficile dall'altitudine, il malessere e gli infortuni.
Ma le donne perseverano, determinate a sentire la libertà di salire in cima. Queste donne dimostrano che servire il proprio paese può significare sfidare i suoi soffocanti ruoli e stereotipi di genere e giurano di conquistare le montagne o di morire provandoci.

ore 20.30
SKIER VS DRONE – 4’ (Canada, Stati Uniti, 2018) – Mike Douglas
Lo sciatore professionista Victor Muffat-Jeandet, vincitore della Medaglia di Bronzo alle Olimpiadi del 2018, affronta Jordan Temkin, due volte campione del mondo di Drone Racing, in una gara di slalom gigante per determinare chi, tra uomo e macchina, sia il più veloce.

STRUKTUR – DIE SKISPUR IN DER KULTURLANDSCHAFT – 12’ (Austria, 2017) – Hanno Mackowitz
Per due anni il regista Hanno Mackowitz ha girato assieme a Lorraine Huber, campionessa mondiale di sci freeride nel 2017 e una delle più forti sciatrici al mondo.
Il risultato è un film incentrato sul progressivo impatto dell’uomo e delle sue strutture sulla natura, a partire dall’esempio di Arlberg, il più grande comprensorio sciistico dell’Austria e uno dei più imponenti al mondo. Lorraine scolpisce le sue curve con perfezione, ritratta con un linguaggio dal forte effetto visivo. ICE AND PALMS – 30’ (Germania, 2018) – J. Mesle, M. Kroneck, P. Becker, J. Müller Jochen Mesle e Max Kroneck non sono freeskier di tutti i giorni. Essi hanno realizzato il loro sogno di una vita, ovvero il loro tour sugli sci finora più straordinario. In sole cinque settimane i due amici hanno viaggiato in bicicletta dalla Germania, attraverso le Alpi occidentali fino al Mediterraneo, sciando le montagne più belle lungo la strada.
Sono andati alla ricerca di discese incontaminate che li hanno messi a dura prova. Inoltre hanno percorso tutto il tragitto con gli sci legati sulle loro bici o le bici legate sui loro zaini. I due avevano già girato il mondo, ma negli ultimi anni l'idea di “Ice & Palms“ è cresciuta nella loro mente: un'avventura sugli sci che era iniziata proprio sulla soglia di casa. 5 settimane, 1.800 km, circa 35.000 metri verticali e un sogno.

QUEEN MAUD LAND – 27’ (Stati Uniti, 2018) - Cedar Wright, Taylor Keating L'Antartide è fredda, ostile, remota, incredibilmente bella e, proprio per queste caratteristiche, è una meta perfetta per le spedizioni. Questo è ciò che spinge una squadra di alpinisti per tre settimane nella Queen Maud Land, una catena di guglie di roccia che spicca fuori dalla distesa innevata del continente ghiacciato. Alex Honnold, Conrad Anker, Jimmy Chin e gli altri si avventurano su queste guglie, dove si imbattono in enormi crepacci, rocce friabili, obiettivi in stile big wall e temperature glaciali.

AARON DUROGATI – PLAYING WITH THE INVISIBLE – 30’ (Italia, 2018) – Damiano Levati, Matteo Vettorel
Alcune cose non possono essere evitate, l'importante è avere la capacità di rimettere insieme i pezzi e continuare. Ogni odissea ha bisogno del suo mare: è nella solitudine luminosa dell'autunno nelle Dolomiti che Aaron Durogati, formidabile pilota e autentico esteta del volo, affronta il suo personale viaggio per imparare a rialzarsi.
Una storia intima e potente sulla fragilità e la resilienza umana, per riscoprire il volo come gesto puro e autentica espressione di sé.

Martedì 11 febbraio

ore 18.00
RIOS PATAGONICOS – 22’ (Francia, 2018) - Marie Leclere, Bruno Fromento
Nel 2018, la spedizione “Rios Patagonicos” conduce 15 canyonisti a sondare la vastità della Patagonia cilena, alla ricerca di fiumi e cascate. Il loro obiettivo: esplorare terre vergini, localizzare e aprire una trentina di canyon, in un territorio eccezionale, dove la disciplina del canyoning è quasi inesistente. Per alcuni, “Rios Patagonicos” è l’occasione per andare per la prima volta in una spedizione. Per altri, i canyoners più esperti, l’opportunità di trasmettere la loro esperienza su un terreno a volte difficile.
Nel cuore delle valli glaciali della Patagonia, tutti si uniscono attorno allo stesso desiderio: condividere un’avventura sportiva e umana.

WEIGHT OF WATER – 80’ (Canada, 2018) – Michael Brown
Dopo essere diventato il primo non vedente a scalare il Monte Everest, Erik Weihenmayer vuole tentare di attraversare il fiume Colorado attraverso il Grand Canyon con il suo kayak. Weihenmayer si unisce dunque ad un team di guide e nuovi amici, tra cui il collega cieco kayaker Lonnie Bedwell. Mentre remano affrontano emozioni molto forti, quali l’adrenalina, la paura e l'ansia: ostacoli che si possono superare solo attraverso l'altruismo, il lavoro di squadra e il coraggio.

ore 20.30
WILD LOVE – 7’ (Francia, 2018) - P. Autric, C. Yvergniaux, Z. Sottiaux, L. Georges, M. Laudet, Q. Camus
Durante una romantica gita in montagna, Alan e Beverly provocano un incidente fatale. Il crimine non rimarrà impunito...

PARASOL PEAK – 30’ (Austria, 2018) – Johannes Aitzetmüller
Pioniere dell’hang, strumento conosciuto anche con il nome di handpan, il talentuoso musicista Manu Delago ha realizzato un film unico e stupefacente, in cui guida un ensemble composto da sette musicisti in una spedizione sulle Alpi. Durante la salita, il gruppo esegue un repertorio di composizioni inedite, a diverse altitudini.

DONNA FUGATA – 21’ (Italia, 2019) – Manrico Dell’Agnola
"Donnafugata" è un’importante via aperta da Christoph Hainz nel 2004 sulla parete sud della Torre Trieste sul Civetta, 750 metri con difficoltà fino all’8a. Il film racconta la ripetizione in libera di questa salita da parte di Sara Avoscan e Omar Genuin, una coppia di arrampicatori di Falcade, timidi e riservati, autori di molti exploit di stampo alpinistico moderno sulle Dolomiti. Due giorni intensi in parete, con una serie di tiri impressionanti, mentre Hainz esprime le sue considerazioni sulla via.

STUMPED – 26’ (Stati Uniti, 2017) - Cedar Wright, Taylor Keating "Non voglio essere brava perchè sono una ragazza, non voglio essere brava perchè ho solo una mano, voglio solo essere brava, punto”. L’arrampicatrice Maureen Beck, nata senza il braccio sinistro, non pratica questo sport per essere vista come un modello: "Non scaliamo per essere speciali, non ci arrampichiamo per vincere alcuni stupidi premi, ma arrampichiamo perché amiamo arrampicare come tutti gli altri”. Beck spinta dalla passione e dalla grinta affronterà un obiettivo ambizioso.

Martedì 18 febbraio

dalle ore 18.00 alle 23.00 – premiazioni ore 20.30
HELLS BELLS SPELEO AWARD
Il programma di sala sarà pubblicato sul sito www.monteanalogo.net la prima settimana di febbraio.
Il concorso, dedicato specificamente a documentari, reportage e fiction di speleologia, in collaborazione con la Commissione Grotte Eugenio Boegan gruppo della Società Alpina delle Giulie, Sezione CAI Trieste, è giunto alla nona edizione. Anche quest’anno sarà possibile fruire di un’ampia carrellata di video riguardanti i più interessanti e coloriti aspetti della speleologia esplorativa e di ricerca. La giuria di Hells Bells Speleo Award 2020 è formata da Fabio Pestotti, Claudio Privileggi, Rossana Litteri e Igor Artetti.

BAR LIBRERIA KNULP

Giovedì 27 febbraio

ore 18.00
VAL GRANDE: ITINERARIO DI CIRCOSTANZA – 12’ (Italia, 2018) – Ivan Gnani
Dall'inferno della città si passa a un'altra dimensione: quella del silenzio della natura.
Tra grotte, cascate e boschi, il sentiero sale sempre più in alto, verso la memoria e le montagne. Il sole cala e incombe la notte. Ma l'alba di un nuovo giorno si prospetta all'orizzonte e il mondo dinnanzi a noi si illumina. In lontananza, si sentono gli echi della città, e un ragazzo, in vetta alla montagna, ascolta il vento, perdendosi nell'infinito.

BJESHKË – 15’ (Belgio, 2018) - Gre?goire Verbeke
All’arrivo della stagione primaverile in Albania le greggi di capre si muovono dalla pianura ai torreggianti pendii montani. Prek Gjoni sta trasferendo la sua mandria con l’aiuto di Jovalin. Basteranno un paio di scarpe rotte e un ombrello per un cammino di quattro giorni'

TIME TO LEAVE – 50’ (Turchia, 2019) - Orhan Tekeoglu
Dopo aver lavorato per molti anni in Germania, l'ottantenne Hasan torna in Turchia e si trasferisce nella sua vecchia casa di legno in montagna, tra le sue mucche e i suoi vitelli. Il figlio di Hasan, Erdo?an, rimasto in Germania, è affetto da una grave malattia e il suo ultimo desiderio è quello di passare qualche notte nella baita del padre, addormentandosi al suono del vento. Hasan, che in passato ha trascurato il figlio, si mette al lavoro per preparargli una stanza e renderlo possibile. È una gara contro il tempo, dopo aver terminato i preparativi, non gli resta che aspettare il suo arrivo. ore 20.30

QUERSCHNITT – 16’ (Italia, 2019) – Elisa Nicoli
Maria Walcher, artista sudtirolese, parte nella primavera 2018 con il suo furgoncino VW e viaggia per i luoghi più remoti dell’Alto Adige. Nelle piazze dei paesi allestisce una sartoria mobile, alla quale tutti sono invitati a partecipare, in uno scambio interculturale tra sarti, tessitori locali, artisti provenienti da varie zone del mondo e semplici passanti.

DRØMMELAND – 72’ (Paesi Bassi, 2019) - Joost Van Der Wiel
Fuggito dalla società per una vita da eremita in una piccola baita di legno sulle montagne norvegesi, con il suo cavallo Lettir come unico compagno, il sessantenne Nils condivide online la sua vita da sogno. Nonostante il tentativo di distanziarsi dal mondo, Nils infatti ha portato con sé il suo smartphone e deve confrontarsi con il bisogno impellente di mettersi in contatto con gli altri. Il documentario descrive e osserva con spietata ironia il modo in cui Nils cerca di trovare un equilibrio tra la comunione con la natura, sé stesso e la sua famiglia, esplorando la gestione delle relazioni a lungo termine e cercando di capire come e con chi siamo in grado di gestirle.

Giovedì 5 marzo

ore 18.00
DREAMLAND. A DOCUMENTARY ABOUT MACIEJ BERBEKA – 86’ (Polonia, 2018) - Stanis?aw Berbeka
Stanis?aw Berbeka rievoca la memoria del padre Maciej Berbeka. Grazie ai racconti dei partecipanti alle sue spedizioni, ai ricordi dei suoi familiari e ai materiali d'archivio, scopriamo il modo di pensare di questo eminente alpinista e viaggiatore polacco. Tra le storie di famiglia, i valori abbracciati da Berbeka e le spedizioni più importanti, c’è il decisivo episodio legato a una salita invernale al Broad Peak: il 5 marzo 2013 Maciej raggiunse la vetta, ma morì nella discesa.

ore 20.30
FOSCO MARAINI, IL MIRAMONDO – 54’ (Italia, Svizzera, 2018) – Marco Colli, Alberto Meroni
Fosco Maraini fu antropologo, viaggiatore, alpinista, fotografo. Di origini ticinesi, nacque a Firenze e crebbe fra i capolavori del Rinascimento. Un’attrazione invincibile lo spinse, giovanissimo, a Sud, in Sicilia e in Oriente, in Tibet, sul Karakorum e in Giappone. Il documentario rende omaggio alla vita di uno dei più grandi etnologi ed esploratori italiani, raccontando la sua passione per l’avventura e l’amore per ogni cosa che incontrò sul suo cammino.

Giovedì 12 marzo

ore 18.00
BAMBOO STORIES – 96’ (Germania, Bangladesh, 2019) - Shaheen Dill-Riaz
Nord-est del Bangladesh, metà estate. Cinque uomini affrontano una missione pericolosa: dominare il grande fiume con la loro zattera. Il loro viaggio durerà un mese è li porterà per 300 km verso il mare. Il loro carico: 25.000 tronchi di bambù. Durante il giorno, un caldo senza fine, pioggia a dirotto e rapide pericolose li tengono sempre all’erta. Di notte, i pirati del fiume aspettano nell’ombra prede facili. Ma per gli uomini ne vale la pena: il viaggio è parte della loro lotta per la sopravvivenza.

ore 20:30
SUTT’U PICU RU SULI – 41’ (Italia, 2018) – Fabrizio Antonioli
La storia dell’alpinismo siciliano dagli anni ’30, con i primi itinerari aperti da Maraini e Soldà, ad oggi. Il film utilizza un testo narrato, interviste tra gli altri a Maraini, Gogna, Merizzi e Oviglia, riprese da drone, e una fiction con un finale a sorpresa. Le immagini spaziano tra i maggiori gruppi montuosi della Sicilia, compresi i crateri dell’Etna. Dedicato al prof. Sebastiano Tusa, archeologo e Assessore alla cultura della Regione Sicilia, scomparso nell'incidente aereo in Etiopia del 10 marzo 2019.

TREELINE – 45’ (Canada, 2018) - Jordan Manley
Con pazienza e in silenzio, gli alberi resistono. Sono gli esseri viventi più antichi che conosciamo da quando siamo sulla terra. Forniscono il nostro rifugio, il nostro carburante, sono il nostro complemento e, per alcuni, una divinità. Sono ponti viventi con il vasto passato del nostro pianeta, le loro storie segrete sono state inscritte nei loro anelli nel corso dei secoli e persino dei millenni. Treeline ci porta nei cipressi del Giappone, negli imponenti cedri rossi della British Columbia, in Canada, e negli antichi pini Bristlecone del Nevada, seguendo un gruppo di sciatori, snowboarder, scienziati e guaritori che si muovono al di qua e al di là di questi giganti ed esplorano una convivenza più antica di quella del genere umano.

Venerdì 13 marzo

ore 18.00
Presentazione del romanzo “IL BRACCONIERE” di Valentina Musmeci.
Il libro racconta la storia di Bruno, ex-alpinista e fotografo, si incammina verso la maturità senza rinunciare ai picchi emotivi dell'adolescenza; di Diamante che ci porta a vivere le angosce di una donna separata che fa i conti con una professionalizzazione poco adeguata; di Pia che, reduce da una battaglia contro la tossicodipendenza da eroina, riesce a prendere in mano la propria vita grazie all’esperienza di un viaggio spirituale in Tibet.
Valentina Musmeci, ha viaggiato e fotografato per siti e riviste. È fondatrice dell'associazione Falenablu, che sostiene la realizzazione di attività artistiche contro la violenza sulla donna. Con l’autrice dialogherà Riccarda De Eccher, alpinista, si accosta alla pittura in età matura, prediligendo la tecnica dell’acquerello. Collabora con scrittori alla realizzazione di piccoli libri. Vive e lavora a Long Island, New York.

Giovedì 19 marzo

dalle ore 18.00 alle ore 23.00 - premiazioni ore 20.30
XXVI PREMIO ALPI GIULIE CINEMA “La Scabiosa Trenta”
Il programma di sala sarà pubblicato sul sito www.monteanalogo.net la prima settimana di marzo.
Il Premio, riservato alle produzioni cinematografiche di autori originari delle regioni alpine di Friuli Venezia Giulia, Slovenia e Carinzia dedicate alla montagna (sport, cultura e ambiente), verrà consegnato quando saranno proiettate le produzioni premiate dalla giuria, quest’anno formata da Enrico Mosetti (guida alpina), Melania Lunazzi (giornalista) e Federico Ravassard (fotografo).
Il nome del premio richiama il fiore alpino immaginario cercato per una vita dal grande pioniere delle Alpi Giulie, Julius Kugy. Un artista scelto nell'ambito regionale interpreta ogni edizione questo fiore che costituisce il principale riconoscimento del concorso. Quest’anno “La Scabiosa Trenta” in occasione della XXVI edizione è stata ideata da Marina Gioitti, artista friulana a tutto tondo, pittrice, artigiana, decoratrice di interni, insegnante di pittura.

*Il programma potrebbe subire variazioni e integrazioni.

*Si consigli di consultare il sito web:

www.monteanalogo.net
info@monteanalogo.net


Alpi Giulie Cinema 2020
Varie sedi

Trieste
TS
Dal 04/02/20 al 19/03/20

Per maggiori informazioni
Sito web: http://www.monteanalogo.net

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